Rare diseases

Sindrome di Chops, la malattia genetica rarissima identificata in appena 40 persone al mondo

È una patologia genetica che può compromettere lo sviluppo, la respirazione e il funzionamento del cuore. Ecco quali sono le cause, i sintomi e le possibilità di trattamento

Il termine Chops è un acronimo inglese che descrive le principali manifestazioni della sindrome:

  • disabilità intellettiva (Cognitive impairment),
  • difetti cardiaci congeniti (Heart defects),
  • obesità (Obesity),
  • coinvolgimento polmonare (Pulmonary involvement),
  • bassa statura e anomalie scheletriche (Short stature and skeletal abnormalities).

È una malattia molto rara: nel mondo sono stati identificati circa 40 pazienti, ma la condizione è probabilmente sottodiagnosticata. Emanuela Scarano, Specialista in Pediatria, Dottore di Ricerca in Fisiopatologia dello Sviluppo Sessuale, Responsabile SS-UO Malattie Rare Congenito-Malformative, IRCCS AOU di Bologna, Policlinico di Sant’Orsola, ci spiega meglio di cosa si tratta.

Sindrome di Chops: quali sono le cause?

È una malattia genetica causata da mutazioni del gene Aff4, autosomica dominante (ovvero viene trasmessa dal genitore al figlio) anche se nella maggior parte dei casi la mutazione non viene ereditata ma insorge “de novo”. Appartiene a un gruppo di malattie della regolazione genica dello sviluppo, con caratteristiche simili alle coesinopatie e alle cromatinopatie. Sono malattie causate da alterazioni del complesso Cohesin, coinvolto sia nella divisione cellulare, sia nella regolazione dell’espressione genica e dell’organizzazione della cromatina durante lo sviluppo embrionale. La più nota è la sindrome di Cornelia de Lange, spesso confrontata con Chops.

Il legame deriva dal fatto che Aff4 e i geni coinvolti nelle coesinopatie partecipano agli stessi circuiti di regolazione trascrizionale e cromatinica. Nelle coesinopatie è alterata l’architettura della cromatina, mentre nella sindrome di Chops è compromessa la regolazione della trascrizione; il risultato finale può essere simile, con geni dello sviluppo espressi nel momento sbagliato o in quantità inappropriate.

Quali sono i sintomi?

Si manifesta quasi sempre dalla nascita o nella prima infanzia con difficoltà respiratorie, scarso accrescimento e caratteristiche facciali tipiche. I pazienti possono presentare ritardo nello sviluppo motorio e nel linguaggio, problemi di alimentazione nei primi mesi di vita e, successivamente, tendenza all’obesità, anomalie ossee e della colonna vertebrale, cardiopatie congenite.

Non è considerata una malattia neurodegenerativa nel senso classico, tuttavia, alcune manifestazioni possono peggiorare o diventare più evidenti con la crescita. In molti bambini sono però descritti miglioramenti graduali grazie a fisioterapia, logopedia, supporto respiratorio e interventi riabilitativi.

Come si cura?

Attualmente non esiste una cura. Il trattamento è sintomatico e multidisciplinare: comprende supporto respiratorio, interventi cardiologici, fisioterapia, logopedia, monitoraggio ortopedico e nutrizionale. Sono in corso progetti di ricerca internazionali, sostenuti anche dalla Fondazione Chops Ets, per sviluppare terapie mirate capaci di normalizzare il profilo di trascrizione genica.

Francesca Galeazzi

Laureata con lode in Economia, collabora da anni con numerose testate, tra cui il mensile di OK Salute e Benessere.
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