Un caso che ha dell’incredibile, fortunatamente conclusosi nel migliore dei modi. L’équipe ortopedica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro ha eseguito un intervento di chirurgia ad alta complessità per rimuovere la leva del freno di una bicicletta, conficcatasi nella schiena di un ragazzino durante una caduta avvenuta tre anni fa.
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I dolori alla gamba e la scoperta della leva del freno nella schiena
Parliamo di un giovane che tre anni fa, appunto, cade dalla bici e, nonostante qualche livido ed escoriazione, torna subito in sella, si rimette a pedalare e continua la vita di sempre, tra scuola, pomeriggi di gioco e tiri al pallone. A distanza di mesi da quella caduta apparentemente banale, il ragazzo di 10 anni inizia a lamentare dolori alla gamba destra e fastidi diffusi agli arti inferiori.
Si sottopone a diversi controlli e durante una radiografia alla colonna i medici individuano un corpo estraneo, metallico e ricurvo, conficcato nella regione lombare. Si tratta della leva del freno della bicicletta, giunta nella schiena proprio a seguito della caduta di tre anni prima.
Grazie a una Tac è stato possibile ricostruire il percorso dell’oggetto, lungo 5,5 centimetri, dopo la caduta: è infatti penetrato nel fianco sinistro attraverso una piccola ferita, ha raggiunto la regione lombare e con la punta si è posizionato tra la terza e la quarta vertebra, a ridosso della radice nervosa. Nel corso del tempo intorno alla leva del freno si è formato un involucro di tessuto fibroso, che lo ha inglobato e isolato dai tessuti circostanti.
L’intervento al Bambino Gesù per rimuovere il corpo estraneo vicino al nervo
L’intervento di rimozione dell’oggetto è durato circa tre ore ed è stato eseguito dal dott. Leonardo Oggiano, responsabile di Alta Specializzazione in Chirurgia Vertebrale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in sinergia con l’équipe di Ortopedia e Traumatologia del Bambino Gesù di Palidoro, guidata dal dott. Pier Francesco Costici, responsabile dell’Unità Operativa (intervistato nel video). Per raggiungere il corpo estraneo è stata eseguita una piccola incisione nella parte posteriore della schiena, in corrispondenza della colonna. È stato poi necessario creare lo spazio attorno alla radice nervosa e procedere con la “liberazione” della radice dall’oggetto e dalle aderenze dei tessuti circostanti (neurolisi).
«Abbiamo dovuto liberare progressivamente il nervo dal corpo estraneo lavorando con estrema precisione per preservarne la funzionalità. Il monitoraggio neurofisiologico ci ha permesso di verificare durante tutte le fasi dell’intervento che le strutture nervose continuassero a funzionare correttamente. Una volta completata questa manovra di distacco dell’oggetto, siamo riusciti a estrarre la leva integra», ha commentato il dott. Oggiano.
L’operazione riesce: il ragazzino recupera completamente
L’operazione è perfettamente riuscita e il ragazzino è stato dimesso dopo pochi giorni. Il recupero è stato completo: al momento del controllo non è stata rilevata alcuna complicanza, né a livello neurologico né fisico.




