Invecchiamento, agenti inquinanti, radiazioni ultraviolette: la pelle va costantemente difesa dalle aggressioni esterne e va preservata dall’incedere del tempo, sfruttando gli strumenti che la dermocosmesi mette a disposizione.
L’esposizione quotidiana allo smog delle città e ai raggi UVA e UVB innesca infatti il fenomeno dello stress ossidativo, accelerando il cosiddetto inflammaging (l’invecchiamento biologico causato da micro-infiammazioni croniche). Per contrastare la perdita di tono, le macchie cutanee e la comparsa delle rughe profonde, la ricerca dermatologica moderna punta su formulazioni mirate capaci di penetrare la barriera cutanea e stimolare la rigenerazione cellulare dall’interno.
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La vitamina A è un prezioso alleato
La vitamina A è in grado di stimolare la produzione di nuovo collagene, che consente alla pelle di mantenere una buona elasticità, e di attivare le difese naturali del derma e di prevenire l’invecchiamento cutaneo, come ci spiega Sabrina Ceriotti, titolare e fondatore di Skinology.
Dai retinoidi al ciclo di rigenerazione cellulare

In ambito dermocosmetico, la vitamina A e i suoi derivati (noti come retinoidi, tra cui spicca il retinolo) sono considerati il gold standard dell’anti-aging. Questa molecola agisce legandosi a specifici recettori nucleari delle cellule cutanee, accelerando il turnover cellulare: in pratica, favorisce il distacco delle cellule morte superficiali e promuove la nascita di una pelle nuova, più luminosa e compatta. Oltre a supportare l’impalcatura di collagene ed elastina, la vitamina A regola la produzione di sebo e contrasta l’iperpigmentazione, uniformando l’incarnato e riducendo visibilmente i danni da fotoesposizione.
Come inserire la vitamina A nella skincare quotidiana
Trattandosi di un ingrediente estremamente attivo, l’introduzione della vitamina A nella propria routine di bellezza deve seguire regole precise per evitare fenomeni di irritazione o secchezza. I dermatologi consigliano la tecnica della “retinizzazione”, che prevede l’applicazione del prodotto a sere alterne e in concentrazioni graduali, rigorosamente all’interno della skincare serale poiché la molecola è fotosensibile. Al mattino, diventa fondamentale completare la protezione applicando uno schermo solare ad ampio spettro (SPF 50), per difendere la pelle nuova, più esposta e sensibile, dalle radiazioni solari.




