Benessere

Equitazione: 5 buone ragioni per salire in sella

Animali dal grande valore affettivo, i cavalli permettono di raggiungere obiettivi fisici, di sviluppo cognitivo e del linguaggio

Sono amici silenziosi che non giudicano. Ispirano calma ed empatia. Insegnano a comunicare con lo sguardo e il movimento del corpo. Stiamo parlando dei cavalli, animali dal grande valore affettivo che permettono di raggiungere obiettivi fisici, di sviluppo cognitivo e del linguaggio. La loro relazione con l’uomo è millenaria e apporta benefici psicofisici ormai dimostrati. Curiosi di sapere quali?

I 5 benefici dell’equitazione

L’equitazione va intesa sia come hobby sia come disciplina sportiva. Può essere praticata a qualsiasi età senza grandi difficoltà e a costi accessibili. Per iniziare basta affidarsi a un Centro Equestre. Qui tecnici esperti indirizzeranno sulla scelta del corso, delle lezioni e soprattutto del cavallo, in base al proprio livello.

Gruppo San Donato

Aumenta la fiducia in sé stessi

Il cavallo è un esemplare potente, veloce e autonomo, ma al tempo stesso imponente, per questo all’inizio può incutere un certo timore. Interagire con lui significa combattere eventuali paure, come quella dell’altezza, della grandezza e degli imprevisti. Per poterlo cavalcare con serenità e stabilire un rapporto di fiducia bisogna imparare l’arte della responsabilità, della pazienza e della lealtà, rispettando le sue esigenze. Così facendo ci si sentirà anche più stabili emotivamente e sicuri delle proprie capacità nel raggiungimento degli obiettivi.

Riduce lo stress

Prendersi cura di un cavallo e della sua preparazione, dalla spazzolatura alla sellatura, passando per la montatura, per arrivare al lavaggio, oltre ad aumentare il senso di responsabilità, consente di staccare la mente dai problemi e dallo stress. Il tutto stando all’aria aperta e a contatto con la natura. E lo conferma la sensazione di profonda calma interiore al termine di una passeggiata in sella.

Cura lo stato di salute di un essere umano

Molti disagi psicologici vengono oggi trattati con “l’ippoterapia”. Si tratta di una tecnica medica che prevede l’utilizzo del cavallo per migliorare lo stato di salute di un essere umano. Lo stesso Ippocrate riteneva l’animale adatto come cura per l’ansia, l’insonnia e la depressione, suggerendo grandi cavalcate per sconfiggerle. E c’è anche un vecchio detto inglese che afferma: “all I pay my therapist is the cost of feed and hay and he’ll listen to me everyday”, cioè “pago al mio terapeuta mangime e fieno e lui mi ascolta ogni giorno”. Gli effetti positivi sono conclamati non solo sugli adulti, ma soprattutto sui bambini. In particolare, quelli affetti da disturbi psichici, disabilità fisiche e autismo.

Migliora la percezione del corpo nello spazio

Cavalcare significa sincronizzare i movimenti con quelli del cavallo. Questo consente di sviluppare e migliorare la percezione del proprio corpo nello spazio, combinando eleganza, equilibrio e coordinazione. Il risultato è una postura con spalle più aperte e andatura “leggera”.

Allena tutta la muscolatura

Un’ora di equitazione può essere paragonata ad un allenamento total-body in palestra. Questo perché durante la cavalcata gambe e glutei si contraggono per tenere il corpo in sella e dare indicazioni all’animale, le braccia sono impegnate nel controllo delle redini, mentre gli addominali, così come la schiena, si contraggono  per agevolare le posture e non perdere l’equilibrio. Di conseguenza, fortifica l’apparato cardio-vascolare e respiratorio.

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Beatrice Foresti

Giornalista pubblicista, collabora con OK Salute e Benessere, insieme ad altre testate. È laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità all’Università IULM di Milano e ha da poco terminato un Master in Giornalismo alla RCS Academy. È appassionata di scrittura, radio, fotografia e viaggi.
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