Benessere

Rumore bianco: cos’è e perché iniziare ad ascoltarlo

Si tratta di un particolare suono che distende, favorisce il sonno e aumenta la concentrazione

Si chiama “rumore bianco” ed è un particolare suono con potere distensivo che rilassa, favorisce il sonno e aumenta la concentrazione. Il neuroscienziato Seth Horowitz lo ha definito letteralmente «un muro di energia sonora, senza schemi» e l’idea che aiuti a dormire meglio si è diffusa talmente tanto che oggi esistono diverse applicazioni per smartphone e dispositivi tecnologici per riprodurlo. Vediamo insieme perché, come e quando utilizzarlo.

Perché si chiama rumore bianco

L’analogia con il “bianco” in fisica deriva dal fatto che una radiazione elettromagnetica di simile spettro all’interno della banda della luce visibile apparirebbe all’occhio umano come luce bianca. Il suono, caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze, è monotono. Ciò aiuta il cervello a mascherare, se non ignorare, i rumori di fondo provenienti dall’ambiente o dagli spazi interni.

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È la cosiddetta scienza del sound masking, ovvero la capacità di coprire manifestazioni acustiche fastidiose cui siamo soggetti ogni giorno. Esempi pratici sono il telefono che squilla, i clic dei mouse e della tastiera in ufficio, le sedie che si spostano, i clacson delle macchine nel traffico e ancora un cantiere, gli schiamazzi dei vicini di casa o un cane che abbaia.

Quali suoni producono il rumore bianco

Generatore di relax per eccellenza sono i suoni provenienti dalla natura: il fruscio delle fronde degli alberi, le cascate, le onde del mare, l’erba accarezzata dal vento o il ticchettio della pioggia. Anche rumori comuni come un elettrodomestico acceso, un asciugacapelli, un ventilatore, una radio o una lavastoviglie in funzione rientrano nella categoria dei rumori bianchi. Agendo come una vera e propria ninna nanna, questi suoni restituiscono al cervello una sensazione di piacere e rassicurazione.

Gli effetti positivi su stress e sonno

A confermarne gli effetti benefici è la scienza. Secondo alcune ricerche infatti il rumore bianco favorisce l’addormentamento dei neonati. Il motivo sembra legato al fatto che il suono monotono ricorda il momento in cui era nel grembo materno, producendo di conseguenza un effetto calmante.

Ultimamente il metodo si è esteso anche alla vita domestica e al riposo notturno, soprattutto per chi vive immerso nel caos di una grande città e fatica ad addormentarsi. Con la sua ripetitività il rumore bianco concilia il sonno, riduce lo stress, attenua l’ansia, aumenta l’attenzione, dà sollievo in caso di mal di testa ed emicrania e maschera l’acufene, ovvero il ronzio nelle orecchie.

Come ascoltare il rumore bianco

Come ascoltare il rumore bianco? Bastano poche e semplici mosse. Si scarica l’app sul proprio smartphone (oppure si acquista il dispositivo apposito), si sceglie il suono, si schiaccia “play” e ci si lascia cullare dalle frequenze di suono continue e ripetute. La riproduzione di suoni rilassanti d’atmosfera allontanerà la mente dai rumori fastidiosi di sottofondo e restituirà al corpo una sensazione di rilassamento.

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Beatrice Foresti

Giornalista pubblicista, collabora con OK Salute e Benessere, insieme ad altre testate. È laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità all’Università IULM di Milano e ha da poco terminato un Master in Giornalismo alla RCS Academy. È appassionata di scrittura, radio, fotografia e viaggi.
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