Intossicazione da pesce: tutto quello che devi sapere

L'ultima in ordine di tempo e importanza arriva da Palermo. Otto persone sono finite in ospedale, due in gravissime condizioni

La sindrome sgombroide 

Si chiama sindrome sgombroide ed è un’intossicazione dovuta proprio ad alcuni pesci, come sgombro, tonno, acciuga, aringa e sardina. Sono infatti tutti ricchi di istidina.

L’istidina diventa istamina

Si tratta di un amminoacido che si trasforma in istamina quando viene a contatto con alcuni batteri presenti sulla pelle di questi pesci o nel loro intestino. Questo avviene quando il pesce è conservato male. Le istamine hanno un ruolo cruciale nello sviluppo delle allergie e dell’infiammazione.

Una volta che l’istamina è stata prodotta non c’è modo di eliminarla dal pesce, neanche con la cottura, né tantomeno con la congelazione. Inoltre il pesce contaminato dall’istamina conserva lo stesso sapore del pesce conservato in modo corretto. È quindi impossibile per il consumatore finale rendersi conto che sta mangiano un cibo contaminato.

I sintomi della sindrome sgombroide

I sintomi appaiono praticamente subito, già dopo i primi 10 minuti. Durano generalmente fino a sei ore.
Le manifestazioni più comuni sono:

rash cutanei;
forti crampi addominali;
nausea;
diarrea;
vomito;
palpitazioni;
forte mal di testa.

A volte può comparire febbre, pressione alta o pressione bassa, tachicardia. Chi soffre di asma può avere un attacco.

La terapia

Di solito si raccomanda l’assunzione di antistaminici e di liquidi in caso di diarrea e vomito. Se i sintomi sono importanti è meglio andare al Pronto Soccorso. Generalmente si risolve in poco tempo, ma in alcuni casi può diventare molto pericolosa se coinvolge l’apparato cardiocircolatorio. In questo caso i medici utilizzeranno l’adrenalina, che è un farmaco salva vita.

 

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