Tumore: 13 cibi che ti aiutano a tenerlo lontano

È ormai noto che si possa prevenire più del 40% dei tumori. In questo senso l'alimentazione ha un ruolo fondamentale

Broccoli

I broccoli sono una fonte di antiossidanti, che rallentano l’invecchiamento delle cellule. Sono particolarmente ricchi di glucosinolati e isotiocianati. Diversi studi hanno dimostrato la loro azione antitumorale, soprattutto per il cancro al seno, al colon e alla prostata. È molto utile quindi inserire i broccoli nella propria dieta, come buona regola alimentare.

Gli isotiocianati contengono un atomo di zolfo, da cui deriva l’odore sgradevole che si libera nella cottura. Facilitano l’eliminazione delle sostanze tossiche e contribuiscono all’apoptosi, ovvero alla morte programmata delle cellule tumorali. Ma gli isotiocianati contengono anche il sulforafano. La sua azione anticancro è potente e si aggiunge a quella battericida contro l’Helicobacter Pylori, un batterio che causa l’ulcera e che contribuisce a sua volta alla comparsa dei tumori dello stomaco.

Carote

Diversi studi hanno dimostrato che mangiare più carote fa diminuire il rischio di diversi tipi di cancro.

Un’analisi su cinque studi precedenti ha dimostrato che aumentare l’assunzione di carote può diminuire il rischio di cancro allo stomaco fino al 26 per cento.

Un altro studio ha evidenziato come mangiare molto spesso carote abbassi del 18% le possibilità di sviluppare il cancro alla prostata.

Un’importante ricerca svolta in Lombardia ha analizzato la dieta di quasi 1.300 persone, alcune con il tumore al polmone, altre sane. Si è dimostrato che i fumatori che non mangiano carote hanno un rischio maggiore di tre volte rispetto a coloro che le mangiano più di una volta a settimana.

Fagioli

Diversi studi hanno scoperto che i fagioli possano proteggere contro il cancro al colon retto.

In particolare una ricerca che ha analizzato i dati di quasi 2.000 persone con una storia di tumori al colon retto. I ricercatori hanno dimostrato che chi aveva mangiato più spesso fagioli tendeva ad avere un rischio più basso di recidiva.

Frutti di bosco

I frutti di bosco contengono molti antociani, che sono potenti antiossidanti.

Uno studio condotto in Gran Bretagna fatto in laboratorio ha dimostrato che l’estratto di mirtillo ha il potere di fermare la crescita delle cellule cancerogene del 7 per cento.

Ci sono poi diverse ricerche fatte sempre in laboratorio che evidenziano le potenzialità anti tumorali dei frutti di bosco. È quindi opportuno aggiungere almeno un paio di volte la settimana questi frutti alla nostra dieta.

Si tratta di ricerche in laboratorio e non svolte sui pazienti. Quindi bisogna aspettare nuovi e ulteriori approfondimenti

Cannella

Uno studio condotto in laboratorio ha dimostrato che l’estratto di cannella è capace di far diminuire il diffondersi delle cellule tumorali e di indurne la morte.

Un altro studio condotto sempre in laboratorio ha evidenziato come l’olio essenziale di cannella inibisca la crescita delle cellule tumorali che colpiscono il collo e la testa.

Aggiungere quindi un cucchiaino scarso di cannella ogni giorno può aiutarci a prevenire il cancro, oltre a regalarci altri benefici.

Anche in questo caso si tratta di ricerche in laboratorio e non svolte sui pazienti. Quindi bisogna aspettare nuovi e ulteriori approfondimenti

Noci

Sono molte le ricerche che sostengono che aggiungere noci alla nostra dieta possa aiutarci a prevenire diversi tipi di tumore.

Uno studio italiano che ha seguito per oltre 30 anni più di 30.000 persone ha dimostrato che mangiare regolarmente noci faccia diminuire il rischio di tumore al colon retto, al pancreas e all’endometrio.

Olio extravergine di oliva

Un’importante analisi di 19 studi ha dimostrato che chi consuma molto spesso olio extravergine di oliva ha un rischio minore di sviluppare il tumore al seno o al sistema digestivo.

Una ricerca dell’Università di Oxford ha invece sottolineato che i Paesi che consumano più olio extravergine di oliva hanno tassi di tumore al colon retto più bassi rispetto agli altri.

Curcuma

La curcuma è una spezia da anni indagata dal mondo scientifico per i suoi molti poteri antinfiammatori, antiossidanti e anti tumorali.

Uno studio americano ha dimostrato che la curcumina è in grado di riparare le lesioni del colon che potrebbero diventare cancerogene.

Diverse ricerche sottolineano che la curcumina sia efficace nel rallentare la crescita delle cellule tumorali dei polmoni, del seno e della prostata.

Si consiglia di aggiungere alla propria dieta 1 cucchiaino di curcuma al giorno. Non dimenticate di assumerlo con un po’ di pepe nero per assicurarvene l’assimilazione.

Agrumi

Uno studio italiano ha dimostrato che mangiare regolarmente agrumi abbassi il rischio di sviluppare tumori nel tratto digestivo e nelle vie respiratorie superiori.

Un’analisi di 9 studi precedenti ha dimostrato che mangiare molti agrumi riduce il rischio di cancro al pancreas.

Un’altra ricerca che si basava su 14 studi precedenti ha dimostrato che mangiare almeno tre volte alla settimana agrumi riduce il rischio di tumore allo stomaco del 28 per cento.

Semi di lino

I semi di lino sono ricchi di lignani, che sono fitoestrogeni, cioè composti vegetali che hanno effetti simili agli estrogeni. Uno studio del Dipartimento di Scienze Naturali dell’Università di Toronto in Canada ha osservato che chi ha inserito i semi di lino nella propria dieta ha un rischio minore di tumore al seno, soprattutto tra le donne in menopausa.

Un altro studio canadese, questa volta condotto dal Prevention and Cancer Control dell’Ontario su un campione di 6.000 donne, ha evidenziato che chi mangiava quotidianamente semi di lino abbassava il rischio di sviluppare il tumore al seno del 18 per cento.

Uno studio della Duke University di Durham in North Carolina ha anche dimostrato che mangiare 30 grammi di semi di lino al giorno, accompagnati a una dieta con pochi grassi, abbassa la possibilità di sviluppare il cancro alla prostata.

Pomodori

È il licopene la sostanza contenuta nei pomodori ad avere proprietà anti tumorali, oltre a regalare a questo ortaggio il suo colore.

Sono molti gli studi che hanno dimostrato che aumentare l’assunzione di licopene faccia diminuire le possibilità di avere un tumore alla prostata.

Un’analisi di 17 studi precedenti ha dimostrato infatti che il licopene riduca il rischio di sviluppare questo tumore.

Un’importante ricerca condotta dall’Università di Harvard su quasi 50.000 persone ha dimostrato che aumentare l’assunzione di salsa di pomodoro faccia diminuire il rischio di tumore alla prostata.

Il licopene si sviluppa di più con la cottura. Quindi meglio mangiare sughi cotti almeno per un’ora.

Aglio

Gli effetti terapeutici dell’aglio sono indagati dalla notte dei tempi. È noto che la maggior parte degli effetti salutari sono dovuti a un composto sulfureo che si forma quando lo spicchio è tagliato a pezzi, schiacciato o masticato.

Si tratta dell’allicina, che è anche responsabile del suo odore pungente.

Uno studio che ha analizzato le informazioni di più di mezzo milione di persone ha dimostrato che chi mangia allicina ha un rischio più basso di sviluppare il cancro allo stomaco.

L’allicina muore con il calore, quindi va mangiato l’aglio crudo o attraverso un integratore.

Salmone e pesce azzurro

Un imponente studio ha dimostrato che l’assunzione di pesce è associato a un diminuito rischio di cancro al tubo digerente.

Un’altra ricerca che ha seguito quasi mezzo milione di persone ha dimostrato che all’aumentare del consumo di pesce diminuisce il rischio di cancro al colon retto.

I pesci migliori in questo senso sono salmone e pesce azzurro, perché contengono il prezioso Omega 3 e la vitamina D.

 

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