Sessualità

Durante il sesso sei sicuro di respirare bene?

Nell'intimità una corretta respirazione può aiutare a gestire tensione ed eccitazione ma anche favorire una maggiore sintonia con il partner

Ti sei mai chiesto come respiri mentre fai sesso? Probabilmente no. Eppure il respiro cambia continuamente durante l’eccitazione: diventa più rapido, può farsi irregolare e, nei momenti di maggiore intensità, può perfino essere trattenuto inconsapevolmente. Imparare a riconoscerlo e a gestirlo potrebbe quindi diventare uno strumento per vivere meglio la sessualità.

Qual è il legame tra sesso e respiro

Quando siamo eccitati, il corpo entra in uno stato di attivazione: aumentano frequenza cardiaca e respirazione e il sistema nervoso autonomo partecipa alla risposta sessuale. Uno studio condotto su uomini e donne ha osservato proprio questa risposta fisiologica durante l’eccitazione sessuale, rilevando cambiamenti cardiovascolari e ormonali associati all’attivazione sessuale. Il respiro, quindi, non è semplicemente uno spettatore. Cambia insieme a ciò che proviamo. E imparare a non subirne i cambiamenti, ma a osservarli, può aiutare a rimanere più presenti alle sensazioni corporee.

Non risolve le disfunzioni sessuali ma aiuta

Questo non significa che esista una “respirazione magica” capace di garantire un orgasmo o di risolvere una disfunzione sessuale. Ma respiro, sistema nervoso, attenzione e risposta fisica sono strettamente collegati. E proprio da questa relazione parte il lavoro di Mike Maric, medico, docente universitario, ex atleta della nazionale croata di apnea e autore di Atlante Illustrato del Respiro. 100 esercizi pratici per grandi e piccoli per ritrovare calma, energia, sonno e concentrazione, pubblicato da Gribaudo. Uno degli aspetti più interessanti riguarda la capacità di rallentare e rendere più regolare la respirazione.

Respirare lentamente permette di controllare l’eccitazione

donna che respira profondamente
Respirare lentamente permette di controllare l’eccitazione – www.ok-salute.it

Quando l’eccitazione cresce, può essere spontaneo accelerare il respiro. Ma se questo diventa molto rapido e poco controllato, può essere più difficile rimanere concentrati sulle sensazioni e sulle variazioni del proprio livello di eccitazione.Una ricerca recente ha analizzato proprio l’utilità della respirazione lenta negli uomini con eiaculazione precoce. In uno studio randomizzato, gli esercizi di respirazione diaframmatica associati a terapia comportamentale ed esercizi del pavimento pelvico hanno prodotto miglioramenti significativi e, rispetto al gruppo di controllo, maggiori cambiamenti nei parametri legati al sistema nervoso autonomoe di regolazione dell’eccitazione.

Respirazione diaframmatica: il ruolo del corpo

Una respirazione profonda e diaframmatica porta l’attenzione verso il movimento dell’addome e del torace, favorendo una maggiore percezione del corpo. Ed è proprio questa consapevolezza che può essere interessante anche durante il sesso: invece di concentrarsi esclusivamente sulla “prestazione”, si può imparare a riconoscere tensione muscolare, accelerazione del battito, cambiamenti del respiro e aumento dell’eccitazione. In altre parole, il respiro può diventare una sorta di indicatore interno del livello di attivazione. Se ci si accorge che il respiro sta diventando troppo rapido, rallentarlo può rappresentare un modo semplice per recuperare attenzione e presenza.

Sesso e respiro: come aumentare la connessione nella coppia

Nel suo libro, Mike Maric porta il tema del respiro anche nella dimensione della relazione. L’idea è semplice: due persone che respirano insieme possono utilizzare il ritmo respiratorio come occasione per rallentare, ascoltarsi e ritrovare sintonia.

Un esercizio proposto dall’autore consiste nel mettersi uno di fronte all’altro e percepire, attraverso il contatto delle mani sul petto e sull’addome, il movimento respiratorio del partner. L’obiettivo non è creare una sincronizzazione perfetta, ma prestare attenzione al ritmo dell’altro e lasciarsi progressivamente guidare da una respirazione più calma e condivisa. Può essere visto come un esercizio di presenza: per qualche minuto non ci sono performance da raggiungere, ma soltanto respiro, contatto e ascolto reciproco.

Ostruzione nasale e peggioramento della funzione sessuale maschile

Nel lavoro di Maric trova spazio anche la respirazione nasale e il suo rapporto con l’ossido nitrico (NO), una molecola coinvolta, tra le altre cose, nei processi di vasodilatazione. È importante però distinguere ciò che è fisiologicamente plausibile da ciò che è stato dimostrato direttamente nella sessualità: non ci sono prove sufficienti per affermare che semplicemente respirare dal naso migliori automaticamente la funzione sessuale.

Esistono tuttavia dati interessanti sul rapporto tra salute respiratoria e sessualità. Per esempio, alcune ricerche hanno trovato un’associazione tra ostruzione nasale e peggioramento della funzione sessuale maschile. In uno studio su uomini con rinosinusite cronica, una maggiore severità dell’ostruzione nasale era associata a una funzione sessuale peggiore. Ancora più interessante è uno studio su pazienti con ostruzione nasale e disfunzione erettile: dopo il trattamento chirurgico dell’ostruzione, sono migliorati diversi parametri della funzione sessuale, compresi funzione erettile, desiderio, orgasmo e soddisfazione. Questo non dimostra che la respirazione nasale sia una terapia per i problemi sessuali, ma conferma quanto salute respiratoria, benessere generale e funzione sessuale possano essere interconnessi.

Il respiro durante l’orgasmo: meglio non trattenerlo

donna che stringe il lenzuolo perché ha l'orgasmo
Il respiro durante l’orgasmo: meglio non trattenerlo – www.ok-salute.it

C’è poi un momento in cui il respiro può diventare particolarmente irregolare: quello che precede e accompagna l’orgasmo. Secondo l’osservazione proposta da Maric, soprattutto negli uomini può verificarsi una sorta di blocco respiratorio involontario, con una breve apnea e una forte contrazione della muscolatura respiratoria. L’invito dell’autore è quindi a non trasformare l’apnea in un’abitudine, ma a cercare, quando possibile, di mantenere un respiro fluido anche mentre l’eccitazione aumenta.

La ricerca scientifica mostra, del resto, che durante l’eccitazione sessuale la respirazione cambia fisiologicamente: in uno studio sulla risposta sessuale femminile, il periodo respiratorio diminuiva con l’aumentare dell’eccitazione, indicando una respirazione più veloce nelle fasi di maggiore attivazione. Non bisogna quindi cercare di mantenere artificialmente lo stesso ritmo dall’inizio alla fine. L’obiettivo è piuttosto accorgersi di come cambia il respiro e non perderne completamente il controllo.

Anche il piacere sessuale passa dalla consapevolezza

Il rapporto tra respirazione e sessualità non è soltanto una questione fisiologica. C’è anche un aspetto psicologico. Quando siamo preoccupati di “fare bene”, raggiungere un risultato o soddisfare le aspettative del partner, l’attenzione può spostarsi dal piacere alla prestazione. Riportarla sul corpo attraverso il respiro può aiutare a interrompere, almeno temporaneamente, questo meccanismo.

E non è un’idea così lontana dalla ricerca. Uno studio sulla soddisfazione sessuale ha rilevato risultati migliori dopo un intervento che combinava esercizi di stretching psicofisiologico e respirazione, anche se gli stessi autori sottolineavano la necessità di ulteriori studi. Come suggerisce il lavoro di Mike Maric, il respiro può diventare un ponte tra corpo, emozioni e relazione. E in una sessualità vissuta con maggiore consapevolezza, imparare ad ascoltarlo può essere un modo semplice per essere più presenti a ciò che si sta vivendo.

Simona Cortopassi

Classe 1980, è una giornalista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Toscana d’origine, vive a Milano e collabora con testate nazionali cartacee e digitali, occupandosi principalmente di benessere.È fondatrice di The Good Nighter, un blog dedicato al mondo del sonno, nato con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza sui disturbi del sonno e sull’insonnia.
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