«Se c’è una parola che gli uomini dovrebbero imparare ad associare alla propria salute è prevenzione. Perché spesso il problema non è la mancanza di informazioni, ma la tendenza a rimandare: una visita dall’andrologo? “Avessi il tempo”; lo screening del sangue occulto nelle feci? “Ma tanto non ho niente”… Eppure proprio i controlli possono permettere di intercettare una malattia quando è ancora nelle fasi iniziali. Novembre è il mese dedicato alla salute e ai tumori maschili, è quindi un buon momento per ricordare che aspettare un campanello d’allarme non è una strategia di prevenzione».
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Tumore del testicolo: perché anche i giovani devono conoscere il proprio corpo
«Quando si pensa alle neoplasie che riguardano solo l’uomo, spesso ci si limita alla prostata e, soprattutto i ragazzi, lo ritengono un problema di cui occuparsi da anziani. Ma ci sono tumori che riguardano soprattutto i giovani, come quello del testicolo. Per questo, fin da piccoli i bambini dovrebbero imparare a conoscere il proprio corpo e prestare attenzione a eventuali cambiamenti. Da grandi sapranno così riconoscere al tatto noduli, gonfiori o cambiamenti che meritano l’attenzione di un medico».
Tumore della prostata e del colon-retto: i numeri che invitano alla prevenzione
«Perché, diciamolo, molti uomini tendono a considerare l’andrologo o l’urologo come una sorta di “ultima spiaggia”: ci si va solo quando qualcosa fa male, quando un disturbo non passa più o quando a insistere è la compagna, la moglie, la madre. La prevenzione, però, funziona al contrario: non bisogna aspettare di stare male per occuparsi della propria salute. I numeri aiutano a capire perché. Il tumore della prostata è il più frequente tra gli uomini in Italia, con oltre 40 mila nuove diagnosi ogni anno; quello del colon-retto è la seconda neoplasia negli uomini (ne interessa ogni anno circa 27 mila), mentre quello al testicolo, pur essendo meno frequente, colpisce circa duemila giovani all’anno».
Alimentazione, attività fisica e stop al fumo: la prevenzione comincia ogni giorno
«A questi si aggiunge il tumore della vescica, che riguarda molti più signori che signore, con circa 25 mila casi contro i 31 mila annui totali. Molti di questi malati potevano non ammalarsi, grazie alla prevenzione, che però non si esaurisce con un controllo medico. Si costruisce ogni giorno, con un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, peso nella norma, niente fumo. Sono scelte semplici, ma tutt’altro che banali, perché in molti non riescono a farle, nonostante sappiano i benefici che ne avrebbero».
Movember, novembre è il mese della salute maschile
«Novembre può essere il momento giusto per provare a cambiare almeno uno degli stili di vita errati che in molti sanno di avere. Questo è anche il mese di Movember, il movimento internazionale nato dalla volontà di alcuni uomini per portare l’attenzione di tutti gli altri proprio sulla salute e i tumori maschili. Per spiegare che fare prevenzione, semplicemente, significa avere davvero cura di sé».