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Marta Flavi: «Sono allergica al nero acrilico»

La conduttrice l'ha scoperto una trentina d’anni fa indossando alcune magliette comprate negli Stati Uniti: al contatto con il nero acrilico la sua pelle si è irritata immediatamente

Marta Flavi, conduttrice italiana divenuta nota al grande pubblico grazie alla conduzione del programma Agenzia matrimoniale su Canale 5 dal 1989 al 1995, racconta a OK Salute e Benessere della sua dermatite allergica da contatto. Ecco la sua confessione.

Marta Flavi era negli Stati Uniti quando ha scoperto il suo problema cutaneo

Ho sempre avuto una pelle di porcellana: è stata la mia fortuna questa epidermide così chiara, diafana, naturalmente delicata, e ha richiesto molte attenzioni, cure incessanti. Proprio perché sono sempre stata molto accorta, fui presa alla sprovvista e rimasi anche piuttosto spaventata da quanto mi accadde durante una vacanza negli Stati Uniti, nell’agosto di una trentina d’anni fa. Mi trovavo su un’isola meravigliosa: Nantucket, al largo del Massachusetts, conosciuta come l’isola delle balene. Lì ero ospite in una casa bellissima affacciata sull’oceano. C’era tanta umidità, ma respiravo il mare ed era una sensazione impagabile. Appena arrivata in quel piccolo angolo di paradiso, comprai in un negozietto locale delle magliette in stile marinaro. Erano molto carine, tanto che le indossai per tutta la durata della mia permanenza. Ogni giorno ne mettevo una per fare lunghe passeggiate sul bagnasciuga, divertenti gite in barca e in bici o partite a tennis.

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La pelle intorno alle ascelle era violacea e prudeva molto

A distanza di pochi giorni dal mio arrivo, però, mi resi conto che la pelle intorno alle ascelle presentava delle bollicine ed era diventata quasi violacea per quanto era infiammata. Sul resto del corpo non avevo fastidi, ma lì, sotto le braccia, ero veramente irritata. Non potevo mettere alcun prodotto su quella parte, né deodoranti né creme: solo acqua. Mi dava fastidio tutto, anche l’acqua del mare, che mi procurava un bruciore acuto. Sentivo incessantemente un forte prurito, oltre che un certo imbarazzo. Per uscire la sera, infatti, avevo con me solo abiti sottoveste e vestiti scollati: mi vergognavo tremendamente, avendo le ascelle completamente rosse. Così, nonostante il caldo e l’umidità costanti, ero costretta a portare con me degli scialli molto ampi che mi coprissero le braccia, sperando sempre di cenare a lume di candela. Per avvertire un po’ di sollievo, appena potevo stavo con le braccia allargate, sembravo un vigile urbano!

Marta Flavi è corsa dalla dermatologa per fare un patch test

Davvero non riuscivo a capire da cosa dipendesse quella dermatite. Pensai fossero i crostacei, visto che mangiavo tutte le sere gamberi e aragoste. E così, credendo di dovermi «disintossicare», mi misi 15 giorni a stecchetto e andai avanti a petto di pollo. Non avendo però notato alcun miglioramento, una volta tornata in Italia andai subito dalla mia dermatologa, la quale mi sottopose a un esame diagnostico: su una spalla e sulla schiena mi mise otto piccoli cerotti (il cosiddetto patch test), me li lasciò addosso per tutta la notte, consigliandomi di dormire con una maglietta di cotone piuttosto aderente, così da tenerli fermi, e la mattina dopo mi fece tornare da lei all’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma per rimuoverli.

Dall’esame è emersa un’allergia al nero acrilico

Ciascun cerotto conteneva elementi dei diversi coloranti utilizzati nel settore tessile: giallo, verde, rosso, nero e via dicendo. Quando la dottoressa rimosse i cerottini, notò che l’unico a cui ero risultata allergica era il colore nero. Scoprii così di essere allergica al nero acrilico. Posso indossare l’acrilico, materiale che, tra l’altro, gli americani usano tantissimo, ma non il nero acrilico. La cosa non mi sorprese ma, anzi, spiegò come mai io non potessi indossare i collant neri – ho sempre messo le autoreggenti, anche quando non volevo fare la sexy! – visto che, appena li mettevo, mi comparivano delle bolle sulle natiche. La dermatologa mi spiegò che il mio sudore, a contatto con quelle sostanze, crea un’allergia e un’irritazione ancora maggiori. Mi prescrisse una pomata contenente cortisone, che risolse il problema in brevissimo tempo. Inutile dire che ho buttato tutte le magliette marinare e che ancora adesso sto attentissima a cosa indosso.

Marta Flavi

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