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Epilessia e vaccino anti Covid: quali rischi?

La Lega italiana contro l’epilessia rassicura le oltre 500 mila persone che soffrono del disturbo in Italia: ad oggi nessuna evidenza di interazione tra la vaccinazione e i farmaci antiepilettici

Le persone con epilessia possono vaccinarsi tranquillamente. Gli esperti rassicurano i pazienti epilettici (in Italia oltre 500 mila) in attesa della vaccinazione anti Covid-19 spiegando che ad oggi non c’è alcuna evidenza di interazione tra i vaccini contro il coronavirus e i farmaci antiepilettici. Inoltre, chi soffre di epilessia non rientra nella categoria degli “estremamente vulnerabili” prevista dal piano vaccinale. Esclusi, ovviamente, i casi in cui sia associata a disabilità gravi o altre patologie.

Vaccini e farmaci antiepilettici non interagiscono

«Al momento non ci sono evidenze che questi vaccini aggravino l’epilessia» sottolinea Laura Tassi, presidente della Lega italiana contro l’epilessia. «Né che i pazienti epilettici abbiano un rischio più alto di effetti indesiderati dopo la vaccinazione. Sebbene non siano stati condotti specifici studi di interazione, sappiamo che i vaccini agiscono con meccanismi diversi da quelli dei farmaci convenzionali. E gli eccipienti contenuti nei tre vaccini oggi disponibili (BioNTech/Pfizer, Moderna e AstraZeneca, ndr), non hanno potenziali conflitti con i farmaci antiepilettici assunti in concomitanza».

Gruppo San Donato

Epilessia e vaccino AstraZeneca

Dato che negli ultimi giorni l’Agenzia europea per i medicinali ha fissato un legame “probabile” tra il vaccino AstraZeneca e un particolare tipo di trombosi (che avviene nelle vene del cervello e meno spesso nell’addome, associato a un calo delle piastrine) l’attenzione su questa vaccinazione è molto alta.

L’effetto collaterale, secondo quanto dichiarato dall’Ema, è stato osservato soprattutto nelle donne sotto ai 60 anni e con età media di 30 anni. Ma ancora non si sa perché e quali possano essere i fattori di rischio. Quindi, da ora in poi potranno ricevere AstraZeneca tutti coloro che hanno tra i 60 e i 79 anni. Esclusi i lavoratori della sanità oppure gli ospiti e gli operatori delle Rsa, a cui sono riservati i vaccini a Rna messaggero, quindi Pfizer o Moderna.

«Negli ultimi giorni è stato valutato il rischio di trombosi dopo vaccinazione con Vaxzevria (AstraZeneca), estremamente raro» specificano la presidente Lice Laura Tassi e il past president Oriano Mecarelli. «Rimane il fatto che non c’è alcuna evidenza che tale rischio sia maggiore nelle persone con epilessia. Vaccinarsi rimane quindi un dovere nei confronti di noi stessi e dei nostri cari».

Epilessia e vaccino anti Covid: attenzione alla febbre

Possono esserci invece dei normali effetti collaterali, come per ogni altro vaccino. E in particolare la febbre. Il rialzo termino in casi particolari potrebbe facilitare o peggiorare le crisi epilettiche. «Può succedere in particolari quadri clinici. Come ad esempio la Sindrome di Dravet o altre encefalopatie epilettiche» continua Mecarelli. «Ma i benefici del vaccino sono nettamente superiori ai potenziali rischi di eventuali effetti indesiderati. In genere sono di nessuna o lieve entità e si risolvono entro uno o due giorni dalla vaccinazione».

Nel caso di un rialzo della temperatura a seguito della vaccinazione, tuttavia, è opportuno (su indicazione del medico) un trattamento sintomatico antipiretico. In questi modo si contiene la possibilità di un alterato controllo delle crisi epilettiche in relazione alla febbre.

Per tutte le altre FAQ su epilessia e vaccino anti Covid-19, la Lice ha pubblicato sul proprio sito tutte le risposte e le raccomandazioni utili.

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