“Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere” è una campagna di informazione e una mostra fotografica, ospitata anche dal sito www.scattidirinite.it. La campagna mira a mettere in luce una condizione comune ma poco conosciuta e offre uno sguardo intimo e reale sulla vita dei pazienti, rappresentando i volti delle persone affette e le “smorfie” provocate dalla patologia.
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Scatti di Rinite racconta i sintomi e l’impatto emotivo
Attraverso l’obiettivo del fotografo Giorgio Galimberti, la mostra cattura non soltanto i sintomi visibili, come il naso che cola, gli occhi arrossati e le smorfie di disagio, ma anche l’impatto emotivo, spesso sottovalutato, che questa condizione ha sulla vita di chi ne soffre. Ogni scatto racchiude frammenti di vita e storie di pazienti reali mostrando che dietro un semplice starnuto c’è molto di più.
L’importanza della sensibilizzazione sulla rinite allergica
«Ogni starnuto, ogni notte insonne, racconta una storia di vulnerabilità e tenacia» spiega Simona Barbaglia, Presidente dell’Associazione pazienti Respiriamo Insieme APS. «Con questa campagna vogliamo rompere il silenzio e mostrare come dietro a ogni “smorfia” ci sia una persona, con la sua qualità di vita compromessa». Una campagna attuale, anche perché, secondo i dati ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), la prevalenza della rinite allergica è aumentata del 10% tra i giovani e del 15% tra i bambini negli ultimi cinque anni, anche a causa dell’incremento di inquinanti atmosferici e dei cambiamenti climatici che prolungano la stagione pollinica.
«La patologia può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sul benessere generale delle persone» conferma Riccardo Asero, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica e già Presidente AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri. «Proprio per questo speriamo che, attraverso questa campagna, sia possibile contribuire a promuovere una maggiore comprensione della
patologia e favorire un accesso più ampio alle cure adeguate».
Dati in Italia e ruolo dell’informazione
Una campagna di informazione necessaria, quindi, anche perché in Italia la rinite allergica interessa circa una persona su quattro, ma non è sempre riconosciuta in tempo e gestita in modo strutturato anche dai medici, come emerge dai risultati di una ricerca condotta da AAIITO. «Dall’indagine condotta sui medici di medicina generale emergono ancora ritardi diagnostici. Risulta prioritario rafforzare la formazione per garantire il riconoscimento precoce della patologia e una più stretta sinergia tra medico di medicina generale e specialista» commenta Francesco Murzilli, Presidente AAIITO.
«Progetti di questo tipo, che uniscono l’arte visiva all’informazione scientifica, sono essenziali per arrivare al grande pubblico e far comprendere la reale portata di questa patologia». Il progetto Scatti di Rinite è promosso da AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri con la collaborazione dell’associazione dei pazienti Respiriamo Insieme e il contributo non condizionante di F.I.R.M.A..




