Salute

Cura a domicilio di Covid: ecco quali farmaci è meglio assumere

Sono arrivati i primi dati della sperimentazione dell'Istituto Mario Negri: meglio assumere subito gli antinfiammatori. Si riduce nettamente il rischio di finire in ospedale

Cura a domicilio di Covid. Se ne parla da un anno. Finalmente arrivano i primi dati di una sperimentazione che confermano la bontà del protocollo suggerito a novembre dall’Istituto Mario Negri, uno dei più importanti centri di ricerca del nostro Paese. Il documento si concentrava sulla terapia da seguire a domicilio quando si sospettava di essere contagiati dal coronavirus che provoca Covid. In pratica il paper suggeriva di cominciare la cura prima dell’esito del tampone. Com’è noto i primi sette-dieci giorni dal contagio sono quelli decisivi per lo sviluppo della malattia. È proprio in questo lasso di tempo infatti che il coronavirus si riproduce più velocemente e in cui si decide l’evoluzione della malattia.

Cura a domicilio di Covid: subito Aspirina o Aulin

Secondo questo documento all’insorgere dei primi sintomi non occorreva attendere l’esito del tampone, che com’è noto è meglio fare dopo una settimana dal possibile contagio. In pratica gli esperti dell’Istituto Mario Negri sostenevano che invece di assumere Tachipirina, fosse preferibile usare l’Aspirina. Se si fosse in presenza di dolori, meglio ancora prendere l’Aulin. C’era quindi uno spostamento sui farmaci antinfiammatori, invece che sull’antipiretico per eccellenza. Nei casi più importanti, sotto la guida attenta di un medico, è possibile anche assumere il cortisone, che molti esperti invece sconsigliavano per la terapia nel proprio domicilio.

Gruppo San Donato

La sperimentazione dell’Istituto Mario Negri

Finora era un suggerimento, sempre autorevole visto che era stato messo a punto da esperti del calibro di Norberto Perico, Monica Cortinovis, insieme al professor Fredy Suter. Il tutto coordinato proprio dal centro di ricerca guidato da Giuseppe Remuzzi. Ora stanno arrivando i primi dati della sperimentazione, che presto sarà pubblicato su una rivista scientifica. I ricercatori hanno messo a confronto l’evoluzione clinica della malattia di 180 pazienti. Novanta di loro hanno seguito questo protocollo, senza attendere l’eventuale positività del tampone. Gli altri novanta invece hanno seguito altre proposte terapeutiche. Naturalmente i due gruppi erano composti da pazienti con le stesse percentuali di uomini, donne, patologie pre esistenti ed età.

Cura a domicilio di Covid: precipitano i casi di ospedalizzazione

I risultati pendono dalla parte del protocollo dell’Istituto Mario Negri. Il tempo di guarigione di sintomi come febbre e dolori muscolari o articolari sono più o meno gli stessi. Per la mancanza di gusto o di olfatto o la stanchezza, invece, passano prima in chi abbia seguito il protocollo. La differenza è sostanziale: passano velocemente nel 77% dei pazienti del primo gruppo e solo nel 27 del secondo. Ma il punto focale riguarda le persone che sono state costrette a essere curate in ospedale. Dei 90 pazienti che hanno seguito il protocollo solo due pazienti hanno avuto un ricovero, contro i tredici dell’altro gruppo. I giorni complessivi trascorsi in nosocomio crollano a 44 contro 481, e i costi cumulativi per i trattamenti ordinari, intensivi e subintensivi, sono di 28.000 euro contro 296.000.

Il meccanismo di difesa che porta alcune persone con Covid in ospedale è infatti proprio la sindrome infiammatoria. Evitare che questo accade è fondamentale per limitare gli ingressi in ospedale.

Leggi anche…

Mostra di più

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
Pulsante per tornare all'inizio