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Dieta mediterranea: quella vera si segue in Svezia

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La rubrica OK Salute e Benessere, condotta dalla giornalista Chiara Caretoni, va in onda tutti i giorni alle ore 11 sul Circuito Nazionale Radiofonico (CNR) e su Radio LatteMiele. Per entrare in contatto con la redazione radiofonica scrivi a: radio@ok-salute.it.

Quando si parla di dieta mediterranea noi italiani reagiamo in modo molto orgoglioso, convinti di seguire un’alimentazione al 100% mediterranea, quella che l’Unesco ha dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità.
Ma siamo sicuri di seguirla nonostante le influenze delle cucine straniere, soprattutto di quella americana, che spopolano nelle nostre città e sugli scaffali dei nostri supermercati? Sentiamo Gabriele Riccardi, professore ordinario di endocrinologia e direttore dell’Unità operativa complessa di diabetologia e malattie del metabolismo presso l’azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli.

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Dieta mediterranea: l’originale era quella dei nostri nonni

Il falso mito più importante da sfatare è l’idea che la dieta mediterranea, cioè quel tipo di alimentazione che rappresenta il passaporto verso la longevità e la buona salute, sia di fatto l’alimentazione che noi adottiamo oggi nella vita di tutti i giorni. In effetti questa è una bufala: noi ormai della vera dieta mediterranea abbiamo abbandonato in buona parte quelli che sono i fondamenti. La vera dieta mediterranea è quella che si consumava nel bacino del Mediterraneo, soprattutto nelle realtà rurali dell’Italia meridionale degli anni 50, cioè quando si mangiava verdura in abbondanza, la carne era sulla tavola 2/3 volte a settimana e i dolci erano utilizzati in occasione di una ricorrenza.

Oggi invece abbiamo un’alimentazione frutto della globalizzazione: ci alimentiamo in maniera più simile a quella che è l’alimentazione del Nord Europa o degli Usa, rispetto a quella che era la dieta dei nostri nonni. I bambini svedesi ad oggi hanno un’alimentazione più vicina alla dieta mediterranea tradizionale, rispetto ai bambini italiani. Quando poi si eccede con i grassi animali e gli zuccheri, vengono fuori patologie come l’obesità nei bambini, il diabete frequente e il rischio di malattie cardiovascolari e tumori che una volta, nella realtà meridionale, erano una vera rarità mentre oggi cominciano a diventare sempre più frequenti.

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