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Sesso orale: vantaggi e rischi

C’è chi lo trova disgustoso, chi politicamente scorretto, chi efferato ritratto della sottomissione, chi il non plus ultra dell’erotismo e del piacere. Quali sono i benefici? E i rischi? La parola all'esperto

Il sesso orale è una pratica che prevede l’utilizzo di bocca, labbra e lingua per la stimolazione dell’area genitale (fellatio se si esegue sull’uomo, cunnilingus se si fa sulla donna) per provocare piacere. Si tratta di una tipologia di rapporto intimo sicura o ci sono dei rischi? Ne parla Emmanuele A. Jannini, Professore di Endocrinologia e Sessuologia Medica Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Il sesso orale è ancora un tabù

Ci sono ben due motivi contro la tesi che si tratterebbe di una pratica innaturale. In natura è frequente. Ad esempio i bonobo, scimpanzé con cui condividiamo la quasi totalità dei geni, ne sono raffinati estimatori ed esecutori. Poi pensare che per l’uomo l’obiettivo naturale del sesso sia la riproduzione è una corbelleria imbarazzante da quando abbiamo smesso di accoppiarci solo quando lo vogliono gli ormoni. Non sappiamo quanti animali facciano sesso (anche) per piacere – i citati fratelli bonobo hanno perfettamente imparato a farlo – ma certamente questo è il nostro caso. E allora, se il sesso si fa per piacere, perché una delle modalità che più ne genera è stato così tanto, e talvolta ancora lo è, un tabù?

Nell’antichità era un atto di sottomissione

Quando l’organo genitale stimolato oralmente è quello maschile si usa il termine latino «fellatio» e un numero non piccolo di espressioni gergali che sono in genere meglio comprese. Nella Grecia classica si praticava largamente, ma con una nuance di sottomissione per chi lo riceveva. Basta spostarci nell’antica Roma, perché la fellatio capovolga il suo significato. Per i duri Romani, conquistatori di popoli, era chi eseguiva la fellatio ad apparire sottomesso. Era infatti un’attività riservata a giovani e avvenenti schiavi. Nel Medioevo era un’attività proibitissima e un gravissimo peccato. Così la fellatio è uscita dalla camera da letto per diventare appannaggio delle prostitute. Anche la rivoluzione sessuale degli anni 70 e il femminismo hanno spesso associato la fellatio a una dimensione di passività e di sottomissione.

“Gola Profonda” ha sdoganato il sesso orale

Un libro e un film del 1972 rendono la fellatio popolare. La pubblicazione del manuale del medico britannico Alex Comfort, La Gioia del Sesso, e quella del cult-pornofilm americano Gola Profonda. Il trattatello, che ha immediatamente un successo planetario, era illustrato da disegni chiari ed espliciti che presentavano posizioni e tecniche amorose. Da allora sono state tante le pubblicazioni anche scientifiche sull’argomento.

Sesso orale sulla donna: cunnilingus

un uomo abbassa i pantaloni di una donna sdraiata
Sesso orale sulla donna: cunnilingus – www.ok-salute.it

Torniamo al film Gola Profonda. Era la storia surreale (o, meglio, iperreale) di una donna che aveva il clitoride in gola, e che quindi esperiva intensi orgasmi proprio praticando il sesso orale. Le conseguenze furono due. La prima fu la diffusione della richiesta maschile di fellatio profondissime. Paradossalmente, però, viene sdoganato anche il tema del piacere femminile. E questo mi suggerisce che sia arrivato il momento di parlare del «cunnilingus». Anche in questo caso la sua diffusione è cosa recente e in qualche modo figlia della rivoluzione sessuale, cioè dell’istanza di piacere femminile e di parità sessuale.

Qualche anno fa uscì sul Journal of Adolescentology un interessante report scientifico sulle motivazioni che spingono un giovane maschio a iniziare la pratica del cunnilingus. I ricercatori riconobbero nei giovani che praticano il sesso orale alle loro partner una istanza di piacere personale, attraverso quello femminile e soprattutto nella speranza di reciprocità, e caratteristiche cosiddette assertive della personalità, nonché l’obiettivo di dimostrarsi sessualmente esperti.

La moderna psicosessuologia conferma che la condivisione del sesso orale oggi non è più vissuta come un gioco di dominazione, bensì come un potente fattore di consolidamento dell’intimità emotiva ed empatica all’interno della coppia.

I vantaggi del sesso orale

Sintetizzando, i principali vantaggi del sesso orale sono tre:

  • può essere straordinariamente efficace ad aiutare le donne a raggiungere un orgasmo (attraverso la stimolazione diretta e mirata del clitoride esterno);
  • può aiutare gli uomini che hanno qualche difficoltà ad avere un’erezione, offrendo una stimolazione sensoriale intensa e riducendo l’ansia da prestazione da penetrazione;
  • non mette a rischio di gravidanza.

Sesso orale: mai praticarlo senza difese

Ricevere fellatio e cunnilingus non è particolarmente rischioso, quanto a virus dell’Aids. Lo è assai maggiormente per chi li pratica. La saliva, infatti, contiene copie dell’Hiv solo se la bocca sanguina (attenzione basta una gengiva ferita). Al contrario, lo sperma è ricco di virus nei soggetti sieropositivi. Invece il cunnilungus è un comportamento considerato a minor rischio perché le secrezioni vaginali contengono una ridotta quantità di virus. Il rischio però aumenta durante il ciclo mestruale.

Un meccanismo di trasmissione simile riguarda l’epatite virale (specialmente HBV e HCV). Inoltre, anche herpes genitale, sifilide e gonorrea, infezioni da Chlamydia e altre malattie sessualmente trasmissibili si possono contrarre col rapporto orale attraverso il contatto diretto tra le mucose.

Il papillomavirus

Papillomavirus al microscopio
Il papillomavirus – www.ok-salute.it

Un lavoro dello scorso anno pubblicato sul Postgraduate Medicine Journal denuncia l’epidemia di carcinomi a cellule squamose del distretto testa-collo (in particolare i tumori dell’orofaringe, delle tonsille e della base della lingua) che è messa in relazione con il diffondersi sempre più universale di sesso orale. In questo caso il responsabile è un virus che solo di recente è salito ai (dis)onori delle cronache: il papillomavirus, colpevole anche di numerosi casi di carcinomi uterini e del pene.

I dati epidemiologici più recenti indicano che i tumori orofaringei HPV-correlati hanno superato per incidenza quelli della cervice uterina in diverse aree occidentali, rendendo la prevenzione un tema di primaria salute pubblica anche per la popolazione maschile.

Come proteggersi

Il profilattico è di rigore, e fin da prima che la stimolazione orale inizi. E oggi per chi voglia praticare il cunnilingus o il sesso oro-anale (rimming) esistono dei “dental dam” (fogli di lattice o poliuretano), noti anche come dighe dentali o film buccali. Impediscono il contatto diretto tra le mucose orali e quelle genitali o anali senza sottrarre piacere, ma incrementando assai la sicurezza. A ciò si aggiunge l’importanza fondamentale della vaccinazione anti-HPV, oggi raccomandata e offerta gratuitamente a ragazzi e ragazze a partire dagli 11 anni di età, uno strumento preventivo cruciale per azzerare il rischio di sviluppare lesioni tumorali correlate in età adulta.

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Il nostro specialista

Emmanuele A. Jannini

Sessuologo medico

Professore Ordinario presso l'Università di Roma Tor Vergata, dove accorpa i ruoli di docente e ricercatore di punta nel campo della medicina sessuale. È coordinatore del primo Corso di Laurea Magistrale in Sessuologia Clinica in Italia. Già presidente della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS), è una delle voci più autorevoli a livello internazionale nello studio della biochimica dell'amore, della salute della coppia e delle disfunzioni endocrine correlate alla sfera sessuale. Cura regolarmente rubriche di divulgazione medica sui principali media nazionali, Ok Salute e Benessere compreso.

Emmanuele A. Jannini
Il Emmanuele A. Jannini visita ed opera presso Università di Tor Vergata Roma

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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