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Restrizioni Covid: cosa cambia dal primo aprile?

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha confermato lo stop allo stato di emergenza il 31 marzo. Molte le novità

Cosa cambia dal primo aprile? C’è una data da cerchiare in rosso nel calendario del 2022: il primo aprile è il giorno in cui molte situazioni legati alla pandemia e a cui si siamo abituati cambieranno.

Cosa cambia dal primo aprile: isolamento resta invariato, stop alle quarantene di contatto

Chi è positivo al tampone molecolare o antigenico deve rimanere isolato per almeno 7 giorni se si è vaccinati, 10 se non si è immunizzati o se l’ultima dose è stata fatta da più di 120 giorni. Prima di poter uscire occorre un tampone molecolare o antigenico negativo.

Gruppo San Donato

Saranno cancellate le quarantene di contatto. Questo significa che le persone che avranno anche un contatto stretto con una persona positiva non dovranno più isolarsi a casa. Di conseguenza non ci sarà più la Didattica a Distanza nelle scuole di ogni ordine e grado. Bisogna applicare l’autosorveglianza: si può uscire e andare a lavoro indossando per dieci giorni consecutivi le mascherine FFP2. In caso di sintomi occorre sottoporsi a un tampone molecolare o antigenico.

Il primo aprile si scioglie il Comitato Tecnico Scientifico

Ne sentiamo parlare praticamente dall’inizio della pandemia. Il Comitato Tecnico Scientifico è stato uno strumento importante per consigliare il Governo e le Regioni sulle limitazioni per frenare la pandemia di Covid. Restano in carica però il presidente e il portavoce per continuare nell’attività di consulenza all’esecutivo.

Ospedali

Per poter accedere negli ospedali resta necessaria l’esibizione del super green pass.

Cosa cambia dal primo aprile: colori delle Regioni

In realtà con le norme restrittive emesse negli ultimi mesi non ci siamo praticamente accorti dei vari cambi di colore nelle regioni. Comunque non ci saranno più zone bianche, gialle e arancioni. Resta però la possibilità di istituire delle zone rosse, se ci dovessero essere dei focolai.

Spettacoli al chiuso

Nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento, nei palazzetti dello sport al chiuso sarà ancora obbligatorio indossare le mascherine Ffp2.

Mezzi di trasporto pubblici

Si potrà salire sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza e su quelli del trasporto pubblico anche senza super green pass. Bisognerà però indossare le mascherine FFP2. Vale per tutti i mezzi di trasporto, sia tram, metropolitane, bus, bus turistici, traghetti, aerei, funivie e cabinovie.

Bar e ristoranti: cosa cambia dal primo aprile

Sarà sufficiente esibire il green pass base, quello rilasciato anche con il tampone, per consumare al tavolo di bar e ristoranti al chiuso. Quando non si è al tavolo occorre indossare le mascherine. Vanno bene anche quelle chirurgiche.

Alberghi e strutture ricettive

Non serve alcun tipo di certificazione verde. I clienti possono accedere ai bar e ai ristoranti anche al chiuso, alle palestre e alle piscine, ai centri benessere senza il green pass base. Chi invece non alloggia negli alberghi o nelle strutture ricettive ma vi entra per tutti i servizi che offrono deve esibire il green pass base.

Feste, comprese quelle dopo le cerimonie

Per la partecipazione alle feste, come ai matrimoni, battesimi, comunioni, cresime resta obbligatoria l’esibizione del super green pass.

Piscine e palestre

Qui la cautela regna sovrana. Per piscine e palestre al chiuso rimarrà per qualche settimana ancora l’obbligo di super green pass. Per le attività all’aperto invece l’ingresso sarà consentito anche a chi non lo possiede.

Stadi: cosa cambia dal primo aprile

Dal 1° aprile la capienza di spettatori negli stadi sarà del 100 per cento. Per entrare serve il green pass base.

Sale da gioco, sale da ballo e discoteche

Anche in tutti questi luoghi è necessario esibire il super green pass.

Smart working

Con la fine dell’emergenza tutte le aziende dovranno ridiscutere con i dipendenti gli accordi interni per il lavoro in smart working.

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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