Salute

Menopausa precoce: una speranza di cura dalle cellule staminali

Per la prima volta sono state iniettate nelle ovaie di due donne con insufficienza ovarica precoce: dopo sei mesi sono ricomparse le mestruazioni

La menopausa precoce è una condizione caratterizzata dall’assenza di mestruazioni in età giovanile, cioè prima dei 40 anni. La menopausa “classica” arriva in media intorno ai 51 anni. Per le donne che ne soffrono (circa l’1% della popolazione femminile italiana) arriva una speranza dalle cellule staminali.

Lo studio in corso

È quanto ci dicono i risultati preliminari dello studio clinico Rose presentati a Chicago durante il centesimo meeting annuale dell’Endrocrine Society, l’Endo 2018. Lo studio è ancora in corso all’Università dell’Illinois di Chicago (la sua conclusione è prevista per il 2019-2020 e comprenderà i risultati relativi a 33 donne), ma un primo dato, ottenuto dalla terapia su due donne, fa ben sperare gli scienziati.

Gruppo San Donato

La terapia con cellule staminali 

Grazie a una terapia basata sulle cellule staminali sono state ringiovanite le ovaie di due donne che soffrono di menopausa precoce. Le staminali sono state prelevate dalle stesse donne con un prelievo di midollo osseo a livello della cresta iliaca posteriore e sono state iniettate per la prima volta direttamente nelle ovaie delle pazienti con una tecnica innovativa (una procedura laparoscopica mininvasiva). A 6 mesi dalla iniezione le donne donne hanno avuto di nuovo il ciclo mestruale.

Il commento degli esperti

«Nelle due partecipanti che hanno completato il trattamento – riferisce l’autore senior Ayman Al-Hendy, docente di ginecologia e direttore di ricerca traslazionale all’università dell’Illinois di Chicago – i livelli di estrogeni sono aumentati già 3 mesi dopo l’iniezione di staminali e l’effetto si è mantenuto per almeno un anno. I sintomi della menopausa sono stati alleviati e a 6 mesi dal trattamento alle pazienti sono ricomparse le mestruazioni». Non solo: «L’imaging a ultrasuoni ha mostrato un aumento significativo delle dimensioni dell’ovaia trattata rispetto all’altra» ha aggiunto il ricercatore. Gli esperti, infatti, hanno iniettato le cellule staminali in una sola ovaia, per avere l’altra come organo di controllo. «La terapia – ha concluso l’esperto – è stata ben tollerata, senza complicazioni».

Menopausa precoce e problemi di salute

Oltre a non poter diventare madri e ad avere tutti sintomi legati alla fine dell’età fertile, dalle vampate ai problemi intimi e d’umore, le donne che entrano in menopausa precoce (sopri qui la dieta in grado di abbassarne il rischio) hanno probabilità più alte di sviluppare problemi di salute, come l’osteoporosi, malattie cardiovascolari e neurologiche.

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