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Anna Oxa: mangio pasta e ceci a colazione

La rocker, in gara a Sanremo, racconta su OK di febbraio la sua dieta veganic: via pesce, carne, uova, burro o latte

La dieta di Anna Oxa? Rigorosamente veganic. Vale a dire senza pesce, carne, uova, burro o latte. Ecco il menù ideale della cantante, in gara al Festival di Sanremo con La mia anima d’uomo, in esclusiva su OK.

«La mia prima colazione? Varia e abbondante. Un bel piatto di pasta o riso, lenticchie, ceci e tante buone verdure, crude o cotte e rigorosamente biologiche. Anche germogli e chicchi a fornirmi energia per un buon inizio di giornata.
A pranzo, ma anche a cena, amo iniziare con verdure crude o insalate, quindi riso, cous cous, pomodori o patate al forno, legumi e tofu, e infine un bel dolce, in una combinazione equilibrata e mai casuale, variata di volta in volta in base al fabbisogno proteico e quindi anche al tipo di colazione fatta la mattina.
Olio extravergine d’oliva, assolutamente a crudo, a condire i miei piatti. Il sale? No grazie! Molto meglio le spezie per esaltare i sapori, i sapori veri che non si è più abituati a percepire.
E la frutta? Sì, ma biologica e matura, anche secca, come merenda o spuntino e lontana dai pasti principali o nel caso a sostituire pranzo o cena.
Non mi privo di niente e ricevo ogni giorno il giusto apporto energetico. La mia non è una dieta dimagrante ma una vera e propria educazione alimentare veganic.

Gruppo San Donato

Ho abolito tutto quello che proviene dal mondo animale
Che cosa vuol dire veganic? Veg è l’abbreviazione di vegetariana e vegana, mentre anic è l’acronimo di Alimentazione naturale integrale consapevole. Già, è la consapevolezza la chiave di tutto. Conoscere ciò che mangiamo significa capire chi siamo avendo cura di noi stessi.
Si attua così una rivoluzione rispetto al sistema in cui siamo immersi e da cui siamo pesantemente condizionati, il business mondiale dei cibi spazzatura, che si regge su interessi economici colossali e sui consumi smodati di proteine e grassi animali, per non parlare poi dei vari alimenti confezionati, precotti e pieni di conservanti.

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Quante volte dopo aver mangiato carne, condimenti a base di burro e panna, o dolci tradizionali, vi sentite spossati, privi di forza, intorpiditi? Questo succede perché, nutrendosi in quel modo, si va a impegnare il fegato e l’apparato digerente in modo eccessivo, costringendo questi organi a un superlavoro che azzera le forze anziché apportare energia.
Tutto ciò che di commestibile deriva dagli animali, secondo la dieta veganic, porta con sé tracce dannose per il nostro organismo. Il cibo ha forti implicazioni psicologiche e riuscire a conquistare un sereno rapporto con la tavola è fondamentale per ottenere salute e benessere.
Una serie impressionante di patologie e intolleranze gravi dipende direttamente dal disordine alimentare, incluso il cancro.

Ho imparato ad ascoltare il mio corpo
Io ho incontrato sul mio cammino la cultura veganic e ho immediatamente compreso che avere una consapevolezza alimentare porta a capire i segnali del nostro corpo. Una scelta etica, che diventa un modo di essere in assoluta simbiosi con l’universo e che si fonda sul rispetto e sull’amore verso tutto ciò che ci circonda, quel macrocosmo di cui siamo parte integrante e attiva.
L’educazione alimentare veganic mi ha aiutata ad ascoltare il mio corpo. È lui a dirmi di cosa ho bisogno e il mio organismo risulta riequilibrato e ripulito in virtù di un’alimentazione sana.
Il mio stile di vita e il mio percorso mi hanno fatto incontrare Francesco Pecoraro, oggi mio chef di fiducia, amico ma soprattutto grande creativo nell’arte culinaria. Una persona che mette amore e inventiva nei piatti che prepara, un amore che viene nettamente percepito nel momento in cui assaporo le sue ricette.
Per me ha inventato piatti a cui ha dato nomi legati alle mie esperienze artistiche, come il dessert Gelo Venere Proximo alla cannella, dedicato a Proxima, il mio ultimo album, e del quale io e il mio chef vi regaliamo con tutto il cuore la ricetta (GUARDA). Buon appetito».
Anna Oxa (testo raccolto da Barbara Rossi per OK La salute prima di tutto di febbraio 2011)

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