Benessere

Esami di maturità, la psicologa: «Per avere voti più alti, fate sport»

Non è una perdita di tempo, ma un potenziatore cerebrale: come organizzare una routine quotidiana che alterni lo studio allo sport per aumentare i voti e difendere l'autostima

“Sport e maturità” sembrano un binomio lontano. Per migliaia di studenti è scattato il conto alla rovescia, un periodo tradizionalmente dominato da ansia, notti insonni e tazze di caffè. Davanti a una montagna di libri da ripassare, la tendenza comune è chiudersi in stanza e tagliare ogni distrazione.

Eppure, la scienza e la psicologia clinica dicono esattamente il contrario: per superare brillantemente una prova importante, smettere di muoversi è il peggior errore strategico che si possa fare. A confermarlo è la professoressa Anna Lucia Ogliari, responsabile dell’Unità di Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva dell’Ospedale San Raffaele Turro, che ha spiegato come l’attività fisica sia una reale risorsa cognitiva, e non una perdita di tempo.

Sport e maturità: più endorfine, meno ansia da prestazione

Nei giorni precedenti alle prove, i livelli di stress e la preoccupazione per l’esito finale salgono alle stelle. In questo contesto, lo sport agisce come un vero e proprio regolatore emotivo. «L’attività fisica consente di produrre le endorfine che contribuiscono al mantenimento di un buon tono dell’umore e alla diminuzione della tensione emotiva, migliorando anche l’autostima», spiega la professoressa Ogliari

Non serve programmare allenamenti estenuanti o dedicarsi a discipline strutturate che richiederebbero una complessa gestione del tempo. Durante i giorni più intensi della maturità o degli esami universitari, per scaricare la tensione emotiva bastano attività semplici e rigeneranti:

  • una camminata veloce all’aria aperta.
  • una partita a calcio con gli amici.
  • qualunque attività ludica e motoria svolta in compagnia, capace di spezzare l’isolamento dello studio.

Il superpotere cognitivo: lo sport migliora memoria e concentrazione

una studentessa alle prese con lo studio per la maturità
Il superpotere cognitivo: lo sport migliora memoria e concentrazione – www.ok-salute.it

Il dubbio che assale molti studenti (e genitori) è: “Se si allena, toglie tempo allo studio”. La neuroscienza smonta questo mito dimostrando che esiste una relazione lineare e positiva tra il movimento fisico e le capacità della nostra mente.

Come evidenziato dalla professoressa Ogliari, lo sport influisce direttamente su:

  1. La concentrazione: ottimizza i tempi di attenzione focalizzata sui libri.
  2. La memoria: facilita il consolidamento delle nozioni apprese.
  3. L’apprendimento: aumenta la plasticità cerebrale, rendendo la mente più ricettiva.

Pianificare una routine quotidiana bilanciata – che alterni blocchi di studio a momenti di movimento- riduce drasticamente il rischio di burnout e affaticamento mentale, permettendo di arrivare al giorno del test con una mente decisamente più brillante.

«Considerare lo sport come un “ostacolo” alla preparazione è un approccio superato e scientificamente controproducente», spiega la professoressa. «Muoversi non è un premio da concedersi solo dopo aver studiato, ma una parte integrante della preparazione stessa. Per vincere la sfida degli esami, il passaporto per il successo richiede libri aperti, ma anche scarpe da ginnastica ai piedi».

Cosa dice la scienza su sport e maturità: gli studi ufficiali

Le parole della professoressa Ogliari nel file “maturità.mp3” trovano perfetto riscontro nella letteratura scientifica internazionale. Ecco le ricerche chiave che confermano questi benefici:

  • Lo studio su memoria e plasticità cerebrale: una ricerca fondamentale pubblicata su Trends in Cognitive Sciences evidenzia come l’esercizio fisico stimoli la neurogenesi nell’ippocampo (l’area del cervello deputata alla memoria), migliorando l’apprendimento a lungo termine.
  • La meta-analisi sui benefici accademici negli studenti: questo studio, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, dimostra una correlazione diretta e stabile tra l’attività fisica regolare e il miglioramento delle performance scolastiche e universitarie, oltre alla riduzione dei sintomi di ansia.

Il nostro specialista

Anna Ogliari

Psicologia

È responsabile dell’Unità di Psicologia Clinica dell’Età Evolutiva dell’Ospedale San Raffaele Turro afferente al Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia diretto dal Prof. Andrea Fossati. È inoltre Direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica e professoressa associata in Psicologia Clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1998, si specializza in Psicologia Clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele nel 2004. Sin dalla laurea la professoressa ha svolto mansioni cliniche e di ricerca nell’ambito della Psicologia Clinica con uno specifico interesse per l’età evolutiva. Dal punto di vista clinico, la professoressa Ogliari svolge attività sia ambulatoriale sia di reparto occupandosi principalmente di disturbi internalizzanti in età evolutiva con una particolare attenzione ai comportamenti disfunzionali che da essi derivano e ai disturbi d'ansia sia nell’infanzia sia nell’adolescenza. Coordina l’équipe Psicologico-Clinica presso la Pediatria del San Raffaele.

Per quanto concerne l’attività di ricerca, la professoressa si dedica principalmente alla psicologia dello sviluppo normale e patologico, con particolare attenzione all’interazione tra elementi ambientali e biologici nell’influenzare le manifestazioni psicopatologiche.

È autrice e coautrice di numerosi articoli scientifici originali pubblicati su riviste nazionali e internazionali. Partecipa costantemente come relatore e moderatore a congressi nazionali e internazionali del settore.

Anna Ogliari
Il Anna Ogliari visita ed opera presso IRCCS Ospedale San Raffaele

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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