Nella maggior parte dei casi i problemi al fegato sono senza sintomi, specie all’inizio. Ecco che potremo scoprire di avere disturbi alla ghiandola più grande del nostro corpo solo dagli esami del sangue o da un’ecografia addominale, spesso fatta per indagare altre malattie.
Oggi, nel 2026, la prevenzione si avvale sempre più anche di biomarcatori avanzati nel sangue e di tecniche non invasive come l’elastografia epatica (Fibroscan) per intercettare i danni iniziali prima che compaiano i sintomi.
In questo articolo
Sintomi problemi al fegato: i segnali sulla pelle
Ci sono però alcuni segnali che arrivano direttamente dalla nostra pelle, che ci indicano che potremmo avere problemi al fegato.
L’ittero: la colorazione gialla
Il primo è quello che conosciamo tutti. In presenza di difficoltà la nostra pelle assume una colorazione gialla, occhi compresi, dovuta a una presenza elevata di bilirubina, legata a una patologia del fegato o della rete delle vie biliari localizzate all’interno del fegato.
Angioma a ragno
Il secondo segno sulla pelle è l’angioma a ragno. Si tratta di piccoli vasi sanguigni dilatati che somigliano a ragnatele, tipicamente localizzati su viso, collo o torace. Sono causati da un aumento dei livelli di estrogeni, che può verificarsi in caso di malattie epatiche.
L’eritema palmare
C’è poi l’eritema ai palmi delle mani o eritema palmare. Si tratta in questo caso di un arrossamento e un’infiammazione dei palmi delle mani, spesso accompagnati da gonfiore. Questo è dovuto a un aumento del flusso sanguigno e dei livelli di estrogeni, e può essere un segno di disfunzione epatica.
Sintomi problemi al fegato: prurito senza motivi
Il quarto segnale è rappresentato dal prurito senza una causa apparente, spesso più intenso durante la notte. Questo può essere dovuto all’accumulo di sali biliari nella pelle, che può verificarsi in caso di problemi al fegato.
Quali sono le principali malattie che colpiscono il fegato?

Il fegato è un organo fondamentale per il metabolismo e la disintossicazione, ma può essere colpito da diverse patologie. Ecco i principali problemi che possono comprometterne la salute:
1. Malattie epatiche croniche e degenerative
- Steatosi epatica (fegato grasso): accumulo eccessivo di grassi nel fegato, legato a obesità, diabete e abuso di alcol. La comunità scientifica internazionale ha rinominato questa condizione MASLD (Malattia epatica steatotica associata a disfunzione metabolica) per riflettere meglio le sue cause sistemiche.
- MASH (Malattia steatoepatica associata a disfunzione metabolica), precedentemente nota comeSteatoepatite non alcolica (NASH): forma più grave della steatosi, con infiammazione e danno cellulare, che può evolvere in fibrosi. Il 2026 segna una svolta storica: sono finalmente disponibili e impiegati nella pratica clinica i primi farmaci mirati (come gli agonisti recettoriali del THR-beta e i nuovi analoghi del GLP-1) approvati specificamente per trattare la MASH e invertire la fibrosi epatica.
- Cirrosi epatica: degenerazione del tessuto epatico in tessuto cicatriziale, causata da epatiti, abuso di alcol o MASH.
2. Epatiti virali e autoimmuni
- Epatite A, B, C, D ed E: infezioni virali che possono causare infiammazione acuta o cronica. Nel 2026, i piani di eradicazione globale dell’OMS per l’Epatite C (grazie ad antivirali ad azione diretta sempre più accessibili) e le campagne vaccinali per l’Epatite B stanno riducendo drasticamente l’incidenza di queste infezioni nel mondo.
- Epatite autoimmune: malattia in cui il sistema immunitario attacca il fegato, causando infiammazione e possibile fibrosi.
3. Tossicità epatica
- Epatotossicità da farmaci: alcuni farmaci (paracetamolo, antibiotici, chemioterapici) possono danneggiare il fegato.
- Danno epatico da alcol: l’abuso cronico di alcol può portare a steatosi, epatite alcolica e cirrosi. Questa forma viene oggi classificata separatamente o in combinazione con i fattori metabolici (MetALD).
- Esposizione a sostanze tossiche: solventi industriali, pesticidi e alcune piante o funghi velenosi possono essere dannosi per il fegato.
4. Tumori epatici
- Epatocarcinoma: il tumore primario più comune del fegato, spesso correlato a epatiti croniche o cirrosi. Le terapie oncologiche odierne integrano protocolli avanzati di immunoterapia combinata, che hanno raddoppiato i tassi di sopravvivenza rispetto al passato.
- Metastasi epatiche: il fegato è un sito frequente di metastasi da altri tumori (es. colon-retto, seno, polmone).
5. Disturbi metabolici e genetici
- Emocromatosi: accumulo eccessivo di ferro nel fegato, con rischio di danni permanenti.
- Morbo di Wilson: malattia genetica caratterizzata da accumulo di rame nel fegato e nel cervello.
- Deficit di alfa-1-antitripsina: una rara condizione genetica che può causare epatopatia e problemi polmonari.
6. Insufficienza epatica acuta
Può derivare da epatiti fulminanti, overdose da farmaci (es. paracetamolo) o intossicazioni gravi, e richiede spesso un trapianto di fegato. La bioingegneria e i sistemi di supporto epatico artificiale extracorporeo (fegato artificiale) hanno fatto enormi progressi come “ponte” terapeutico in attesa del trapianto.
Molti di questi problemi possono essere prevenuti con uno stile di vita sano, una dieta equilibrata, evitando l’abuso di alcol e farmaci e monitorando i parametri epatici con analisi regolari.




