Le gambe pesanti con senso di “pesantezza”, indolenzimento, dolore diffuso, gonfiore e comparsa di capillari e varici: stando a un’indagine condotta da DoxaPharma, 1 donna su 2 pensa che sia normale che le proprie gambe “soffrano” e riconducono questi sintomi all’invecchiamento. In realtà dietro ai disturbi appena citati si nasconde la malattia venosa cronica, che interessa l’80% della popolazione e colpisce il sesso femminile 3 volte in più di quello maschile.
Un quadro epidemiologico che si rivela ancora più accentuato a causa dello stile di vita sedentario, dell’aumento delle temperature medie stagionali e del lavoro da remoto prolungato, fattori che aggravano significativamente la stasi venosa.
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Gambe pesanti: possono essere una malattia sottovalutata
Quasi 7 donne su 10 ignorano che questa fastidiosa sintomatologia possa essere la spia di una patologia cronica, causata da disfunzioni nei meccanismi di ritorno del sangue dalla periferia verso i polmoni.
Se non trattata precocemente, la compromissione delle valvole venose e la fragilità capillare possono evolvere verso quadri clinici più complessi, come discromie cutanee, edema persistente e, nei casi più gravi, ulcerazioni vascolari.
Ma di cosa si tratta esattamente? E in che modo si manifesta? Ce lo spiega Angelo Santoliquido, Responsabile dell’Unità di Angiologia presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, nella nostra videointervista.
Il messaggio chiave degli specialisti oggi è chiaro: l’insufficienza venosa non è un mero inestetismo, ma una patologia evolutiva che richiede una diagnosi precoce (tramite Ecocolordoppler) e un approccio terapeutico integrato.
La campagna “Donne in Gamba”
Per accendere i riflettori sulla salute delle gambe, troppo spesso sottovalutata, parte la campagna “Donne in Gamba”, un’iniziativa social al femminile, che invita chiunque a condividere esperienze e a scambiarsi consigli su Facebook e Instagram, utilizzando l’hashtag #proteggiletugambe.
Oggi l’iniziativa si rinnova espandendosi anche sui canali video e sulle piattaforme digitali di nuova generazione, per ingaggiare un pubblico sempre più giovane. L’obiettivo non è solo creare una community di supporto, ma veicolare corretti stili di vita: dall’uso di calze a compressione graduata personalizzate, all’integrazione di flavonoidi e venotonici ad alta biodisponibilità, fino all’importanza dell’attività fisica quotidiana (come la camminata a passo sostenuto) per riattivare la pompa muscolare del polpaccio.




