Diabete e iperglicemia dopo pranzo: la nuova insulina super-rapida

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Disponibile la "fast-acting", più veloce contro la glicemia dopo i pasti, situazione tipica e sul lungo periodo pericolosa nei pazienti con diabete

Sempre più sofisticate, sempre più rapide. Tra le insuline di nuova generazione, quelle ad azione veloce cercano di contrastare il fenomeno dell’iperglicemia postprandiale, valore che in più dei due terzi dei pazienti con diabete va oltre i 140mg/dl (valore indicato come normale dalle linee guida).

L’iperglicemia postprandiale

Solo due volte al mese, infatti, è la media con cui i diabetici italiani misurano questo valore. Decisamente insufficiente, se si pensa che gli esperti ne consigliano il controllo tra la una e le due ore dall’inizio del pasto, sempre. Qual è l’importanza del monitoraggio costante dell’iperglicemia postprandiale? «Primo perché contribuisce per circa un terzo alla glicemia media, secondo perché a parità di glicemia media, chi ha una valore alto nel postprandiale ha un rischio maggiore di sviluppare complicanze del diabete, in particolare quelle cardiovascolari, come infarto e ictus» spiega Edoardo Mannucci, diabetologo, professore associato al Dipartimento di scienze biomediche, sperimentali e cliniche Mario Serio dell’Università di Firenze.

Una nuova insulina

L’ultima insulina nata per aiutare nel controllo della glicemia postprandiale è l’aspart fast-acting, integrata con vitamina B3, che rende l’assorbimento iniziale più rapido, e l’aminoacido L-arginina, che ne stabilizza la formulazione. «Si avvicina alla risposta naturale di una persona sana, assicurando una comparsa in circolo più veloce – spiega Concetta Irace, Professore associato al Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università della Magna Grecia di Catanzaro – Flessibile nei tempi di somministrazione, da 2 minuti prima dell’assunzione del pasto sino a 20 minuti dopo, si è dimostrata efficace nel ridurre la glicemia postprandiale a un’ora e in alcuni casi anche i livelli di emoglobina glicata, senza aumentare il rischio di ipoglicemia». L’insulina aspart fast-acting è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale in classe A.

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