Benessere

Addio calvizie: i capelli ricrescono con un farmaco antitumorale

In soli 5 mesi di trattamento i capelli sono ricresciuti: sconfitta la calvizie provocata dall'alopecia areata, malattia autoimmune.

Addio calvizie, sconfitta l’alopecia areata. È un risultato sensazionale quello ottenuto da un team di scienziati del Columbia University Medical Center di New York. I ricercatori hanno sperimentato un farmaco già impiegato nella cura di una forma di tumore del midollo osseo, il ruxolitinib. Lo studio sull’uomo è iniziato dopo i test positivi sui topi, e i risultati ottenuti sui primi tre pazienti sono stati pubblicati su Nature Medicine. L’utilizzo di ruxolitinib ha portato alla ricrescita completa dei capelli in 4-5 mesi.

Cos’è l’alopecia areata

L’alopecia areata è una malattia autoimmune che colpisce circa il 2% della popolazione, uomini e donne. In alcuni studi precedenti lo stesso team di scienziati aveva già identificato le cellule immunitarie responsabili della distruzione dei follicoli dei capelli nelle persone affette da questa malattia. Il passo successivo era stato individuare la classe di farmaci immunosoppressori in grado di contrastare la reazione autoimmune. Oggi i primi risultati dell’impiego di ruxolitinib, farmaco che si è dimostrato in grado di eliminare le cellule immunitarie che causano il problema, permettendo quindi la ricrescita dei capelli. E i capelli non sono più caduti, nemmeno a distanza di mesi dalla fine del trattamento.

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Addio il calvizie: funziona anche un farmaco contro l’osteoporosi

Anni di ricerche a trovare un farmaco che possa combattere l’alopecia quando in realtà funziona anche una medicina che esiste già di anni. Questo farmaco contiene il principio attivo, chiamato dagli scienziati WAY-316606, che è già utilizzato contro l’osteoporosi.

Il principio attivo inibisce una proteina, che causa l’alopecia

Questo composto chimico inibisce una proteina, la sFRP-1, che frena la crescita dei capelli, giocando un ruolo nella calvizie.

La ricerca arriva dall’Università inglese di Manchester

Ora la ricerca della University of Manchester, ha analizzato in laboratorio i dati di follicoli di 40 uomini che avevano subito un trapianto dei capelli.

I risultati incoraggianti, ma servono ulteriori approfondimenti

I risultati sono stati molto incoraggianti. Il farmaco non ha ancora affrontato il test clinico, cioè quello sulle persone. Occorreranno dunque ancora anni per chiedere alle agenzie del farmaco consentano che questo medicinale possa essere usato anche contro la calvizie.

FONTE: Nature Medicine

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