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Amarene: proprietà, benefici e differenze con le ciliegie

Questi frutti, rossi e saporiti, sono ricchi di antiossidanti e una buona fonte di preziosi nutrienti

Tra i frutti di cui si parla poco ci sono sicuramente anche le amarene. Sebbene spesso vengano confuse con le popolari e amate ciliegie, offrono numerosi benefici per la salute e sono estremamente versatili in cucina.

Cosa sono le amarene?

una confettura di amarene
Cosa sono le amarene? – www.ok-salute.it

Questi piccoli frutti hanno un colore che va dal rosso brillante al rosso scuro e appartengono, come le ciliegie, alla famiglia delle Rosacee e al genere Prunus. Il periodo di maturazione e raccolta delle amarene può variare leggermente a seconda della varietà e delle condizioni climatiche, ma generalmente si verifica tra la fine di maggio e l’inizio di luglio. La pianta si adatta bene anche a climi più rigidi e terreni collinari rispetto al ciliegio dolce.

Differenza tra amarene e ciliegie

Nonostante la somiglianza visiva, in realtà le amarene e le ciliegie sono diverse dal punto di vista botanico, organolettico e nutrizionale. Infatti, le amarene sono i frutti della specie Prunus cerasus, anche conosciuta come ciliegio aspro, mentre le ciliegie provengono dal Prunus avium, o ciliegio dolce. All’interno della famiglia delle ciliegie aspre si distinguono inoltre le visciole e le marasche, che differiscono per sfumature di colore, succo e acidità.

Rispetto alle ciliegie dolci, le amarene, oltre a distinguersi per il colore più chiaro e la polpa più succosa e fragile, la consistenza e la dimensione leggermente più ridotta, hanno anche un sapore più acidulo e leggermente amaro, dovuto a una maggiore concentrazione di acidi organici (come l’acido malico) e a un minor contenuto di zuccheri semplici.

Proprietà e benefici

Le amarene sono ricche di antociani e flavonoidi, che hanno potenti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e aiutano a proteggere l’organismo dai danni dei radicali liberi e dallo stress ossidativo cellulare. Contengono vitamine del gruppo B, vitamina A (sotto forma di beta-carotene) e vitamina C, che supporta il sistema immunitario e la sintesi del collagene, e minerali come il potassio, il fosforo, il calcio e il ferro. Sono anche una buona fonte di fibre e di acqua, importanti per la regolarità intestinale e per favorire la diuresi.

Alcuni studi scientifici hanno suggerito che consumare regolarmente le amarene o il loro succo concentrato potrebbe migliorare la qualità del sonno e contrastare l’insonnia, grazie alla presenza di elevate concentrazioni di melatonina naturale e del triptofano, un amminoacido essenziale precursore della serotonina e della melatonina. Per questo motivo il loro succo è utilizzato nella ricetta dello  sleepy girl mocktail,, che è diventato virale su TikTok come rimedio serale rilassante. Inoltre, grazie alle proprietà antinfiammatorie degli antociani, l’assunzione di estratto o succo di amarena è diffusa tra gli atleti per accelerare il recupero muscolare e ridurre i dolori post-allenamento (DOMS) e l’iperuricemia.

Utilizzi in cucina delle amarene

Le amarene sono molto utilizzate per fare sciroppi, ideali da aggiungere a bevande o dessert, liquori tradtzionali (come il Maraschino o il vino di visciole) o per arricchire torte, crostate, zeppole di San Giuseppe e biscotti. Tra le preparazioni più comuni ci sono anche le confetture e le composte artigianali, che si possono spalmare sul pane per colazioni o merende. Tuttavia, le amarene si possono consumare anche fresche, previa un’adeguata lavatura.

Un grande classico della gelateria italiana, ottimo da gustare durante i mesi estivi, è il gelato variegato all’amarena, preparato con le amarene sciroppate. Ma questi frutti possono essere impiegati anche in piatti salati, come secondi di carne (in particolare arrosti di maiale, anatra e selvaggina) o insalate estive con formaggi caprini o feta, aggiungendo una nota acidula che dona alle ricette un interessante contrasto di sapori e riduce la percezione di untuosità delle pietanze.

Aurora Pianigiani

Collabora con OK Salute e Benessere e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico e ambientale. Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, si è formata nel settore dei media digitali e del giornalismo. Ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza e della Salute presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e contestualmente ha scritto articoli per testate giornalistiche che svolgono attività di fact-checking.
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