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Gravidanza, allattamento e Coronavirus: come comportarsi?

I consigli preventivi degli esperti per le donne in gravidanza e che devono allattare in questo periodo di emergenza e rischio Covid-19

Non sono una categoria a rischio, ma sicuramente si possono considerare fragili. Le complicanze a cui le donne in gravidanza possono andare incontro contraendo il Covid-19 non sembrano elevate come quelle che si registrano con l’influenza, che è invece un virus importante per la donna incinta e il suo bambino, tanto che si raccomanda sempre la vaccinazione. Ma come bisogna comportarsi in questo periodo di emergenza?

Gravidanza e Coronavirus

Gli esperti consigliano alle donne in gravidanza le stesse precauzioni igienico-sanitarie suggerite a tutte la popolazione: mascherina, che deve essere usa e getta, e frequente lavaggio delle mani. Le mascherine non vanno utilizzate e ri-utilizzate perché le goccioline eventuali che contengono il virus rimangono sulla superficie che può diventare così un raccoglitore di rischio. Bisogna quindi indossarla, toglierla, gettarla e lavarsi subito le mani.

I sintomi a cui fare attenzione

Sul sito della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Policlinico di Milano, il direttore di ostetricia Enrico Ferrazzi spiega che «i sintomi da tenere presenti sono quelli di qualsiasi affezione delle vie respiratorie. Secchezza di naso e gola, piccole difficoltà respiratorie, tosse, sensazione di fatica a respirare, respiro frequente. Tutti i sintomi classici dell’influenza o anche più lievi. In tal caso bisogna chiedere un consiglio al medico curante e, se i sintomi sono acuti e gravi, è necessario rivolgersi ad un pronto soccorso ostetrico ginecologico».

Leggi anche: Coronavirus: cosa fare ed evitare se si è in isolamento domiciliare

Se la donna in gravidanza contrae Covid-19

Quali sono i rischi in casa di contrazione di Coronavirus? «Nei rari casi in cui una donna in gravidanza risulti contagiata dal virus e presenti i sintomi – spiega l’esperto del Policlinico – sappiamo che questo virus non attraversa la placenta. Quindi se la mamma è infetta non trasmette il virus al bambino, né durante la gravidanza né durante il parto. Si consiglia infatti il parto naturale piuttosto che il parto cesareo che risulta più a rischio di trasmissione.

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Ogni ospedale ha inoltre organizzato, ormai da settimane, dei percorsi sicuri separati per le donne con sospetto di Covid-19 e per le donne che presentano effettivamente una positività al coronavirus. Ci sono quindi camere e sale parto separate, sistemi di protezione studiati ad hoc per il personale che assiste, per le mamme e per l’accompagnatore, in modo da far sì che non ci sia una commistione con i flussi normali delle donne sane che vengono a partorire».

Mamma e neonato:
tramissione del Coronavirus

La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha emesso un documento per chiarire i dubbi su allattamento e Coronavirus. Come ci tengono a precisare gli esperti della SIN, il materiale è stato elaborato tenendo conto dei dati scientifici disponibili al 27 febbraio 2020.

Come dichiarato dall’esperto del Policlinico, anche i neonatologi sostengono che un’eventuale infezione neonatale da Covid-19 potrebbe essere il risultato di una trasmissione acquisita per via respiratoria dalla madre nel post partum piuttosto che per via transplacentare. Tuttavia, non è ancora chiaro quale sia l’impatto di un’eventuale trasmissione perinatale. Analogamente a quello successo con epidemie passate (Sars e Mers), potrebbe dipendere più dalla gravità dell’infezione materna e da concomitanti patologie ostetriche piuttosto che dall’infezione da Covid-19 in sè.

Ad oggi, sulla base dei pochi dati disponibili in letteratura l’infezione post natale sembrerebbe non essere grave o risultare addirittura asintomatica rispetto a quanto avviene nelle età successive.

Allattamento e Coronavirus:
il parere della SIN

La SIN riconosce all’allattamento e all’uso del latte materno un impatto importante sulla salute materno-infantile. In caso di infezione materna da Coronavirus, il latte materno non viene al momento ritenuto veicolo di trasmissione. L’affermazione si basa sulle attuali conoscenze scientifiche e sulle analogie con le altre infezioni virali a trasmissione respiratoria.

Leggi anche: Come rafforzare le difese immunitarie

Allattamento e Coronavirus:
il parere dell’ISS

Nel caso una donna sia sospetta infetta da Covid-19, oppure sia ufficialmente infetta, può allattare il suo bambino? Per l’Istituto Superiore di Sanità, date le informazioni scientifiche disponibili e il potenziale protettivo del latte materno, l’allattamento deve essere avviato e/o mantenuto. Direttamente al seno oppure con latte materno spremuto.

Per ridurre il rischio di trasmissione al bimbo, si raccomanda l’adozione delle procedure preventive, come l’igiene delle mani e l’uso della mascherina durante la poppata.

Nel caso in cui madre e il piccolo debbano essere temporaneamente separati, si raccomanda di aiutare la madre a mantenere la produzione di latte. Attraverso la spremitura manuale oppure meccanica, che dovrà essere effettuata seguendo le stesse indicazioni igieniche.

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