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Porti il gatto in vacanza? Segui questi consigli

Scopri i consigli degli esperti per portare il vostro micio in vacanza

Quando si parte per un viaggio estivo, soprattutto se di qualche giorno, è abitudine di molti lasciare il proprio micio a casa e accordarsi con un amico, magari un vicino o un parente, per dargli da mangiare e da bere. Per di più, i gatti sono animali strettamente territoriali e neofobici, quindi non amano essere trasportati fuori dall’ambiente in cui vivono, che riconoscono come familiare e sicuro. Se però vi trasferite in un luogo in cui anche il vostro gatto può accompagnarvi, come una casa al lago, al mare o in montagna per un periodo prolungato, allora la decisione migliore è portarlo in viaggio con voi.

Perché il trasporto è una fonte di stress

un gatto cerca di uscire dal finestrino di una macchina
Perché il trasporto è una fonte di stress – www.ok-salute.it

Per un felino, il territorio domestico costituisce la base della propria sicurezza psicofisica. Il gatto mappa l’ambiente circostante rilasciando feromoni facciali e marcature visive e olfattive. Estrarlo improvvisamente da questo contesto per inserirlo in uno spazio stretto, rumoroso e in movimento come l’automobile o il trasportino innesca un’importante risposta di stress.

Questa condizione attiva l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, aumentando la produzione di cortisolo e adrenalina. Ciò si traduce in vocalizzazioni insistenti, scialorrea (ipersalivazione da ansia o cinetosi), respiro affannoso a bocca aperta e, nei casi più gravi, minzione o defecazione involontaria.

Pianificazione del viaggio: controlli medico-veterinari e documenti

Prima di mettersi in strada con un gatto, è indispensabile programmare una visita di controllo dal medico veterinario per:

  • Verifica dello stato di salute generale: accertarsi che l’animale non soffra di patologie croniche, problemi cardiaci o respiratori che sconsiglino il viaggio.
  • Aggiornamento delle profilassi: verificare le vaccinazioni e applicare con anticipo gli antiparassitari specifici (spot-on o collari) contro pulci, zecche, zanzare e pappataci (vettori della leishmaniosi e della filariosi cardiorrespiratoria, particolarmente diffusi nelle zone marittime e lacustri).
  • Identificazione e documenti: assicurarsi che il gatto sia dotato di microchip registrato all’Anagrafe Canina/Felina. In caso di spostamenti all’estero, è obbligatorio il Passaporto europeo per animali da compagnia insieme alla vaccinazione antirabbica in corso di validità.

Gatto in vacanza: come abituare il gatto al trasportino

Il trasportino non deve essere associato esclusivamente alla visita veterinaria. Per trasformarlo in un rifugio sicuro:

  • Desensibilizzazione preventiva: lasciare il trasportino aperto nel soggiorno di casa già 2-3 settimane prima della partenza, posizionando all’interno una coperta familiare, giochi o snack appetibili.
  • Uso di feromoni sintetici: vaporizzare all’interno del trasportino uno spray ai feromoni appaganti felini (Feliway) circa 15 minuti prima di introdurvi il gatto. Questa sostanza mima i segnali naturali di benessere e calma l’animale.

Gatto in vacanza: consigli pratici durante il trasporto in auto

Ecco le principali raccomandazioni dei veterinari:

  • Sicurezza a bordo: il trasportino deve essere rigido, ben ventilato e fissato saldamente al sedile con la cintura di sicurezza, per evitare ribaltamenti in caso di frenate improvvise.
  • Gestione dell’alimentazione: mantenere il gatto a digiuno da cibo solido da almeno 4-5 ore prima della partenza per prevenire la nausea da cinetosi. L’acqua fresca deve invece essere sempre disponibile.
  • Climatizzazione ideale: mantenere nell’abitacolo una temperatura gradevole ed evitare che le bocchette dell’aria condizionata siano puntate direttamente verso il trasportino.
  • Gestione delle soste: durante i viaggi lunghi, fare soste ogni 2-3 ore. Non aprire mai lo sportello del trasportino con i finestrini o le portiere dell’auto aperte: un gatto spaventato potrebbe scappare in pochi secondi. Se si desidera fare uscire il gatto nell’abitacolo spento e chiuso, utilizzare sempre una pettorina a H con guinzaglio.

Nel video, scopri i consigli stilati da Ceva Salute con l’aiuto di veterinari esperti. 

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