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È possibile rimanere incinta quando si è già in attesa?

Tra mito e medicina: l’analisi del raro fenomeno biologico dove due concepimenti avvengono a distanza di settimane

Nel mondo della medicina riproduttiva, esiste un confine sottile tra ciò che consideriamo biologicamente impossibile e le eccezioni che sfidano le leggi della natura. Uno dei fenomeni più rari e affascinanti è la superfetazione. Mentre per la stragrande maggioranza dei mammiferi il concepimento di un secondo embrione durante una gravidanza in corso è impedito da barriere ormonali e fisiche, nell’essere umano sono stati documentati casi clinici che lasciano la comunità scientifica a bocca aperta.

Cos’è esattamente la superfetazione?

La superfetazione si verifica quando un ovulo viene fecondato dagli spermatozoi e si impianta nell’utero giorni o settimane dopo che un primo processo di gravidanza è già iniziato. Il risultato è una gravidanza gemellare atipica, in cui i feti hanno età gestazionali differenti e, potenzialmente, pesi e gradi di sviluppo diversi al momento della nascita.

Perché questo accada, devono verificarsi tre eventi biologici estremamente improbabili simultaneamente:

  1. ovulazione secondaria: le ovaie devono rilasciare un secondo ovulo, nonostante gli ormoni della prima gravidanza (come il progesterone) siano programmati per bloccare il ciclo;
  2. fecondazione: lo sperma deve riuscire a risalire attraverso il muco cervicale, che solitamente diventa un tappo impenetrabile dopo il primo concepimento;
  3. impianto: l’utero deve accettare l’annidamento di un secondo embrione, nonostante i cambiamenti strutturali già in atto per sostenere il primo.

La distinzione fondamentale: superfetazione vs superfecondazione

È fondamentale non fare confusione tra due termini che, pur sembrando simili, descrivono dinamiche biologiche profondamente diverse.

  1. La superfecondazione è un fenomeno relativamente più comune, che si verifica quando due ovuli rilasciati durante lo stesso ciclo mestruale vengono fecondati da due diversi rapporti sessuali, avvenuti a breve distanza l’uno dall’altro (spesso entro 24-48 ore). In questo caso, i gemelli hanno la stessa età gestazionale. Se i rapporti avvengono con partner diversi, si parla di superfecondazione eteropaternale, un evento raro ma ben documentato in medicina legale.
  2. Al contrario, la superfetazione rappresenta un salto evolutivo e temporale. Non parliamo di ovuli dello stesso ciclo, ma di un secondo concepimento che avviene quando la donna è già clinicamente incinta. Il secondo embrione si forma da un ovulo rilasciato in un ciclo mestruale successivo, sfidando il blocco ormonale della gravidanza in corso. Questo porta a una reale differenza di sviluppo tra i feti, che possono avere un’età gestazionale differente di diverse settimane, rendendo la gestione del parto una sfida clinica unica per garantire la maturità di entrambi i neonati.

Nonostante la risonanza mediatica che ogni nuovo caso riceve, la superfetazione rimane un’anomalia statistica. Per le donne in attesa, non vi è alcun motivo di preoccupazione: le barriere biologiche del corpo umano sono progettate per proteggere il feto unico. Tuttavia, questi rari “errori” del sistema ci ricordano quanto il corpo umano sia plastico e ancora, in parte, misterioso.

I casi clinici che hanno fatto storia

Sebbene la letteratura medica conti meno di una dozzina di casi accertati, alcuni sono diventati pietre miliari della divulgazione scientifica:

  • Il caso dell’Arkansas (2009): Julia Grovenburg concepì un secondo bambino due settimane dopo il primo. I test ecografici mostrarono chiaramente due feti con diverse date presunte del parto e una differenza marcata nello sviluppo degli organi.
  • Il caso della “Super-mamma” britannica (2020): Rebecca Roberts ha dato alla luce due gemelli concepiti a tre settimane di distanza l’uno dall’altro. La piccola Rosalie, la “seconda” arrivata, era visibilmente più piccola del fratello Noah a causa del gap temporale nel concepimento.

Evidenze scientifiche e studi di riferimento

La scienza guarda alla superfetazione con un misto di cautela e curiosità. Molti casi inizialmente sospetti vengono poi classificati come superfecondazione (due ovuli dello stesso ciclo fecondati da rapporti diversi) o come semplice restrizione della crescita intrauterina di un gemello.

Tuttavia, studi autorevoli confermano la possibilità del fenomeno:

  • National Institutes of Health (NIH): un report dettagliato descrive la superfetazione come un evento “eccezionalmente raro” ma documentabile attraverso l’ecografia precoce.
  • The Royal Society of Medicine: le ricerche indicano che la superfetazione è più comune in alcuni mammiferi (come i tassi o i conigli) e che nell’uomo potrebbe essere legata a trattamenti di procreazione medicalmente assistita (PMA) che alterano temporaneamente l’equilibrio ormonale.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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