Pensiamo al make-up come a un semplice alleato di bellezza, ma per i nostri occhi può trasformarsi in un campo minato. A lanciare l’allarme è il dottor Francesco Loperfido, oculista responsabile del servizio di Oftalmologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
Gesti quotidiani e apparentemente innocui, se eseguiti con superficialità, possono alterare il delicato equilibrio oculare, provocando danni che vanno dalle allergie croniche fino a gravi infezioni della cornea.
In questo articolo
I tre grandi rischi del make-up: dalle allergie ai “micro-tatuaggi”
Secondo il professor Loperfido, i pericoli legati all’uso scorretto dei cosmetici si dividono in tre categorie principali:
- Allergie tardive: sostanze come il nichel possono scatenare reazioni allergiche all’improvviso, anche dopo anni di utilizzo dello stesso prodotto senza alcun problema.
- Cosmetici contaminati: l’uso prolungato di mascara o matite oltre la data di scadenza (PAO), o peggio il loro scambio tra amiche, favorisce la proliferazione di batteri e virus.
- L’effetto “tatuaggio”: matite eccessivamente morbide o mascara molto oleosi applicati sulla rima interna possono lasciare residui permanenti nella mucosa. Pur non essendo grave, questo fenomeno dimostra la capacità dei cosmetici di penetrare a fondo nei tessuti oculari.
Sotto la lente: perché il trucco altera le lacrime
Il nostro occhio è protetto dal film lacrimale, una barriera perfetta composta da tre strati: lipidico (evita l’evaporazione), acquoso (contiene enzimi antimicrobici) e mucinico (fa aderire le lacrime alla cornea).
Ombretti, eyeliner e mascara possono distruggere questo ecosistema. I pigmenti e i leganti ostruiscono le ghiandole di Meibomio (responsabili dello strato lipidico), alterano il pH lacrimale e aprono la strada a blefariti, arrossamenti e alla sindrome dell’occhio secco. Il rischio si sdoppia con i prodotti waterproof: le loro cere sintetiche e i polimeri idrofobici richiedono struccanti aggressivi e tendono ad accumularsi pericolosamente sul bordo palpebrale.
Attenzione ai glitter: dal punto di vista fisico sono microframmenti di plastica o minerali a spigoli vivi. Se entrano nell’occhio creano vere e proprie abrasioni sulla cornea. Strofinarsi gli occhi in questi casi non fa che amplificare l’effetto “carta vetrata”.
Ciglia finte ed extension: i danni a lungo termine
L’applicazione di extension o ciglia finte non è priva di implicazioni anatomiche. Le colle utilizzate non solo possono occludere i dotti ghiandolari, ma appesantiscono la palpebra, alterando la dinamica naturale dello sbattimento palpebrale. Questo si traduce in una distribuzione non uniforme delle lacrime e, nei casi peggiori, nella trichiasi, ovvero la crescita anomala e interna delle ciglia vere, che vanno a sfregare contro l’occhio.
Il pericolo invisibile: i rischi del trucco con lenti a contatto

I portatori di lenti a contatto (LAC) corrono i rischi maggiori. La lente ha una superficie porosa che assorbe come una spugna i residui di trucco, creando un biofilm microbico perfetto per la proliferazione dei patogeni.
Ma il vero pericolo è l’effetto anestetico. «Se la lente si secca, si attacca come un cerotto sulla cornea», avverte il professor Loperfido. «In caso di microabrasioni o infezioni, peggiora tutto perché “copre” il problema e lo fa avanzare senza dare dolore». Una banale irritazione può così trasformarsi rapidamente in una cheratite o in un’ulcera corneale profonda, minacciando la vista.
La guida per un trucco sicuro: le regole d’oro
Per proteggere lo sguardo non occorre rinunciare al make-up, ma seguire precise regole di igiene e biocompatibilità:
- Scegliere prodotti certificati: verificare che il pH sia sovrapponibile a quello lacrimale (7.0-7.4) e che il prodotto sia privo di profumi, parabeni o metalli pesanti. La dicitura “ipoallergenico” da sola non basta.
- La sequenza corretta per le lenti: se usi lenti giornaliere, inseriscile prima di truccarti e rimuovile sempre prima di iniziare a struccarti.
- Mai andare a letto truccati: la rimozione deve essere totale, preferendo l’uso di salviettine sterili o prodotti delicati per la pulizia del bordo palpebrale, risciacquando eventualmente con soluzioni sterili o lacrime artificiali.
Studi scientifici e fonti a supporto del tema rischi del trucco con lenti a contatto
- Studio sull’impatto del make-up oculare sul film lacrimale e sulla superficie oculare (NCBI / PubMed).
- Linee guida e revisione scientifica sulle cheratiti microbiche nei portatori di lenti a contatto (The Lancet).
- Studio clinico sulla tossicità e l’allergenicità dei cosmetici per gli occhi (Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology).




