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Occhi: come difendere gli occhi da sole, caldo e disidratazione

L'oculista Mario Romano spiega che in questo periodo, a causa della disidratazione provocata dalle alte temperature, aumenta il rischio di distacco di retina

Come difendere gli occhi dal sole? Gli occhi vanno protetti non solo dai raggi ultravioletti, che possono causare una serie di danni anche gravi, ma anche dalla disidratazione provocata dalle elevate temperature. In assenza di una corretta idratazione oculare, infatti, aumenta il rischio di alterazioni del corpo vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie l’occhio, un fenomeno che nei soggetti predisposti può indirettamente favorire il distacco della retina. Mario Romano, Responsabile del Centro Oculistico di Humanitas di Rozzano, alle porte di Milano, spiega come prevenire questa condizione.

Come difendere gli occhi dal sole: il vero legame tra caldo, disidratazione e rischi per la retina

una donna guarda la luce solare al mare
Il vero legame tra caldo, disidratazione e rischi per la retina – www.ok-salute.it

Per capire come il caldo possa influenzare le strutture più profonde dell’occhio, è necessario fare chiarezza sul piano anatomico. Il corpo vitreo è composto per oltre il 98% da acqua. Quando il corpo si disidrata a causa del forte caldo estivo, della sudorazione profusa o di un’insufficiente assunzione di liquidi, anche il gel vitreale perde acqua, andando incontro a un processo di progressivo deterioramento e liquefazione (sineresi vitreale).

Questo fenomeno può causare il distacco posteriore del vitreo: la gelatina si contrae e si stacca dalla parete retinica a cui è adesiva. Se in questo processo il vitreo esercita una trazione eccessiva sulla retina, può provocare una lacerazione o una rottura. Da questa fessura il liquido può infiltrarsi sollevando la retina, determinando così il temuto distacco della retina, una vera e propria emergenza medica.

I sintomi precoci a cui prestare attenzione

I campanelli d’allarme di una sofferenza vitreale causata dalla disidratazione o dal danno da calore sono ben precisi e non vanno mai ignorati, soprattutto nei mesi estivi:

  • Miodesopsie (le cosiddette “mosche volanti“): la comparsa improvvisa o l’aumento di macchie scure, filamenti o ragnatele che si muovono seguendo lo spostamento dello sguardo.
  • Fotopsie (lampi di luce): la percezione di flash luminosi, simili a un fulmine o a un flash fotografico, visibili anche a occhi chiusi o al buio. Questo sintomo indica che il vitreo sta esercitando una trazione fisica sulla retina.
  • Effetto “tenda“: la comparsa di un’ombra scura o di una tenda nera che oscura una parte del campo visivo periferico o centrale, segno che richiede una corsa immediata al pronto soccorso oculistico.

Non solo retina: i danni dei raggi UV sulla superficie oculare

Fermo restando il pericolo per i tessuti interni, l’esposizione diretta e prolungata ai raggi ultravioletti senza filtri adeguati aggredisce la superficie dell’occhio, agendo a breve e lungo termine:

  • Cheratite attinica e fotocheratite: vere e proprie scottature solari della cornea che provocano dolore intenso, fotofobia (fastidio alla luce), lacrimazione e senso di sabbia negli occhi a distanza di poche ore dall’esposizione.
  • Pterigio e pinguecola: escrescenze anomale di tessuto sulla congiuntiva indotte dall’irraggiamento cronico.
  • Accelerazione della cataratta e della maculopatia: a lungo termine, i raggi UV danneggiano il cristallino (opacizzandolo precoceamente) e le cellule nobili della macula, la porzione centrale della retina responsabile della visione dei dettagli.

Come difendere gli occhi dal sole: le regole d’oro dell’esperto

Per proteggere efficacemente l’apparato visivo dai rigori dell’estate, il Centro Oculistico di Humanitas raccomanda di seguire una strategia preventiva basata su comportamenti quotidiani:

  1. Idratazione sistemica e alimentazione mirata: non aspettare di avere sete per bere. È fondamentale assumere almeno due litri di acqua al giorno per mantenere costante il volume e la densità del corpo vitreo. Spazio a cibi ricchi di acqua, sali minerali e antiossidanti (come potassio, magnesio, vitamine A, C ed E), prediligendo frutta e verdura di stagione a foglia verde e frutti rossi.
  2. Occhiali da sole con filtri certificati: non tutti gli occhiali da sole offrono la stessa protezione. È indispensabile verificare la presenza del marchio CE e della dicitura “UV400”, che garantisce il blocco totale dei raggi UVA e UVB. Le lenti scure prive di filtro protettivo sono estremamente dannose: inducono la pupilla a dilatarsi (midriasi), permettendo a una quantità maggiore di raggi nocivi di penetrare fino alla retina.
  3. Uso strategico delle lacrime artificiali: il vento, il sale marino, il cloro delle piscine e l’aria condizionata alterano il film lacrimale naturale, accelerandone l’evaporazione. L’uso di sostituti lacrimali monodose e privi di conservanti (preferibilmente a base di acido ialuronico) aiuta a mantenere la cornea costantemente bagnata e protetta dagli insulti ambientali.
  4. Attenzione all’uso delle lenti a contatto: in spiaggia o in piscina, l’uso delle lenti a contatto aumenta esponenzialmente il rischio di infezioni corneali da parte di batteri o amebe. Se non si può rinunciare alle lenti, vanno preferite le formule giornaliere monouso, da gettare via immediatamente dopo il bagno.
  5. Protezione fisica passiva: l’uso di un cappello con visiera ad ampia tesa rappresenta uno schermo fisico fondamentale, capace di ridurre fino al 50% l’esposizione diretta degli occhi ai raggi solari zenitali.

Chiara Caretoni

Giornalista pubblicista, lavora come redattrice per OK Salute e Benessere dal 2015 e dal 2021 è coordinatrice editoriale della redazione digital. È laureata in Lettere Moderne e in Filologia Moderna all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha accumulato diverse esperienze lavorative tra carta stampata, web e tv. Nel 2018 vince il XIV Premio Giornalistico SOI – Società Oftalmologica Italiana, nel 2021 porta a casa la seconda edizione del Premio Giornalistico Umberto Rosa, istituito da Confindustria Dispositivi Medici e, infine, nel 2022 vince il Premio "Tabacco e Salute", istituito da SITAB e Fondazione Umberto Veronesi.
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