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Fa male fare la doccia tutti i giorni?

La dermatologa di OK, Bianca Maria Piraccini, chiarisce una volta per tutte se ci sono controindicazioni per la doccia quotidiana

Fare la doccia tutti i giorni oppure no. Qualcuno sostiene che si debba fare ogni 2-3 giorni, c’è chi pensa che possa addirittura irritare la pelle e chi, invece, crede fermamente che sia una pratica da eseguire quotidianamente. Sulla frequenza delle docce si sono espresse diverse scuole di pensiero, molte delle quali ci hanno persino messo in guardia sui possibili rischi della detersione ricorrente.

La confessione di due star hollywoodiane: “Fare la doccia tutti i giorni è inutile”

Gli ultimi a intervenire in ordine di tempo sono state due star di Hollywood del calibro di Mila Kunis e Ashton Kutcher. La coppia ha rivelato di non lavarsi troppo spesso, né di lavare frequentemente i loro bambini. Hanno spiegato che si lavano quando si vedono sporchi. Se non lo sono lo trovano inutile. Nello specifico hanno raccontato che ogni giorno si lavano le ascelle, le parti intime e il viso.

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Ed ecco che, sulla scia di strane convinzioni, pigrizia e mancanza di tempo, molte persone riducono il numero di docce settimanali, nonostante conducano magari uno stile di vita attivo. Quante volte, infatti, abbiamo sentito un amico o un conoscente dire: «Stasera devo uscire ma sono in ritardo: per fortuna ho già fatto la doccia ieri»?

Fa male o è giusto fare la doccia tutti i giorni?

«Non solo è giusto ma anche vivamente consigliato. Sebbene ci sia qualche voce fuori dal coro, decisamente non attendibile, i dermatologi concordano nel dire che non esistono controindicazioni per la doccia quotidiana e ciò vale sia per gli adulti sia per i più piccoli» conferma Bianca Maria Piraccini, professoressa associata di Dermatologia all’Università di Bologna ed esperta in malattie dei capelli e delle unghie (puoi chiederle un consulto qui).

Attenzione alle pieghe della pelle

«È fondamentale detergersi bene e ogni giorno. Questo vale soprattutto nelle aree delle pieghe (come, ad esempio, i genitali, le ascelle e il collo). Qui il sebo prodotto dalle nostre ghiandole sebacee tende a ristagnare facilmente, anche senza aver svolto attività fisica importante. Lo stesso discorso vale per i piedi e per il cuoio capelluto, che sono particolarmente esposti al sudore» spiega la dermatologa. «Bisogna sottolineare che la detersione quotidiana non solo evita che si emanino odori sgradevoli ma frena anche il moltiplicarsi di microrganismi sulla cute».

Quali prodotti bisogna usare?

«Il problema non è la frequenza della doccia ma il detergente che si utilizza» avverte Piraccini. «Bisogna evitare di usare prodotti troppo aggressivi, che potrebbero a lungo andare alterare la pellicola idrolipidica della pelle che funge da barriera protettiva. Se il bagnoschiuma è molto schiumogeno, significa che è troppo forte e con ogni probabilità irriterà l’epidermide causando arrossamenti, bruciori e pruriti. Meglio scegliere un sapone delicato, ideale anche per chi ha le pelli particolarmente sensibili e per chi soffre di dermatiti e orticaria» spiega la dermatologa.

Durata e temperatura sono importanti?

«Se una persona non ha alcun problema dermatologico, la durata della doccia e la temperatura dell’acqua sono del tutto insignificanti. In caso di patologie dermatologiche conclamate (come la dermatite atopica, la psoriasi e l’orticaria), invece, questi due fattori potrebbero aggravare rossori e prurito. A queste persone si consigliano docce brevi, a temperatura ambiente» conclude Piraccini.

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Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv, e attualmente conduce anche una rubrica quotidiana di salute su Radio LatteMiele e sul Circuito Nazionale Radiofonico (CNR). Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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