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Prevenire la gotta: ecco cosa mangiare

Alcuni alimenti, ricchi di purine, possono innalzare i livelli di acido urico nel sangue e scatenare la gotta. Ecco quelli da preferire e quelli da evitare

Un’alimentazione incongrua, dovuta al consumo sregolato di alimenti ricchi di purine, può contribuire all’aumento di acido urico nel sangue, responsabile a sua volta dell’insorgenza della gotta (scoprite qui cause, sintomi e cure di questa patologia). Ecco perché le persone affette da iperuricemia e da gotta devono intervenire sul loro stile alimentare. Si tratta di un concetto ormai consolidato, confermato recentemente da uno studio realizzato dal Massachusetts General Hospital e dalla Harvard Medical School di Boston e pubblicato sul British Medical Journal.

Lo studio

I ricercatori hanno preso in esame oltre 44.000 uomini di età compresa tra i 40 e i 75 anni, che non avevano mai sofferto di iperuricemia e gotta nel corso della loro vita. Lo stato di salute di queste persone è stato monitorato per 26 anni, attraverso visite mediche scadenzate e questionari relativi allo stile alimentare, ripetuti ogni 4 anni.

Gruppo San Donato

I risultati

Dai dati raccolti è emerso che gli individui che seguivano la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), ricca di frutta, verdura, noci e legumi, latticini a basso contenuto di grassi e cereali integrali e povera di sale, bevande zuccherate, carni rosse e cibi confezionati, avevano un minor rischio di incappare nell’aumento di acido urico e nella gotta.
Al contrario, le diete ricche di carni rosse, fritti, cereali raffinati e dolci erano correlate a un maggior rischio di contrarre la malattia. Queste associazioni erano indipendenti dai fattori di rischio noti per la gotta, come l’età, la massa corporea, la pressione alta, l’assunzione di alcol e il consumo di caffè.

Dieta DASH: di cosa si tratta?

La dieta Dash è una rielaborazione di quella mediterranea, studiata appositamente per chi soffre di ipertensione e, come suggeriscono gli autori dello studio, non a caso chi ha la gotta ha spesso anche la pressione alta. Questo regime alimentare prevede che ogni giorno si consumino determinate porzioni di alimenti: il 27% dell’energia deve provenire dai grassi, il 55% dai carboidrati e il restante 18% dalle proteine. Ma per scoprire nel dettaglio come è strutturata questa dieta, leggete l’intervista completa ad Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del CRA-NUT, il centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione del CRA.

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