Bevande vegetali: a chi sono consigliate e perché?

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Molte persone le inseriscono nella propria dieta in sostituzione del latte vaccino. Ma non è sempre necessario, anzi: scopri il parere dell'esperta

C’è quello di soia, di riso, di mandorle, di avena e anche quello di cocco. Le bevande vegetali (scopri qui cosa contengono) sono da qualche anno sempre più di tendenza. Gli italiani li hanno inseriti così tanto nella loro dieta, che dal 2016 questi prodotti alimentari sono entrati ufficialmente a far parte del paniere Istat. Tuttavia, la Corte europea ha sancito che tutte queste bevande (a base vegetale) non possono essere vendute con la denominazione di “latte”: la dicitura è riservata unicamente ai prodotti di origine animale.

Non devono essere sostitutivi
del latte vaccino

Rinunciare al latte vaccino, con cui queste bevande hanno ben poco in comune, può essere una scelta dettata da motivazioni diverse, sia di caraterre salutistico che etico-ideologiche. Ma se non ci sono motivi di salute, nel senso che non si è allergici al lattosio (qui ti spieghiamo la differenza tra allergia e intolleranza alimentare), non è molto corretto eliminare del tutto il latte di mucca dalla propria alimentazione. Una buona idea è inserire entrambe le soluzioni nella propria dieta, in modo alternato ed equilibrato.

Il parere dell’esperta

Ascolta, nella videointervista, il parere dell’esperta Bruna Guida, responsabile U.O.S di dietoterapia nel trapianto e nell’insufficienza cronica Università degli Studi di Napoli Federico II.

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