Salute

Covid: quarta dose, meglio subito o aspettare l’autunno?

La maggior parte degli esperti sostiene che sia meglio farla subito, altri pensano che questa campagna vaccinale sarà un fallimento

Quarta dose del vaccino anti Covid: i principali dubbi

Gruppo San Donato

Quarta dose del vaccino anti Covid protegge dai sintomi gravi

Diciamo subito che la maggioranza degli esperti sostiene che sia meglio procedere comunque con la quarta dose adesso. Per Franco Locatelli sarebbe un grave errore rimandare. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha spiegato che i vaccini proteggono ancora dai sintomi più gravi della malattia.

Nel 90% dei casi previene il ricovero in ospedale

Convinto sostenitore della quarta dose è Giorgio Palù. Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco ricorda che protegge dall’infezione al 50%, ma quasi 9 volte su 10 evita ricovero in ospedale ed esiti mortali. Dopo i 60 siamo più vulnerabili, non per niente viene raccomandata ed è offerta gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale.

Quarta dose del vaccino anti Covid: attenzione al calo di efficacia

Nino Cartabellotta ricorda che dopo 120 giorni l’efficacia dei vaccini scende. Il presidente della Fondazione Gimbe sostiene che le categorie più a rischio devono vaccinarsi per la quarta volta senza indugio.

Gli fa eco anche Massimo Galli. Il professore di infettivologia dell’Università Statale di Milano, anche se sta ancora riflettendo, sostiene che fare il secondo booster permette di dare “una spinta immunitaria che mi permetterebbe di rispondere meglio nel caso in cui questa estate, come probabile, mi trovassi di nuovo esposto al rischio di un contagio”.

Meglio non aspettare?

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Francesco Bianco

Giornalista professionista dal 1997, ha lavorato per il sito del Corriere della Sera e di Oggi, ha fatto interviste per Mtv e attualmente conduce un programma di attualità tutte le mattine su Radio LatteMiele, dopo aver trascorso quattro anni nella redazione di Radio 24, la radio del Sole 24 Ore. Nel 2012 ha vinto il premio Cronista dell'Anno dell'Unione Cronisti Italiani per un servizio sulle difficoltà dell'immigrazione. Nel 2017 ha ricevuto il premio Redattore del Gusto per i suoi articoli sull'alimentazione.
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