Salute

Parkinson: per la diagnosi basta disegnare una spirale

Il nuovo metodo, semplice, economico e veloce, sarebbe in grado di individuare la malattia e la sua gravità

Disegnare una spirale per capire se si è malati di Parkinson. Sembra semplice, ed effettivamente lo è. Si tratta dell’ultimo, semplice, economico e pratico metodo per diagnosticare la patologia, anche in fase precoce, e il suo livello di gravità.

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Dopo l’innovativo orologio in grado di individuare in soli dieci secondi la malattia di Parkinson, ideato da un neurologo italiano, il nuovo metodo arriva dalla RMIT University di Melbourne e la sua accuratezza è stata testata in un lavoro pubblicato sulla rivista Frontiers in Neurology.

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Il test di disegno

Lo studio, che ha coinvolto soggetti sani di controllo e malati di Parkinson a vari stadi di malattia, si basa su un test molto semplice. A ogni persona viene chiesto di disegnare una spirale con una penna su un tablet e, tramite un software in esso installato, viene analizzata la velocità del tratto e la pressione della penna. In questo modo, il software riesce a riconoscere un individuo sano da uno con il Parkinson e a dire quanto è grave ciascun paziente. La malattia, infatti, è un disturbo del sistema nervoso centrale caratterizzato principalmente dalla degenerazione di alcune cellule nervose (neuroni).

Una diagnosi più semplice

Il test, spiega l’autore dello studio Poonam Zham, è talmente semplice nella sua esecuzione e nella lettura dei risultati che può essere effettuato anche nello studio di un medico di medicina generale. Molto distante, quindi, dai metodi di diagnosi attuale, che prevedono esami come la risonanza magnetica nucleare e una tecnica per neuroimmagini, la Spect con il tracciante DatScan, che permette di quantificare l’attività dopaminergica residua (per il completamento diagnostico esiste poi la tomografia ad emissione di positroni, cioè la Pet). Il fondamento del nuovo metodo è che i malati di Parkinson acquisiscono una certa rigidità nei movimenti e quando scrivono o disegnano lo fanno più lentamente ed esercitando poca pressione con la penna. Gli esperti australiani hanno anche sviluppato un indice per misurare la gravità del Parkinson di ciascun paziente componendo i due parametri: velocità di scrittura e pressione della penna.

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