Benessere

Magnesio: la guida completa

Come si misura? Per cosa è utile? Dove lo posso trovare? Come faccio a capire se ne sto assumendo troppo? Tutte le risposte

Il magnesio è sempre importante, perché partecipa a oltre 300 reazioni biochimiche nel nostro organismo, tra cui la contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi e la regolazione della pressione arteriosa.

Assumerlo è relativamente facile attraverso l’alimentazione. Sono infatti diversi i cibi che lo contengono (come frutta secca, legumi, cereali integrali, cacao amaro e verdure a foglia verde scuro). Se ce ne serve di più, perché ad esempio sudiamo molto o pratichiamo intensa attività fisica, è disponibile anche in una grandissima gamma di integratori (dalle formulazioni in citrato, bisglicinato o pidolato, fino ai sali organici più assimilabili dall’intestino).

Come capisco che mi manca il magnesio?

confezioni di integratori di magnesio
Come capisco che mi manca il magnesio? – www.ok-salute.it

Non è semplice misurare i livelli di magnesio, perché questo prezioso minerale si trova anche nelle cellule e nelle ossa (circa il 99% della quota totale corporea) e gli esami del sangue possono essere fuorvianti, poiché la concentrazione plasmatica rimane stabile anche in presenza di una carenza nei tessuti.

Guida completa sul magnesio: come si misura

Generalmente viene misurato con test del sangue, della saliva o delle urine. È fondamentale che sia un medico a dirci se ci serve assumere del magnesio, perché i sintomi della sua carenza (tra cui crampi muscolari, stanchezza cronica, irrequietezza, spasmi palpebrali, emicrania e palpitazioni) sono simili a quelli di altri disturbi e malattie.

La maggior parte delle persone non assume la dose giornaliera raccomandata (pari a circa 300-400 mg al giorno nell’adulto), spesso a causa di diete sbilanciate ricche di cibi raffinati ed ultra-processati.

Cosa fare quando manca?

Se la mancanza è temporanea non c’è alcun problema, il nostro corpo compensa, limitando la quantità di magnesio espulsa quando facciamo pipì.

Se però i nostri livelli di magnesio sono scarsi a lungo, possiamo andare incontro ad alcuni problemi. Ci sono alcune malattie che possono influire sulla quantità di magnesio, come la sindrome dell’intestino irritabile, il diabete di tipo 2, la pancreatite e alcuni problemi ai reni, oltre all’uso prolungato di specifici farmaci come diuretici e inibitori di pompa protonica (gastroprotettori).

Guida completa sul magnesio: le cinque regole d’oro

Ecco le raccomandazioni da seguire

  • Privilegiare le fonti alimentari giuste: consumare quotidianamente una manciata di frutta secca (mandorle, anacardi, noci), legumi (fagioli, lenticchie), semi di zucca o di girasole e spinaci freschi per garantire un apporto costante.
  • Idratazione con acque mineralizzate: scegliere un’acqua potabile ad alto contenuto di sali minerali (acque medio-minerali o calciche/magnesiache), utili per reintegrare rapidamente gli elettroliti persi con la sudorazione.
  • Scegliere la formulazione chimica adeguata: negli integratori, i sali organici di magnesio (come citrato, pidolato, bisglicinato o gluconato) offrono una biodisponibilità e un assorbimento intestinale nettamente superiori rispetto ai sali inorganici (come l’ossido di magnesio), riducendo gli effetti lassativi.
  • Non eccedere con i dosaggi: un sovradosaggio da integratori può causare effetti collaterali quali diarrea, crampi addominali e nausea. Per chi soffre di insufficienza renale, l’integrazione va rigorosamente valutata dal medico per evitare rischi di ipermagnesemia.
  • Attento alle interazioni: assumere gli integratori di magnesio a distanza di almeno 2 ore da altri farmaci (in particolari antibiotici come le tetracycline e i fluorochinoloni o integratori di ferro e calcio), poiché il magnesio può ridurne l’assorbimento intestinale.

 

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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