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Rimedi per la sindrome premestruale: prova l’agnocasto

La pianta ha effetti antiestrogenici, quindi riduce i sintomi legati soprattutto al gonfiore e agli sbalzi d'umore

La sindrome premestruale colpisce la maggioranza delle donne. Si calcola che ne soffrano otto su dieci in età fertile e per il 25% di loro i disagi, a volte, sono invalidanti: si passa la giornata a letto, non si esce di casa. Le manifestazioni della sindrome premestruale sono caratteristiche per ogni donna. Si riscontrano più frequentemente: irritabilità, tensione emotiva, cambiamento d’umore, insicurezza, crisi di pianto immotivate, manifestazioni depressive, aggressività, scarsa concentrazione, stanchezza, tensione mammaria, dolore al seno, gonfiore addominale, aumento di peso, caviglie gonfie, mal di testa. I sintomi compaiono quattro-sette giorni prima della mestruazione e migliorano o scompaiono con l’inizio di questa.

Quali sono le possibili cause della sindrome premestruale?

La diagnosi si basa sul carattere ciclico, mensile, della comparsa dei sintomi. Più raramente il periodo critico può estendersi e i disturbi possono apparire sin dalla metà del ciclo, fino ai primi giorni dopo la mestruazione. Le cause non sono del tutto note. Per molto tempo è prevalsa la teoria dell’iperestrogenismo, di un aumento cioè dei livelli di estrogeni nel sangue. Altri meccanismi sono stati chiamati in causa, come i ridotti livelli di serotonina, un neurotrasmettitore la cui carenza spiegherebbe la comparsa di sintomi legati alla sfera emotiva (irritabilità, cambiamento d’umore, depressione).

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Vitamina B6 e magnesio contro i dolori

Per contrastare i sintomi della sindrome premestruale vengono prescritti, oltre ai rimedi fitoterapici, integratori a base di vitamina B6 e compresse o bustine di magnesio (da assumere secondo le tabelle nutrizionali previste per il proprio peso e la propria altezza), che riduce l’ipereccitabilità neuromuscolare e il livello di ansia.

Agnocasto utile contro i sintomi della sindrome premestruale

L’agnocasto, pianta della famiglia delle verbenacee, contiene nei frutti maturi una piccola percentuale di olio essenziale, ricco di flavonoidi e glicosidi iridoidi. Agisce sul lobo anteriore dell’ipofisi, una ghiandola posta nel cervello, riducendo la sintesi di prolattina. Ha effetti antiestrogenici e quindi riduce i sintomi legati al gonfiore e agli sbalzi d’umore. Puoi assumere 40 mg al giorno di estratto secco, ma sono disponibili anche la tintura e l’estratto fluido.

L’agnocasto può, in alcuni rari casi (1-5%), dare nausea, cefalea, dispepsia, acne e reazioni allergiche. Non va assunto insieme ad altri farmaci di tipo ormonale, compresi i contraccettivi, di cui può modificare l’efficacia. Può interferire con antagonisti dopaminergici.

Quando rivolgersi al medico?

Quando la sindrome premestruale diventa davvero invalidante o la depressione è così profonda da compromettere la normale vita di relazione è opportuno verificare con il medico se ci sono cause organiche alla base dei disturbi. Il medico può inoltre invitarti a controllare il tuo stile di vita. Diversi comportamenti, infatti, possono peggiorare nettamente la sindrome premestruale. Ecco perché è fondamentale adottare le seguenti misure.

  • Dormi otto ore per notte. La carenza di sonno (quantitativa o qualitativa, quando cioè il sonno è disturbato da frequenti risvegli) crea squilibri nella regolazione ormonale del ciclo mestruale e facilita la depressione.
  • Riduci lo stress quotidiano, sfoltendo i tuoi impegni e ritagliandoti uno spazio per rilassarti.
  • Fai sport regolarmente. Il movimento fisico consente di scaricare tensioni e favorisce la produzione di serotonina.
  • Limita i cibi confezionati in scatola o con conservanti aggiunti: possono contenere glutammato, una sostanza che aumenta nel cervello i neurotrasmettitori più legati all’irritabilità.
  • Respira a fondo e lentamente per ridurre la tensione durante il giorno.

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