Vaccini e scuola: in mezzo milione devono vaccinarsi

Mezzo milione devono vaccinarsi

Non 800.000 come si era detto in un primo momento, ma al massimo 500.000 i bambini e gli adolescenti che dovranno recuperare alcuni vaccinazioni non fatte e che ora sono diventate obbligatorie, dopo l'approvazione del decreto su vaccini e scuola. Problemi in alcune regioni per recuperare le dosi

Come si è arrivati a questa cifra?

A occuparsene è stato Giancarlo Icardi, ordinario di Igiene all’Università degli Studi di Genova e coordinatore del gruppo vaccini di Siti, la Società italiana di igiene e sanità pubblica. «Per quanto riguarda i bambini tra gli 0 e i 6 anni che si devono mettere in regola – spiega l’esperto – possiamo ipotizzare un 5% che è rimasto indietro. Poiché nascono ogni anno più o meno 500.000 bambini, sono quindi 25.000, che moltiplicato per i sei anni fa 150.000. Se includiamo anche i teenager che devono fare i richiami al massimo arriveremo a 500.000».

Alcune Asl potrebbero incontrare alcuni problemi

A Napoli, ad esempio, mancano le dosi necessarie di alcuni vaccini. «Ci stiamo organizzando, ma temiamo che le aziende non siano in grado di soddisfare le richieste in tempo utile. il rifornimento di dosi potrebbe essere a rischio». A parlare è Ugo Vairo, direttore dell’Unità Operativa Tutela della Salute del Bambino e dell’Adolescente dell’Asl Napoli 1 Centro. «Per quello che riguarda le dosi antimorbillo – spiega Vairo – in tutta Italia ne servirebbero oltre 800.000 e noi, in città, abbiamo una copertura molto bassa, sostanzialmente legata al credito, infondato, che i genitori danno a un’infondata relazione con l’autismo, tesi, peraltro, ampiamente smentita da recenti studi».

«Ci serve più tempo»

Per questi motivi Ugo Vairo si augura una dilazione per i tempi di applicazione del decreto. «A causa dell’epidemia che c’è stata in Nord Italia – aggiunge – le dosi già scarseggiano, così come avvenne in occasione del falso allarme meningite». «I certificati finora rilasciati per le iscrizioni – evidenzia Vairo – ora non sono più validi e vanno rifatti. Questo comporta un ulteriore aggravio di lavoro e noi siamo in pochi».

Nel Lazio serve più personale

Nel Lazio si prevede un aumento del numero delle richieste. Anche in questo caso è il vaccino contro il morbillo a preoccupare di più. La copertura nella regione si attesta intorno all’86%, quindi bisogna vaccinare più o meno il 14% di bambini e adolescenti. La situazione – assicurano – è sotto controllo, perché la Regione si è mossa per tempo, anche se in alcuni centri potrebbe esserci la necessità di un supporto di personale.

Aumentate richieste a Milano dopo decreto

C’è stato un aumento della richiesta di vaccinazioni, così come della richiesta dei certificati vaccinali a Milano. La conferma arriva dall’Asst Fatebenefratelli Sacco, che da gennaio 2017 è responsabile della somministrazione dei vaccini per la città di Milano.

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