Alimentazione

Pastinaca: proprietà e utilizzi in cucina

Si tratta di una radice con cui si possono arricchire varie preparazioni

Meno popolare rispetto alla carota, a cui assomiglia come aspetto e struttura, la pastinaca ha un sapore leggermente dolciastro. Il suo gusto, le sue proprietà nutrizionali e la sua versatilità culinaria la rendono un ingrediente interessante da riscoprire. Ecco perché provarla.

Cos’è la pastinaca?

La Pastinaca sativa è una pianta erbacea che appartiene, come la carota, alla famiglia delle Apiaceae. La sua radice, che ha un colore bianco-avorio e una forma allungata, è la parte comunemente più utilizzata per il consumo alimentare. Nonostante appartengano alla stessa famiglia, le pastinache e le carote si differenziano nel sapore e nella consistenza, nonché dal punto di vista nutrizionale.

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Sebbene il suo utilizzo e la sua reperibilità varino a seconda delle tradizioni o delle regioni, la pastinaca può risultare non molto conosciuta e diffusa in Italia. Questo si potrebbe in parte attribuire alla diffusione della patata e di altri ortaggi, maggiormente presenti nella cucina italiana, che l’hanno superata in termini di popolarità e uso.

Valori nutrizionali e proprietà

100 grammi di pastinaca cruda apportano circa 75 calorie, 79,5 grammi di acqua,18 grammi di carboidrati, 4,8 grammi di zuccheri, 1,2 grammi di proteine e 0,3 grammi di lipidi. La pastinaca è fonte di fibre (4,9 grammi per 100 grammi), che danno senso di sazietà e aiutano a migliorare la regolarità intestinale, e di antiossidanti, che servono a combattere i danni causati dai radicali liberi. Contiene vitamina C, che contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario, vitamine del gruppo B e vitamina K. Inoltre, è una buona fonte di potassio e di altri minerali come il fosforo, il calcio e il magnesio.

Generalmente il consumo di questo alimento è considerato sicuro, salvo il caso di reazioni da ipersensibilità nei soggetti predisposti. In ogni caso, se si assumono farmaci, si hanno allergie o particolari condizioni mediche, in caso di dubbi si può comunque consultare il proprio medico di fiducia.

Se si coltiva e si raccoglie la pastinaca bisogna prestare attenzione soprattutto alle irritazioni cutanee che possono essere causate dal contatto della pelle, successivamente esposta alla luce del sole, con i composti fotosensibilizzanti contenuti nelle foglie e nei germogli della pianta. Motivo per cui è buona norma indossare dei guanti protettivi per maneggiarli.

Come sceglierla e conservarla

Quando si acquista la pastinaca è consigliabile scegliere radici lisce e sode, che non abbiano ammaccature. Inoltre, le pastinache più piccole o di media grandezza solitamente tendono ad essere più tenere. Questa radice si può conservare in frigorifero, preferibilmente nel cassetto delle verdure.

Pastinaca: utilizzi in cucina

Zuppe, stufati, purè, vellutate o insalate: con la pastinaca si possono preparare diverse ricette. Quando viene cotta, il suo sapore diventa naturalmente più dolce. Ad esempio, si può cuocere al forno, al vapore o friggere e abbinare con altre verdure per cucinare degli ottimi contorni. Inoltre, con la pastinaca si possono realizzare delle deliziose chips croccanti.

Una ricetta ideale per coccolarsi durante l’inverno è la vellutata di pastinaca, in cui la radice si mescola ad altri ingredienti come le patate, le cipolle e il brodo vegetale, per poi frullare il tutto fino a ottenere una consistenza liscia e cremosa.

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Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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