La familiarità con le persone che frequentano la mia farmacia, e che nella stragrande maggioranza dei casi mi conoscono perché da oltre quarant’anni esercito la professione in pieno centro città, gioca parecchio a favore della prevenzione. Si può dire che sia io che i miei collaboratori siamo tutti al corrente delle fragilità della maggior parte dei nostri utenti e questo ci consente, grazie alla confidenza e alla fiducia nei nostri confronti, periodiche verifiche circa l’aderenza alle terapie e ai controlli di routine, che di frequente vengono dimenticati o a cui non viene data importanza.
Primo fra tutti quello della pressione: veloce, gratuito e indolore, eppure ancora trascurato, perché ritenuto superfluo, anche da chi sta seguendo una terapia per valori superiori a quelli nella norma e che invece dovrebbe controllarli con regolarità, soprattutto durante i cambi di stagione.
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Farmacia Del Zanna a Poggibonsi: chi è iperteso deve fare controlli regolari
A tal proposito, vi racconto l’aneddoto di una signora che da qualche anno assume farmaci antipertensivi. A giugno, prima di partire per le vacanze, è solita fare scorta del medicinale che le ha prescritto il medico per non ritrovarsene senza in viaggio. Quest’anno, al momento dell’acquisto, mi ha confermato l’importanza del nostro impegno quotidiano in tema di educazione sanitaria, e mi ha confidato che, sentendosi particolarmente spossata per il caldo, aveva seguito il mio consiglio e si era rivolta al medico per verificare la pressione. Il monitoraggio aveva evidenziato un calo dei suoi valori pressori, così il dottore le aveva modificato la cura, riducendo le dosi.
Durante le vacanze, però, la signora cinquantenne non aveva provveduto ai monitoraggi settimanali della pressione che le erano stati raccomandati (pensava che per mettersi al riparo da rischi bastasse assumere la pastiglia) e, una volta tornata, pur accusando frequenti mal di testa non aveva pensato di rivolgersi nuovamente al medico curante per verificare i valori e l’eventuale necessità di rimodulare la terapia.
Anche l’apparecchio per misurare la pressione a casa può usurarsi
Un errore molto diffuso, così come quello di non sottoporre a un controllo, almeno una volta l’anno, l’apparecchio con cui ci si misura la pressione a casa. L’usura, infatti, a volte ne può compromettere il buon funzionamento con risultati poco attendibili. Occorre ricordarsi, dunque, di misurare ogni tanto la pressione in farmacia per confrontare i valori con quelli ottenuti a casa e, in caso di dubbi, di rivolgersi al farmacista per le verifiche del proprio apparecchio.
Farmacia Del Zanna a Poggibonsi: le cinque regole per controllare la pressione a casa
Bisogna anche tenere a mente le regole per una corretta misurazione, ossia:
- riposare cinque minuti prima ed evitare sforzi, cibo, caffeina, fumo o alcool nei 30 minuti precedenti la valutazione;
- sedersi comodamente appoggiando schiena e braccia all’altezza del cuore;
- non parlare e non muoversi nel frattempo;
- eseguire due misurazioni consecutive a qualche minuto di distanza;
- annotare i risultati da mostrare poi al medico.
Sergio Del Zanna




