BenesserePelle

Mettere la crema solare per molti giorni consecutivi fa male?

Molte persone si pongono questa domanda a causa dei filtri fisici e chimici che contiene il prodotto. Risponde il dermatologo Santo Raffaele Mercuri

Quando ci sono le nuvole non serve, si può utilizzare anche se è scaduta, non è necessaria se ho già l’abbronzatura. Di . Di falsi miti intorno alla crema solare e al suo utilizzo ce ne sono tantissimi, capaci di compromettere la salute della cute e aumentare il rischio di danni cronici indotti dai raggi ultravioletti. In questo quadro, essendo un prodotto composto da filtri fisici e chimici, alcune persone si chiedono se utilizzare la protezione solare per tanti giorni consecutivi quando si è in vacanza possa danneggiare la pelle o causare tossicità accumulata.

Come funzionano i filtri solari: fisici e chimici

Una giovane ragazza, tiene in mano la crema solare e verrà spalmata per proteggersi dal sole sullo sfondo della spiaggia del mare.
Come funzionano i filtri solari fisici e chimici – www.ok-salute.it

Per comprendere la sicurezza di questi prodotti, è fondamentale distinguere i due meccanismi d’azione delle sostanze fotoprotettive contenute nei solari:

  • Filtri fisici (o minerali): composti da particelle inorganiche come l’ossido di zinco o il biossido di titanio. Agiscono come uno specchio, riflettendo e deviando le radiazioni UV lontano dalla cute. Sono fotostabili, ben tollerati anche dalle pelli più sensibili o reattive e non penetrano negli strati profondi dell’epidermide.
  • Filtri chimici (o organici): molecole complesse in grado di assorbire l’energia dei raggi ultravioletti, convertendola in una quantità innocua di calore. I solari di ultima generazione impiegano filtri chimici stabili, dermatologicamente testati e ad ampio spettro.

Parola all’esperto

Risponde alla domanda nella videointervista l’esperto Santo Raffaele Mercuri, Primario di Dermatologia IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, rassicurando sul fatto che l’applicazione quotidiana e continuativa della protezione solare non danneggia la pelle, ma rappresenta al contrario la prima forma di prevenzione contro l’invecchiamento cutaneo precocissimo (photoaging) e l’insorgenza dei tumori della pelle (come basaliomi, spinaliomi e melanomi).

I falsi miti più comuni sulla protezione solare

Ecco le principali fake news sulla crema solare

  • “Con le nuvole la crema non serve”: Falso. Fino all’80% dei raggi UVA (responsabili del fotoinvecchiamento e dei danni al DNA cellulare) attraversa le nuvole e i vetri, penetrando in profondità anche nelle giornate nuvolose.
  • “Se sono già abbronzato non mi scotto”: Falso. L’abbronzatura è una risposta difensiva della pelle indotta dalla produzione di melanina, ma equivale a un fattore di protezione molto basso (circa SPF 2-4). Non protegge dai danni a lungo termine né dagli erythema da UVB.
  • “I solari dell’anno prima si possono riutilizzare”: Falso. Una volta aperta, la confezione ha un PAO (Period After Opening, indicato dal simbolo del vasetto aperto con un numero di mesi) in genere pari a 12M. Oltre questo lasso di tempo, i filtri perdono stabilità ed efficacia, garantendo una protezione imprevedibile.
  • “La crema solare impedisce la sintesi della Vitamina D”: Falso. I livelli abituali di applicazione della crema consentono comunque una quota di raggio UVB sufficiente a stimolare la sintesi della vitamina D nei tessuti.

Regole d’oro per una fotoprotezione corretta ed efficace

Ecco le raccomandazioni degli esperti

  • Scelta del Fattore di Protezione (SPF): utilizzare un SPF alto (30 o 50+) soprattutto nei primi giorni di esposizione e per i fototipi chiari (I e II).
  • Quantità e frequenza: applicare circa 2 mg di prodotto per centimetro quadrato di pelle (l’equivalente di circa due dita di crema per il solo viso) 20-30 minuti prima dell’esposizione.
  • Riapplicazione costante: rinnovare l’applicazione ogni 2 ore e sempre dopo aver fatto il bagno, aver sudato molto o essersi asciugati con l’asciugamano, anche se il prodotto è etichettato come water resistant.
  • Detersione serale: al rientro dalla spiaggia o dall’esposizione, è essenziale lavare via i residui di solare con una detersione delicata e applicare un fluido doposole idratante e lenitivo.

 

Il nostro specialista

Santo Raffaele Mercuri

Dermatologia

È primario dell’Unità di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ed è professore a contratto nel Corso di laurea magistrale di Odontoiatria e protesi dentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Messina, dove consegue anche la specializzazione in Dermatologia e Venereologia, con Lode. Nel corso della sua carriera svolge attività didattica per l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, nell’ambito dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, di Igiene dentale e di Odontoiatria e Protesi dentale. Sempre per lo stesso istituto universitario è docente nelle scuole di specializzazione di Pediatria e di Malattie infettive e Tropicali. Tra il 2013 e il 2015, tiene lezioni nel corso di perfezionamento di Dermatologia pediatrica all’Università degli Studi di Parma e nei corsi di laurea e master universitari di II livello nell’Università degli Studi di Tor Vergata a Roma. Partecipa a diverse attività scientifiche di gruppi di ricerca composti da specialisti provenienti da diversi atenei, come quelle relative al trattamento innovativo della vitiligine, all'utilizzo di nuove metodiche laser ablative e non ablative nel trattamento di patologie cutanee e allo studio dell'eziopatogenesi della psoriasi nelle sue varianti cliniche. È poi Principal investigator e Responsabile scientifico di sperimentazioni cliniche e studi osservazionali multicentrici. Autore e co-autore di oltre 60 articoli pubblicati in riviste nazionali e internazionali e di numerosi capitoli di libri, dal 2011 ricopre la carica di Esperto del Consiglio Superiore di Sanità su tematiche inerenti la dermatologia; è poi Responsabile e Membro del Consiglio Direttivo della Sezione Regionale Lombardia per l'Associazione Dermatologi della Magna Grecia, oltre che Membro del Comitato Scientifico della Società di Medicina Estetica di Milano.

Santo Raffaele Mercuri
Il Santo Raffaele Mercuri visita ed opera presso IRCCS Ospedale San Raffaele
Pulsante per tornare all'inizio