Benessere

Bacio e salute: tutti i benefici ormonali e psicologici

Sai cosa succede quando baci il tuo partner? Lo fai con gli occhi aperti o chiusi? Scopri tutti i segreti di questo gesto romantico e pieno di passione

Bacio e salute: il binomio è perfetto. Sono tanti i benefici che possiamo avere da un semplice bacio. Il merito è dell’attivazione di diversi ormoni, primo fra tutti l’ossitocina. Uno studio ha dimostrato che baciare attiva l’ossitocina, che produce un calo del cortisolo, considerato l’ormone dello stress. C’è però un dettaglio importante da ricordare: questa funzione protettiva e rilassante agisce con efficacia soprattutto in chi si bacia con regolarità e frequenza.

Passiamo 333 ore della nostra vita a baciarci

Passiamo in media 20.000 minuti della nostra vita a baciare. Ci sono i baci appassionati, quelli più timidi del primo appuntamento, i baci di tutti i giorni e quelli per dirsi addio. Per celebrarli tutti nel 1990 è nata in Gran Bretagna la Giornata Mondiale del Bacio, dall’inglese World Kiss Day, che si celebra il 13 aprile.

Dietro a questo gesto, che unisce coppie di tutto il mondo ed è sinonimo di trasporto, condivisione, contatto e passione, si nascondono molti significati psicologici, antropologici e scientifici. Dagli ormoni che è in grado di scatenare al perché quando baciamo incliniamo la testa a destra, scopri tutto ciò che c’è da sapere sul bacio.

Il primo bacio

Il primo bacio non si scorda mai: tutti si ricordano quando, come, perché e soprattutto con chi. Ma è davvero diverso da tutti gli altri che si danno nella vita? «È un momento della vita indimenticabile, per molti ancora più intimo della prima volta in cui si fa l’amore», spiega Alberto Caputo, psichiatra e psicoterapeuta, «il primo bacio provoca una scarica di dopamina, l’ormone del piacere, responsabile della sensazione di magia e farfalle nello stomaco. La dopamina stimola poi a livello dell’ipotalamo la produzione di endorfine che fanno scattare il coinvolgimento, come una droga. Baciare, infatti, è una droga naturale». 

Cosa succede al corpo quando baciamo?

un ragazzo e una ragazza si baciano al mare
Cosa succede al corpo quando baciamo – www.ok-salute.it

Se il primo bacio resta memorabile, quelli che arrivano dopo, all’interno di una relazione, possono essere ancora più densi di significato. Ma cosa accade di preciso nel nostro corpo durante l’atto? Il dottor Alberto Caputo ci spiega che:

  • Coinvolgimento nervoso: il bacio attiva ben 4 dei 12 nervi cranici.
  • Lavoro muscolare: mette in movimento circa 36 muscoli facciali.
  • Dispendio energetico: consuma dalle 2 alle 3 calorie al minuto.
  • Effetto preliminare: rappresenta una parte fondamentale dell’eccitazione e dei preliminari di coppia.

«L’intensità del momento fa aumentare la produzione di ossitocina, che cementa il legame e l’avvicinamento tra i partner», prosegue lo psichiatra Alberto Caputo. Quando un bacio è particolarmente coinvolgente, ad alcune persone sembra quasi che il cuore possa esplodere per l’emozione.

Bacio e salute: il ruolo degli ormoni

«Colpa dell’adrenalina e della noradrenalina, due ormoni che fanno battere il cuore più velocemente causando anche un aumento del rossore sul viso: non abbiamo caldo, siamo solo molto molto emozionati». Dopotutto, chi paragona l’essere innamorati a una sbronza non va troppo lontano dalla realtà: gli effetti sul cervello dell’ossitocina, il noto ormone dell’amore, sono del tutto simili a quelli indotti dall’alcol. Il bacio è anche uno dei punti fondamentali dei preliminari. Il bacio è capace di permettere al corpo di  rilasciare fondamentali sostanze euforizzanti, come la dopamina, l’ossitocina e le endorfine.

«La frequenza e l’intensità del contatto tra le bocche degli amanti è un termometro per misurare il grado di intimità e di salute della coppia. Con un bacio alla francese si inviano al cervello, attraverso le terminazioni nervose presenti sulla superficie delle lingue, messaggi di piacere sessuale. Per questa ragione gli psicologi considerano la lingua un organo sessuale psicologico, ossia una parte del corpo che svolge un ruolo fondamentale nella relazione amorosa, pur non essendo coinvolto nella riproduzione».

La scienza del bacio: antropologia e biochimica

un ragazzo e una ragazza si baciano davanti a un murales
La scienza del bacio: antropologia e biochimica – www.ok-salute.it

Per molti il bacio è una semplice manifestazione d’affetto, ma in realtà dietro di esso esiste una complessa “scienza del bacio”. Vi siete mai chiesti perché baciamo? «Secondo studi antropologici – spiega Emmanuele A. Jannini, professore di sessuologia medica all’Università di Roma Tor Vergata – attraverso il bacio trasferiamo il ricordo di quando la donna masticava il cibo e poi lo donava al figlio. L’atto del baciare è caratteristico della nostra specie: i mammiferi e gli altri animali si baciano odorandosi, l’uomo ha l’olfatto meno sviluppato e per sopperire a questa menomazione ha creato il gesto del bacio».

A livello di biochimica, poi, ha un significato diverso nel maschio e nella femmina. «Nell’uomo è presente nella saliva il testosterone, che eccita il desiderio della donna predisponendola all’accoppiamento. Nella saliva della donna, invece, è presente la benzodiazepina, la molecola ansiolitica per eccellenza, una sorta di “valium naturale” che ha come scopo di placare l’ansia da prestazione, innata, del maschio». 

Il rovescio della medaglia: lo scambio di 80 milioni di batteri

A mitigare il quadro romantico intervengono i dati della microbiologia. Quando ci dedichiamo a un bacio profondo con il partner, arriviamo a trasferire circa 80 milioni di batteri in appena 10 secondi.

Lo ha rivelato uno studio scientifico olandese, che ha indagato le 700 e più specie di microorganismi che vivono nella bocca di ognuno di noi. Esaminando 21 coppie, gli scienziati hanno scoperto che il microbiota presente sul dorso della lingua risulta molto più simile tra partner conviventi rispetto a persone estranee. Questa “condivisione” di batteri, tuttavia, non è dovuta esclusivamente ai baci, ma è influenzata dalla condivisione dello stile di vita, della dieta e persino del dentifricio.

Curiosità: perché incliniamo la testa “a destra”

È un movimento che ci viene del tutto naturale: quando baciamo incliniamo la testa a destra. Come mai? «Le radici antropologiche di questo gesto risiedono nel periodo dell’allattamento. Il 90% delle mamme, infatti, allatta il figlio prima sul seno destro e questo influisce sulla vita dell’adulto e sulla sua tendenza ad inclinare istintivamente la testa a destra quando bacia» spiega Caputo.

Più in generale, gli effetti dell’allattamento al seno durano a lungo nel tempo e aumentano la probabilità di diventare adulti più intelligenti, più istruiti e perfino più ricchi.

Il vero bacio è a occhi chiusi

un uomo e una donna si baciano ad occhi chiusi
Il vero bacio è a occhi chiusi – www.ok-salute.it

La maggior parte delle volte gli occhi si chiudono, ma può capitare di dare una sbirciatina oppure di guardare il partner per l’intera durata del bacio. Ma quello vero, in realtà, è con gli occhi chiusi. «La noradrenalina causa una vasodilatazione pupillare, motivo per cui quando baciamo e siamo molto coinvolti tendiamo a chiudere gli occhi. Consiglio generale: non baciate a occhi aperti. Tenete gli occhi ben chiusi per farvi coinvolgere totalmente dal momento e non avere distrazioni. Sono concesse solo rapide microsbirciatine per controllare la situazione!» avverte Alberto Caputo.

Che i baci più travolgenti siano quelli a occhi chiusi perché bloccando il senso della vista il cervello riesce a concentrarsi meglio sulle informazioni che gli arrivano dal tatto (evitando che i sensi lo mandino letteralmente in tilt) lo ha dimostrato anche uno studio scientifico.

Bacio e salute: la malattia del bacio

Oltre a batteri e anticorpi, quando ci si bacia c’è anche il rischio di passarsi la mononucleosi, la malattia del bacio per eccellenza che, più o meno coscientemente, prima o poi colpisce molte persone. I più soggetti sono gli adolescenti alle prese con i loro primi baci e, sebbene sia presente tutto l’anno, ha un livello più alto di incidenza in primavera e in estate.

«La mononucleosi è una malattia di cui non preoccuparsi – assicura Cristina Mussini, infettivologa e Presidente nazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – in molti casi non dà sintomi evidenti o si presenta con un leggero malessere e stanchezza. In altri, invece, può generare una faringite molto importante, associata a febbre alta, stanchezza, spossatezza e a un ingrossamento dei linfonodi al lato del collo. In rari casi, infine, si può verificare anche un ingrossamento della milza e pertanto ci si deve astenere dal bere alcolici ed è preferibile seguire una dieta leggera». Non esistendo terapie né profilassi, l’unico rimedio è il riposo. Scopri qui tutti i sintomi e i consigli per superarla. 

Alito fresco a prova di bacio

un uomo si controlla l'odore dell'alito
Alito fresco a prova di bacio – www.ok-salute.it

Avere un alito fresco è una delle preoccupazioni principali di chi dovrà dare un bacio. In questo caso, l’alimentazione può aiutarvi tantissimo. Cibi come insalata, carote crude, mele e sedano possono aiutare a rinfrescare l’alito eliminando dalla bocca ciò che causa cattivo odore. Se soffrite di alitosi, però, il cibo non vi può aiutare perché nel 90% dei casi è un problema non dovuto a ciò che mangiamo.

Consigli pratici anti-alito cattivo:

  1. Idratarsi costantemente: la disidratazione riduce la produzione di saliva, che è il principale disinfettante naturale della bocca.
  2. Evitare il digiuno prolungato: la mancanza di masticazione riduce l’autodetersione orale, favorendo la proliferazione microbica.
  3. Utilizzare presidi mirati: gomme da masticare allo xilitolo (che contrasta i batteri della carie) e ai sali di zinco (che neutralizzano i composti dello zolfo responsabili del cattivo odore).
  4. Igiene orale completa: lavare i denti dopo ogni pasto, senza dimenticare l’utilizzo del filo interdentale e del nettalingua per pulire il dorso linguale.

I baci e la seduzione delle labbra

Come può fare una donna a trasmettere a un uomo la volontà di baciarlo o di voler essere baciata? «L’80% delle donne mette il rossetto e il 100% degli uomini è attratto dalle donne con le labbra truccate – spiega lo psichiatra Alberto Caputo – le labbra hanno una funzione seduttiva fortissima in quanto nell’inconscio del maschio ricordano le grandi labbra della vagina. Da quando l’uomo ha raggiunto la posizione eretta non mostra più segnali legati alla fertilità, e quindi, inconsciamente, si trasmettono questi messaggi attraverso il trucco. Soprattutto il contorno delle labbra, se accentuato, va a spingere un pulsante nel cervello maschile di disponibilità».

Più si esaltano le labbra, più si esalta la seduzione: quindi via libera al trucco, ma senza esagerare. Rossetti e lucidalabbra sono belli da vedere ma non molto da baciare. L’importante è avere sempre delle labbra idratate e non screpolate: burrocacao e scrub naturali con olio e zucchero sono ottimi per renderle morbide. Scopri come proteggere le tue labbra con i prodotti più adatti.

Allergia… Al bacio, ma non per i celiaci

Per alcune persone i baci possono essere davvero rischiosi. Non perché esista “l’allergia al bacio”, ma perché alcune allergie alimentari possono insidiarsi anche dietro questo gesto. «Se una persona intollerante a certi cibi (come per esempio noci, latte e uova) dà un bacio appassionato a un partner che li ha mangiati in precedenza, può incorrere in una reazione allergica», spiega Domenico Schiavino, docente di allergologia all’Università Cattolica di Roma.

Un’eventualità rara, ma possibile: nel 2012 è successo a una ragazzina di Montreal, morta per uno shock anafilattico causato da residui di noccioline sulle labbra del ragazzo che aveva appena baciato. Senza arrivare a una conseguenza così tragica, solitamente i sintomi dell’allergia si risolvono in un rigonfiamento di labbra e lingua, orticaria o difficoltà respiratorie: in questo ultimo caso è bene andare subito al pronto soccorso. La prevenzione? «Nelle due o tre ore che precedono i momenti di intimità, è bene chiedere al partner di non mangiare i cibi a cui si è allergici» consiglia l’esperto. In nome dell’amore, si potrà pur fare qualche sacrificio.

Non per i celiaci

Il glutine può essere trasferito attraverso un bacio, ma in quantità molto basse e generalmente sicure, ulteriormente riducibili con semplici accorgimenti. È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Gastroenterology, condotto da un team di ricercatori guidato da Anne R. Lee della Columbia University, che ha quantificato per la prima volta il trasferimento di glutine tra partner durante un bacio.

Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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