Salute

Tosse che non passa: ecco come devi curarla

È un metodo di difesa del nostro organismo e può essere secca, grassa o cronica. Ecco cosa fare per curarla

La tosse è una difesa fisiologica dell’organismo, che serve a ripulire le vie aeree, superiori o inferiori, da secrezioni catarrali, polvere, corpi estranei o agenti irritanti che si trovano, in maniera anomala, nei bronchi o nella trachea. Lo scopo di questa reazione, insomma, è quello di allontanare particelle, sostanze o addensamenti che si possono formare all’interno dell’apparato respiratorio, anche a causa di infezioni batteriche o virali (come influenza, Covid-19 o Virus Sinciziale Respiratorio), e che influiscono negativamente sul normale passaggio dell’aria. A volte capita di avere una tosse che non passa, molto persistente (la cosiddetta tosse post-infettiva, che può protrarsi fino a 3-8 settimane dopo l’infezione acuta). Ecco cosa fare.

Tosse che non passa: cosa fare quando è secca

La tosse può essere secca e stizzosa. In questo caso non c’è produzione di muco e nasce in alto in prossimità della gola, della trachea e della laringe. È uno dei sintomi di esordio delle patologie da raffreddamento. Quando la tosse è secca, la cura punta ad attenuare il sintomo e la sensazione di disagio, soprattutto durante la notte. Possono essere utilizzati i farmaci sedativi della tosse con funzione antinfiammatoria delle prime vie aeree. Ad esempio pipazetato, destrometorfano, cloperastina, butamirato, levodropropizina, oxolamina anche in associazione. Riducono la sensibilità del centro della tosse alle stimolazioni che giungono dalla mucosa infiammata di laringe e trachea (si ricorda che nei bambini sotto i due anni i sedativi centrali della tosse sono fortemente controindicati). Ti potrebbe interessare: Rimedi e farmaci per la tosse secca

Tosse che non passa: i consigli per quando è grassa

La tosse può essere grassa (o produttiva). Nasce più in basso, nei bronchi, e porta a emissione di catarro. Si presenta con un suono cavernoso ed è solitamente sintomo di un’infezione virale che causa un’ostruzione delle vie respiratorie. Quando la tosse è grassa, è meglio utilizzare due categorie di farmaci di automedicazione:

  • gli espettoranti (ad esempio guaifenesina, dropropizina, menglitato in associazione e sulfoguaiacolo),
  • i mucolitici come acetilcisteina, ambroxolo, bromexina, carbocisteina e sobrerolo.

I primi rendono il catarro maggiormente fluido, idratandolo e agendo sulle secrezioni della mucosa bronchiale, i secondi, invece, rendono meno consistente e viscoso il muco spezzando i ponti di solfuro delle mucoproteine.

I rimedi naturali e posizioni a letto 

È consigliabile, specie in caso di tosse grassa, consumare frequentemente bevande calde come tè e brodo, al fine di favorire una riduzione dell’irritazione delle prime vie respiratorie e rendere più fluido il muco. Anche l’uso del miele (sopra il primo anno di età) è riconosciuto dalle linee guida internazionali come un efficace sedativo naturale ed emolliente della mucosa faringea. In presenza di muco, si consiglia di mantenere la testa sollevata con più cuscini o dormire a pancia in giù per evitare che il catarro si accumuli in prossimità della laringe, creando così un colpo di tosse che disturberebbe il sonno. Ti potrebbe interessare: Rimedi e farmaci per la tosse grassa

Tosse cronica 

Esiste poi la tosse cronica, definita come una tosse che persiste per oltre 8 settimane negli adulti. Una forma comune è la “tosse del fumatore”, che si presenta ciclicamente tutto l’anno ed è causata dall’irritazione da fumo di sigaretta ed è sintomo di una costante infiammazione delle mucose respiratorie (spesso spia iniziale di Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO). Altre cause frequenti di tosse cronica negli esami clinici sono il reflusso gastroesofageo, l’asma variante tosse e la sindrome del gocciolamento retronasale (post-nasal drip).

Quando prendere l’antibiotico per la tosse che non passa?

La bronchite acuta di solito è la conseguenza di un’infezione di natura virale, quindi gli antibiotici non hanno alcuna utilità e non riducono la durata della tosse. Il medico tuttavia potrebbe prescrivervi un antibiotico se sospetta che siate stati colpiti da un’infezione batterica (ad esempio in caso di espettorato purulento associato a febbre alta persistente, respiro affannoso o sospetto di polmonite). Se avete una malattia polmonare cronica o se fumate, il medico potrebbe anche prescrivervi degli antibiotici per ridurre il rischio di un’infezione secondaria grave o per gestire una riacutizzazione batterica.

Attenzione agli ambienti secchi

Si deve prestare attenzione agli ambienti eccessivamente secchi, specie in inverno quando il riscaldamento può “asciugare” eccessivamente l’ambiente facilitando l’irritazione delle vie respiratorie. È importante, quindi, mantenere il giusto livello di umidità ambientale, con umidificatori se l’aria è troppo secca o anche solo appoggiando salviette umide sui termosifoni. Inoltre, in caso di tosse grassa l’ambiente umido consente di produrre un muco più facilmente eliminabile.

Studi e fonti scientifiche di riferimento

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