Le scorte di mangime, la ciotola per l’acqua, la pallina per farlo giocare, il guinzaglio per portarlo a passeggio… Portare il cane in vacanza significa preparare una valigia solo per lui. E non bisogna dimenticare la museruola: secondo la Legge Martini i proprietari dei cani sono obbligati sempre ad averla, rigida o morbida. Questo non significa che il cane dovrà indossarla sempre, ma solo in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità.
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Cane in vacanza: gli altri obblighi di legge
Oltre alla museruola, la normativa europea e nazionale richiede oggi che il cane sia obbligatoriamente munito di microchip registrato all’anagrafe canina e, se si viaggia all’estero, del Passaporto Europeo per animali da compagnia (rilasciato dall’ATS/ASL), che attesta la validità della vaccinazione antirabbica effettuata almeno 21 giorni prima della partenza. Nella valigia del perfetto pet-traveler non devono poi mancare il libretto sanitario aggiornato, i sacchetti per le deiezioni e un piccolo kit di pronto soccorso veterinario contenente disinfettante analcolico, garze, pinzette per le zecche e i farmaci abituali dell’animale.
Il trasporto in auto

La preoccupazione più grande, però, riguarda sempre il trasporto in auto. Come rendere il viaggio un’esperienza poco stressante? Guarda nel video i consigli stilati da Ceva Salute. Il Codice della Strada (Articolo 169) è estremamente rigido su questo punto: è vietato il trasporto di animali domestici in condizioni che possano costituire impedimento o pericolo per la guida.
È consentito il trasporto di animali domestici anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o trasportino (kennel), nel vano bagagli appositamente diviso da una rete o, per un solo cane, sul sedile posteriore agganciato con una speciale cintura di sicurezza per cani omologata. Per ridurre lo stress termico e psicologico dell’animale, i medici veterinari consigliano di abituare gradualmente il cane all’auto nei giorni precedenti il viaggio, compiendo brevi tragitti positivi.
Cane in vacanza: come comportarsi in macchina
Durante il viaggio, l’aria condizionata va regolata a temperature medie per evitare colpi di calore, ma senza getti diretti sul muso dell’animale, che potrebbero causare congiuntiviti. È fondamentale programmare soste regolari ogni due ore circa: fermarsi in un’area di sosta sicura e all’ombra permette al cane di sgranchirsi le zampe, fare i propri bisogni e bere acqua fresca (da offrire a piccoli sorsi per evitare congestioni).
Infine, la regola d’oro salvavita: non lasciare mai, per nessun motivo, il cane da solo nell’auto in sosta, nemmeno per pochi minuti e con i finestrini fessurati. All’interno dell’abitacolo, sotto il sole, le temperature possono raggiungere in pochissimo tempo i 50 °C, esponendo l’animale a un colpo di calore quasi sempre fatale.




