Benessere

Lasci la casa vuota durante le vacanze? Ecco 7 accorgimenti per evitare brutte sorprese

Dai tentativi di intrusione alla gestione di piante e animali: quali sono i timori e gli accorgimenti per tutelare la propria abitazione prima della partenza

L’estate è la stagione in cui, tra le ferie, le belle giornate e la voglia di staccare dalla routine, milioni di persone partono per concedersi finalmente qualche giorno di relax. Ma lasciare la casa vuota durante le vacanze può comportare anche stress riguardo alla gestione domestica e preoccupazioni per eventuali problemi o imprevisti che potrebbero verificarsi.

Ecco cosa è emerso dall’ultima indagine dell’Osservatorio sulla Serenità Domestica di Sector Alarm, condotto in collaborazione con AstraRicerche, che ha esaminato i comportamenti degli italiani quando si allontanano dalla propria abitazione.

Casa vuota durante le vacanze: chi la controlla?

donna che innaffia le piante sul terrazzo
Casa vuota durante le vacanze: chi la controlla? – www.ok-salute.it

Chi lascia la propria casa vuota per alcuni giorni almeno una volta all’anno attiva una vera e propria rete di supporto: più di tre intervistati su quattro (75,5%) chiedono a qualcuno di controllare che tutto sia in ordine durante la loro assenza, affidandosi principalmente a familiari (61,2%) e amici o colleghi (22,3%).

Complessivamente, si rivolge a questa cerchia più “vicina” il 73% degli intervistati. Tuttavia, quasi uno su due (47,5%) si affida a persone meno intime, come vicini di casa (30,2%), personale retribuito incaricato di controllare la casa, accudire gli animali o svolgere le pulizie (11,8%) e portinai del condominio (10,6%).

I principali motivi per cui si cerca aiuto sono:

  • verificare furti, perdite d’acqua o altri problemi domestici (35,7%);
  • innaffiare le piante e curare gli spazi esterni (29,6%);
  • accudire gli animali domestici (24,1%);
  • verificare il funzionamento di utenze ed elettrodomestici (23,8%);
  • ritirare la corrispondenza (23,8%)
  • gestire l’accesso di tecnici o manutentori (17,8%).

La questione delle chiavi di casa

Consentire l’accesso alla propria abitazione rimane comunque un tema delicato: quasi 8 intervistati su 10 dichiarano infatti di avere qualche resistenza a lasciare le chiavi di casa. Tra questi, per il 54,6% la disponibilità a lasciarle dipende esclusivamente dal livello di fiducia nella persona incaricata. Inoltre, il 24,3% preferirebbe non darle a nessuno: i più restii a consegnare le chiavi risultano essere generalmente i proprietari dell’immobile (26% rispetto al 20% di chi vive in affitto).

Casa vuota durante le vacanze: il rientro in anticipo è un fenomeno comune

Tra coloro che lasciano la casa incustodita, il 43,1% è dovuto rientrare in anticipo almeno una volta avendo la certezza che si fosse verificato un evento negativo in casa. Una percentuale quasi identica (42,3%) ha interrotto la vacanza per il forte timore che fosse successo qualcosa.

Il rientro in anticipo, avendo la certezza di una negatività avvenuta, risulta più comune tra i residenti in Campania (54,5%), Puglia (53,3%) e Piemonte (46,1%). Mentre la Toscana è la regione dove si verificano meno rientri anticipati (25%).

La tecnologia che aiuta a sentirsi più sereni

I dati raccolti evidenziano come il 75% di coloro che dispongono di un sistema di sicurezza collegato a una centrale operativa si dichiari sereno. Una quota che scende al 48% tra chi non possiede alcun sistema.

Casa vuota durante le vacanze: i consigli per la sicurezza domestica

Prima di lasciare la casa vuota per andare in vacanza, si possono adottare alcuni accorgimenti che aiutano a ridurre il rischio di furti.

Come si legge sul sito del Ministero dell’Interno, è opportuno:

  • non pubblicare sui social network i propri programmi di viaggio;
  • chiedere a una persona di fiducia di ritirare posta e pubblicità dalla cassetta delle lettere;
  • se possibile, utilizzare dispositivi che accendano automaticamente luci, radio o televisione per simulare la presenza in casa;
  • chiudere sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti;
  • evitare di lasciare messaggi sulla porta che segnalino l’assenza;
  • fotografare gli oggetti di valore, così da facilitarne l’identificazione in caso di furto;
  • sensibilizzare i vicini a prestare attenzione a eventuali rumori sospetti e, se necessario, non esitare ad avvisare la Polizia.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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