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Bianca Guaccero: così ho eliminato la pancetta

L'attrice racconta a OK come ha smaltito i rotolini di ciccia che lei chiama «taralli dell'amore». Dove le diete avevano fallito, ha potuto la palestra

«Per buttar giù quei sei chili di troppo le avevo provate tutte: niente da fare. Mi ero quasi arresa, qualsiasi cosa indossassi non mi sentivo più nei miei panni e avevo messo da parte anche i miei mitici jeans a vita bassa, che adoro.

Ero a dieta ferrea da due anni e mezzo ma, nonostante i sacrifici alimentari continui, la bilancia non scendeva di un etto. E i taralli dell’amore, come li chiamo io, quei rotolini di ciccia intorno alla vita e sui fianchi, rimanevano lì a farsi beffe delle mie diete.

Gruppo San Donato

Fino a 26 anni sono sempre stata magra, pur mangiando molto, ma alla fine avevo rinunciato quasi a tutto ed eliminato completamente pane e pasta. Poi ho capito di aver fatto un grande errore: le diete drastiche, senza carboidrati, mandano in tilt il metabolismo e non danno risultati. La svolta è stata riprendere l’attività fisica. Alla fine dell’estate 2010 si è accesa la lampadina: “Non sarà il caso di muoversi di più?”.

Con le restrizioni a tavola non concludevo nulla
Sono sempre stata una sportiva, ho fatto danza per anni e ogni giorno andavo a correre. A un certo punto mi sono fermata e da quel momento ho iniziato a gonfiarmi e prendere peso, nonostante a tavola mi riguardassi molto. Punti critici la vita, i fianchi, il fondoschiena, la pelle rilassata e i muscoli poco tonici.

Avevo anche bisogno di rafforzare un po’ le braccia, più esili rispetto al resto del corpo. Ho deciso di rimettermi in forma, seguendo un programma mirato e personalizzato, e mi sono rivolta a un personal trainer.

Dario, il mio compagno, era scettico e non pensava che avrei retto per molto in palestra. D’altronde, per lui stavo benissimo anche più in carne: la maggioranza degli uomini, si sa, ama le donne formose… Ma io non riuscivo a piacermi e mi ero stufata di scegliere vestiti larghi o di preferire, spesso e volentieri, la tuta.

Ci siamo iscritti insieme al corso, un po’ per scommessa. In realtà io sono molto determinata e, una volta deciso di allenarmi, mi sono data da fare. I ragazzi in palestra mi chiamavano “il militare”, tanta era la mia determinazione e l’impegno negli esercizi. Alla fine è stato Dario a mollare. 

In palestra tre volte a settimana
Lo ammetto: l’idea di iscrivermi in palestra non mi entusiasmava, la sala pesi mi ha sempre annoiato e qualche volta, inizialmente, ho dovuto proprio forzarmi ad andare a lezione. Ma quando ho in testa un obiettivo non mi ferma nessuno: sono una macchina da guerra.

Ho cominciato ad allenarmi almeno tre volte la settimana, per un’ora e mezzo, facendo un’ora di pesi e macchine abbinata a mezz’ora di attività aerobica. Il lunedì lezione dedicata a gambe e glutei, il mercoledì addominali, il venerdì braccia e torace.

Certo, per ottenere cambiamenti significativi e rimodellare il corpo ci vuole tempo: ci ho messo un anno, ma la mia costanza è stata premiata. Prima ancora dei risultati, m’ha incoraggiato il fatto di sentirmi davvero bene dopo gli allenamenti, rilassata e piena di energia. Sembra un luogo comune, ma è proprio così: lo sport è un toccasana non solo per il corpo, ma anche per la mente.

Fra l’altro da quando mi alleno la sindrome premestruale, quei doloretti e quel cattivo umore prima del ciclo, è molto migliorata e anche i dolori alla schiena sono scomparsi. Sono dimagrita mangiando di più, senza una dieta specifica, mettendo da parte la frustrazione di evitare quasi tutto.

Il mio istruttore, infatti, mi ha bacchettata per le mie abitudini alimentari, spiegandomi l’importanza di una dieta equilibrata dove pasta e pane non possono mancare.

Sono tornata a essere la buona forchetta di sempre, senza particolari limitazioni. Mi concedo anche qualche stravizio, come un dolcetto quasi ogni giorno, ma senza sensi di colpa. Non sono una golosa, ma a qualcosa di dolce la mattina, a merenda o dopo cena, non so rinunciare. Allenandomi mi mantengo in forma e riesco a scaricare le tensioni. E finalmente sono tornata al mio peso ideale: 55 chili.

Una cosa è certa: la palestra non la lascio e mi alleno anche quando sono impegnata sul set, ho sempre con me le schede con gli esercizi. Dedicarsi un po’ di tempo ogni giorno vale davvero la pena, in tutti i sensi. Oggi mi guardo allo specchio e mi sento di nuovo in forma: mettere i miei jeans a vita bassa o un abito attillato è una bella soddisfazione. E non si può dire che non me la sia sudata!».

Bianca Guaccero (confessione raccolta da Francesca Turi per OK Salute e benessere di aprile 2012)

Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2012

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