Bambini

Allarme pediatri: stop alle bevande vegetali per i bambini sotto i 5 anni

Medici, dentisti e dietologi britannici avvertono: i latti di avena e soia zuccherati aumentano il rischio di obesità, carie e malnutrizione

Una nuova linea guida congiunta, emessa dai principali esperti di salute del Regno Unito, lancia un monito senza precedenti ai genitori: le bevande vegetali alternative al latte vaccino, in particolarmente modo quelle prodotte per i bambini, dovrebbero essere evitate per i bambini sotto i cinque anni.

Secondo la British Society for Allergy & Clinical Immunology (BSACI), supportata dalla British Dental Association (BDA) e dalla British Dietetic Association (BDA), questi prodotti sono spesso ultra-processati, costosi e, contrariamente a quanto suggerito dal marketing, poveri di nutrienti essenziali ma ricchi di zuccheri aggiunti.

Il “falso mito” salutista

Molti genitori scelgono versioni a base di avena, soia o piselli convinti di offrire un’opzione più sana o naturale. Tuttavia, gli esperti sottolineano che le versioni “biologiche” sono paradossalmente le meno indicate, poiché raramente sono fortificate con i micronutrienti necessari allo sviluppo, come calcio e vitamina B12.

Il Professor Robert Boyle, allergologo pediatrico del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), ha dichiarato di vedere regolarmente nelle sue cliniche bambini che necessitano di estrazioni dentarie a causa dell’alto contenuto di zucchero di queste bevande: «È straziante vedere famiglie che spendono soldi pensando di fare il meglio per i propri figli, quando in realtà stanno dando loro prodotti non regolamentati e malsani».

Zuccheri fuori controllo

I numeri citati nel rapporto sono allarmanti. Un bicchiere da 350 ml di una tipica bevanda di soia per la crescita può contenere fino a 30 g di zuccheri aggiunti, mentre una all’avena ne contiene circa 21 g. Per fare un confronto, la dose giornaliera raccomandata di zuccheri per un bambino di 2-3 anni è inferiore ai 14 g.

Una ricerca del 2024 condotta dall’ente caritatevole First Steps Nutrition Trust ha rilevato che i bambini che consumano quotidianamente queste bevande assumono, in media, quasi mezzo chilo (480g) di zucchero extra ogni mese.

I consigli degli esperti: cosa scegliere?

Per i bambini non allattati al seno che devono evitare i latticini (per allergie o scelte etiche), la guida suggerisce di non affidarsi ai prodotti specifici per l’infanzia, ma di preferire le versioni standard disponibili nei supermercati, purché rispettino questi requisiti:

  1. Non zuccherate: prive di zuccheri liberi o dolcificanti.
  2. Fortificate: con aggiunta di calcio, iodio e vitamine (B12 e D).

Inoltre, i medici avvertono che i nutrienti aggiunti artificialmente alle bevande vegetali potrebbero essere più difficili da assorbire per l’organismo infantile rispetto a quelli presenti naturalmente nel latte vaccino.

La risposta dell’industria

La British Specialist Nutrition Association (BSNA) ha difeso i prodotti, sostenendo che essi svolgono un ruolo importante nel fornire nutrienti critici come ferro, omega-3 e vitamina D a bambini con intolleranze o regimi alimentari specifici. Tuttavia, la pressione per una regolamentazione più severa sul marketing di questi prodotti, attualmente esenti dalle rigide norme che governano il latte artificiale per neonati sotto l’anno di vita, è sempre più forte.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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