Benessere

Fa male lavarsi i capelli tutti i giorni

I lavaggi quotidiani o frequenti danneggiano e indeboliscono la chioma, tanto da diradarla?

Molti sono ancora convinti che lavarsi i capelli molto spesso danneggi e indebolisca la chioma, a tal punto da diradarla o favorirne la caduta precoce. D’altro lato c’è chi invece non può proprio fare a meno dello shampoo quotidiano, specialmente se abita in città molto inquinate o frequenta luoghi pubblici affollati, o ancora per chi pratica attività sportiva regolare e produce molto sudore.

Ma quindi fa male lavarsi i capelli tutti i giorni (o quasi)?

Uomo con la barba si lava i capelli con lo shampoo mentre si trova sotto il getto d'acqua sotto la doccia
Ma quindi fa male lavarsi i capelli tutti i giorni (o quasi)? – www.ok-salute.it

Il lavaggio quotidiano o a giorni alterni non è assolutamente dannoso né per i fusti né per il cuoio capelluto. Ovviamente non esiste una regola universale che indichi con quale frequenza bisogni detergere la chioma, ma in questi casi deve prevalere il buon senso e l’ascolto delle esigenze individuali della cute. Il lavaggio, insomma, deve avvenire “al bisogno”, cioè quando avvertiamo che i capelli sono spenti, pesanti, unti e non “tengono” più la piega.

Tenere il cuoio capelluto sporco, al contrario, crea un accumulo di sebo, polveri sottili, batteri e residui di styling che possono ostruire i osti follicolari, provocando micro-infiammazioni (microinfiammazione follicolare) e condizioni come la dermatite seborroica.

I lavaggi frequenti possono, a lungo andare, far cadere i capelli?

Si tratta di un falso mito “duro a morire” perché di fatto la frequenza di detersione non incide negativamente sulla struttura o sul ciclo vitale (fasi Anagen, Catagen e Telogen) del capello. I capelli che si vedono scivolare via durante lo shampoo o la pettinatura sono elementi già staccati dal bulbo follicolare (in fase Telogen), pronti a cadere comunque nei giorni successivi.

A indebolire la chioma sono, piuttosto, i detergenti troppo aggressivi ricchi di tensioattivi sgrassanti non bilanciati che, se usati con regolarità, possono effettivamente rovinare e indebolire il capello, privando la cute del suo naturale film idrolipidico di protezione.

Quali prodotti dobbiamo usare?

Se i lavaggi sono quotidiani o quasi, bisogna optare per shampoo extra-delicati, privi di solfati aggressivi (come SLS e SLES), con un pH fisiologico o neutro intorno a 5 – 5.5, specifici per ciascun tipo di cuoio capelluto (secco, grasso, sensibile o con forfora) e capello.

È fondamentale, poi, utilizzare sempre un balsamo o una maschera idratante, soprattutto se si hanno i capelli medio-lunghi: questo prodotto è prezioso perché agisce acidificando il pH, chiudendo le squame della cuticola e formando un film proteico e ammorbidente intorno ai fusti, preservandoli dai danni meccanici (spazzolatura), chimici e atmosferici (raggi UV, smog, vento) che possono subire nell’arco della giornata.

Inoltre, l’acqua della doccia non deve essere eccessivamente calda (il calore stimola l’iperproduzione delle ghiandole sebacee e disidrata il fusto) e la chioma deve essere sempre risciacquata con cura e a lungo, per evitare che rimangano dei depositi di prodotto che appesantiscono i capelli.

Fasi fondamentali e consigli di asciugatura

Per completare la routine di lavaggio ed evitare danni alla fibra capillare:

  • Tamponare senza strofinare: dopo il risciacquo, asciugare l’eccesso d’acqua tamponando i capelli con un asciugamano in microfibra o cotone morbido, evitando lo sfregamento energico che spezza i fusti indeboliti dall’idratazione.
  • Uso di termoprotettori: prima di utilizzare strumenti a caldo, applicare un fluido o spray termoprotettore che scherma la cheratina del capello dalle alte temperature.
  • Asciugatura corretta: mantenere il phon a una distanza di almeno 15-20 cm dalla cute, impostando una temperatura media e muovendo continuamente il getto d’aria per evitare shock termici sul cuoio capelluto.

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