Bellezza

Platismoplastica: ai più giovani piace l’intervento che ridefinisce collo e mandibola

Complice il boom di selfie e social network, è uno dei desideri estetici più diffusi del momento. Ecco come funziona la platismoplastica e perché se ne parla sempre di più

Negli ultimi mesi è diventato quasi impossibile non notarle sui social. Influencer, creator e celebrità appaiono in video e selfie con una particolare fascia compressiva che avvolge mento, mandibola e collo. C’è chi la indossa dopo un trattamento estetico, chi la mostra durante il recupero post-operatorio e chi contribuisce ad alimentare la curiosità dei follower su una procedura ancora poco conosciuta al grande pubblico: la platismoplastica.

Cos’è la platismoplastica

La platismoplastica è un intervento chirurgico che ha l’obiettivo di migliorare l’aspetto del collo e dell’area sotto il mento intervenendo sul muscolo platisma, una sottile struttura muscolare che va dalla mandibola fino alla parte superiore del torace. Con il passare degli anni questo muscolo tende a perdere tonicità. Il risultato può essere la comparsa delle tipiche bande verticali sul collo, una minore definizione dell’angolo mandibolare e quel rilassamento dei tessuti che molte persone descrivono come “collo cadente” o “collo di tacchino”.

L’intervento permette di riposizionare e tendere il muscolo, restituendo maggiore definizione al profilo del collo e della mandibola.

Il desiderio che spinge a fare questo intervento? Uscire meglio in foto e video

Il successo della platismoplastica è legato a un cambiamento culturale. Oggi non si cerca soltanto un viso senza rughe, ma un profilo armonioso osservabile da ogni angolazione. La cosiddetta jawline, ovvero la linea mandibolare ben definita, è diventata uno dei tratti estetici più desiderati. Molti chirurghi plastici raccontano che una parte crescente delle richieste riguarda proprio il passaggio tra viso e collo. Non necessariamente per apparire più giovani, ma per ottenere un profilo più netto nelle fotografie e nei video.

In un’epoca dominata da selfie, videocall e contenuti social, non sorprende che il collo sia diventato una delle nuove frontiere della medicina estetica e della chirurgia plastica. E la platismoplastica, fino a pochi anni fa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori, sta rapidamente uscendo dall’ombra. Prima il desiderio di ridefinire il collo era associato soprattutto alle persone mature, oggi sempre più uomini e donne iniziano a osservare con attenzione il profilo del volto già a partire dai 30 o 40 anni.

La platismoplastica piace tanto anche ai vip

kris jenner prima e dopo l'intervento di ringiovanimento di viso e collo
Kris Jenner (in foto) ha dichiarato di essersi sottoposta a interventi di ringiovanimento di viso e collo – www.ok-salute.it

A contribuire alla popolarità dell’intervento sono stati anche alcuni personaggi famosi. Negli Stati Uniti diverse celebrità hanno parlato apertamente dei trattamenti effettuati nella zona del collo. Tra le più note figura Kris Jenner, che ha più volte raccontato di essersi sottoposta a procedure di ringiovanimento del collo e del viso. Anche altre star hanno contribuito a far crescere l’attenzione verso quest’area anatomica, alimentando il dibattito sui social e nei media internazionali.

Come si esegue l’intervento

La procedura viene generalmente effettuata attraverso una piccola incisione nascosta sotto il mento. Il chirurgo accede al muscolo platisma e ne riavvicina i margini, creando una sorta di sostegno interno che ridefinisce il collo.

A seconda delle caratteristiche del paziente, la platismoplastica può essere associata a un lifting del collo, a una liposuzione del sottomento oppure a un lifting del viso. L’obiettivo non è modificare i lineamenti, ma migliorare la transizione tra mandibola e collo. L’intervento dura generalmente da una a tre ore e il ritorno alle normali attività avviene nel giro di una o due settimane.

Perché molte ragazze indossano una fascia sotto il mento

La fascia compressiva diventata virale su TikTok e Instagram non è un accessorio di bellezza miracoloso. Si tratta di un presidio post-operatorio utilizzato dopo interventi come platismoplastica, lifting del collo, liposuzione del sottomento o altre procedure che interessano la regione mandibolare.

La sua funzione è aiutare i tessuti a stabilizzarsi durante la guarigione e contribuire a contenere il gonfiore nelle prime settimane dopo l’intervento. Sui social, però, la fascia è diventata quasi un simbolo di appartenenza al mondo della chirurgia estetica. Molti utenti la mostrano apertamente come parte del proprio percorso di trasformazione, contribuendo a rendere più visibili procedure che in passato venivano vissute con maggiore riservatezza.

Serve sempre la chirurgia?

La chirurgia non è l’unica soluzione. Quando il rilassamento è lieve, esistono trattamenti meno invasivi che possono migliorare l’aspetto del collo e della mandibola. La tossina botulinica può attenuare alcune bande muscolari visibili, mentre tecnologie come radiofrequenza, ultrasuoni focalizzati e laser possono stimolare la produzione di collagene e migliorare la qualità della pelle.

Tuttavia, quando il problema riguarda una marcata lassità del muscolo platisma o un importante eccesso di tessuto, la chirurgia rimane la soluzione più efficace e duratura. I trattamenti non invasivi possono offrire un miglioramento, ma non sono in grado di riprodurre il risultato ottenibile con un intervento chirurgico.

Quanti interventi si fanno in Italia?

Non esistono statistiche pubbliche che rilevino esclusivamente il numero di platismoplastiche eseguite ogni anno in Italia. La procedura viene spesso inclusa nelle categorie dei lifting del collo o degli interventi di ringiovanimento cervico-facciale.

Secondo i dati della International Society of Aesthetic Plastic Surgery, le procedure di ringiovanimento del volto e del collo sono in crescita a livello internazionale. Anche gli specialisti italiani segnalano un aumento delle richieste legate alla ridefinizione della mandibola e del collo, soprattutto da parte di persone che desiderano risultati naturali e un profilo più armonioso.

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
Pulsante per tornare all'inizio