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Le maratone di serie tv favoriscono l’insonnia

Ci fanno andare a letto più tardi e in preda all'agitazione per colpa delle trame coinvolgenti

Un episodio tira l’altro, e così capita sempre più spesso di rimanere incollati allo schermo per guardare tutta d’un fiato un’intera stagione della nostra serie tv preferita. Male, molto male. Lanciarsi spesso in questo genere di maratone peggiora la qualità del sonno, aumentando il senso di affaticamento e il rischio di insonnia. Colpa degli orari sballati, che ci fanno andare a letto sempre più tardi, e delle trame adrenaliniche, che ci lasciano un senso di agitazione addosso che mal si concilia con il riposo. Lo dimostra uno studio pubblicato su Journal of Clinical Sleep Medicine dall’Università del Michigan (Usa) e da quella di Lovanio (Belgio).

Lo studio

I ricercatori hanno preso in esame 423 giovani tra i 18 e i 25 anni, per lo più studenti, ai quali è stato sottoposto un questionario online per fare luce sul rapporto tra qualità del sonno e abitudini davanti allo schermo del televisore o del computer.

Gruppo San Donato

I fanatici delle serie

Dalle risposte è emerso che ben otto ragazzi su dieci avevano fatto maratone televisive nel mese precedente all’intervista. Il 40% di questi giovani ne aveva fatta una, il 28% ne aveva fatte diverse, mentre il 7% aveva fatto maratone tv praticamente tutti i giorni. Questa abitudine sembra essere meno frequente tra gli uomini, che però, quando si mettono davanti allo schermo, ci passano il doppio delle ore rispetto alle donne.

Gli effetti sul sonno

Una volta spenta la tv, i ragazzi dormono in media sette ore e 37 minuti: i fanatici delle serie hanno dichiarato però di avere una minore qualità del sonno e una maggiore sonnolenza diurna rispetto ai coetanei.

Le trame avvincenti ci rubano il sonno

La colpa, secondo i ricercatori, va ricercata nel senso di agitazione che i telefilm suscitano negli spettatori. «Questi spettacoli hanno trame che ci tengono incollati allo schermo: così – spiega la ricercatrice Liese Exelmans, dell’Università di Lovanio – veniamo rapiti dalla storia e continuiamo a pensarci anche quando è l’ora di andare a letto». L’allerta cognitiva, così come il cuore che batte più veloce o in modo irregolare, rischiano di rendere difficoltoso l’addormentamento, peggiorando la qualità del sonno. «In questo modo ci si addormenta più tardi, perché serve più tempo per potersi rilassarsi prima – sottolinea Exelmans – condizionando la qualità generale del sonno».

I consigli degli esperti

Ai fanatici delle serie, i ricercatori consigliano di praticare tecniche di rilassamento per ridurre il senso di allerta del cervello prima di andare a letto. Ai servizi in streaming come Netflix, invece, suggeriscono di attivare delle opzioni che consentano ai telespettatori di pre-selezionare la durata massima di visione, oltre la quale non andare.

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