L’autunno e l’inverno portano con sé la consueta e inevitabile impennata di infezioni respiratorie. Tra i disturbi più diffusi e fastidiosi che scompaginano le nostre giornate, il raffreddore occupa senza dubbio il primo posto: un malessere apparentemente banale che tuttavia compromette la qualità della vita, il sonno e il rendimento lavorativo o scolastico. Riconoscere i sintomi, capire come agiscono le diverse molecole e distinguere i trattamenti davvero utili dai rimedi inappropriati è fondamentale per evitare complicanze ed errori di automedicazione.
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Cos’è tecnicamente un raffreddore?

Naso tappato o che cola, bruciore alla gola e occhi che lacrimano sono i sintomi classici del raffreddore, causato da oltre 200 virus respiratori (il più comune è il rinovirus), ma anche dall’influenza e da altri patogeni stagionali come Sars-CoV-2 o il Virus Sinciziale Respiratorio (VSR). Generalmente il raffreddore passa da solo in pochi giorni. Se questo non succede e la sintomatologia persiste oltre i 10-14 giorni, bisogna rivolgersi al medico curante per escludere una sovrainfezione batterica o una rinosinusite cronica. Occorre ricordare che il raffreddore potrebbe anche essere un sintomo di Covid. Non esiste un farmaco specifico da banco per mettere ko il microrganismo responsabile del malessere e guarire, ma puoi ricorrere a vari rimedi per alleviare i sintomi.
Rimedi per il raffreddore
Sappiamo che non esiste un farmaco ad hoc, ma ci sono diversi rimedi utili ad alleviare i sintomi.
I farmaci
Per il naso chiuso, puoi usare gli spray nasali con vasocostrittori (a base di efedrina, fenilefrina, xilometazolina, pseudoefedrina, oximetazolina, nafazolina). Alleviano il senso di costipazione e ti fanno respirare meglio. Il numero di spruzzate varia a seconda della potenza del principio attivo alla base del prodotto. Per questo, leggi bene il foglietto illustrativo all’interno della confezione. Attenzione a non esagerare! Con il sovradosaggio finiresti per tapparti il naso ancora di più. L’uso di questi spray non deve mai superare i 3-5 giorni consecutivi: un utilizzo prolungato provoca assuefazione e il cosiddetto “effetto rebound” (rinite medicinale), che finirebbe per tappare il naso ancora di più e danneggiare la mucosa nasale.
Lavaggi nasali
Possono essere utili i lavaggi nasali con soluzione fisiologica, fino a quattro-cinque volte al giorno. Sia i lavaggi, sia gli spray possono essere associati agli antipiretici. La detersione meccanica rimuove l’eccesso di muco, le particelle inquinanti e le cariche virali dalle cavità nasali, riducendo l’infiammazione senza alcun rischio di assuefazione. Sia i lavaggi, sia gli spray possono essere associati agli antipiretici (come paracetamolo o ibuprofene, se sono presenti febbre o dolori articolari).
Rimedi per il raffreddore: se il naso gocciola e gli occhi lacrimano
E se il naso gocciola (rinorrea) e gli occhi lacrimano? Puoi chiedere in farmacia un antistaminico a base di desclorfeniramina o clorfenamina, ideale anche in caso di semplice raffreddore. Va assunto per via orale, in compresse o gocce, in base al dosaggio che ti consiglia il medico o che leggi sul foglietto illustrativo (le dosi variano a seconda del farmaco e della potenza del principio attivo).
Rimedi naturali
Contro il raffreddore vanno bene i fumenti (suffumigi), usando il vapore sprigionato dall’acqua calda che aiuta a idratare e fluidificare le secrezioni. Puoi versarci qualche goccia di olio essenziale, come quello di benzolino o di eucalipto (in farmacia e in erboristeria), che hanno proprietà balsamiche e antinfiammatorie. (Attenzione: gli oli essenziali non vanno mai usati nei lattanti e nei bambini sotto i due anni per il rischio di laringospasmo). Gli oli essenziali si possono usare anche se si assumono farmaci. Ottime anche le tisane al sambuco e allo zenzero. Si può provare anche con i gargarismi con acqua tiepida e sale o limone per disinfettare e lenire la gola. In molti utilizzano anche la propoli per la sua naturale azione antibatterica e immunomodulante per stare meglio. Qui puoi approfondire l’argomento.
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